Non si è mai preparati
per queste occasioni.
Paura di dimenticare qualcosa
di non farcela emotivamente.
Ho aspettato tanto
finalmente ci siamo.
Non mi sembra vero.
ma questo momento che aspettavo
da una vita è arrivato ! ! !
La valigia è pronta ! ho preso tutto?
ho dimenticato qualcosa?
Sono pronta ! si parte.
Vengo da te
la gioia della mia vita.
Ti starò vicina, in questo momento
della tua vita, che non si ripeterà più.
Vengo da te, perche' tu sei l'amore immenso
che solo ad una persona come te
si può dare.


8 commenti
Dicono
di stare attenti
ci puoi rimettere i denti
se non sai con chi vai
Forse è vero
il mondo non è più lo stesso
i nostri sogni sono andati via
prima ancora di essere nati.
già….
Si fa presto a parlare
con l’illusione di essere uguali
ma c’è chi deve mettere le ali
per riuscire a volare
in questo mondo così fantastico,
si! Fantastico…
Solo per chi le ali le ha già.
Dicono
di stringer la cinghia,
quale! Io nemmeno l’ho
Ho dovuto venderla ieri
insieme a un paio di scarpe
al mercatino dell’usato
per riuscire a comprare un panino
con dentro niente
il resto lo aveva
già mangiato la gente.
Oh si!
La troppa fame
ti mette in catene
davanti al palazzo del presidente
non c’è nessuno che sta ad ascoltare
te ne ritorni a casa
e ti devi attaccare….
apro l'acqua
e come la mela
come il mio
desiderio vuole
cade
un piccolo moscerino
zampetta sulla parete
penso:
potrei allungare
la mano destra
e schiattarlo
a mio piacimento
decido io sulla
sua morte
in questo momento
sono il suo
Dio
ma qualcuno
mi insegnò
che Dio
è buono
e non l'ammazzo
non li ammazzo mai
gli animaletti
se non troppo
nocivi
mentre attendo
la temperatura
dell'acqua
che si alza
decido
con un gesto
di farlo scappare
per vederlo
sopravvivere
ma neanche
penso questo
e il moscerino
fa una virata
tra i raggi d'acqua
della doccia
ne scansa due
o tre
poi al quarto
viene spazzato via
dall'acqua
e zampettando
va disperato
fino allo scolo
della doccia
che l'ingoia
non basta
il controllo
di vita e morte
per essere
il dio
di qualcosa
fossi stato
veramente
un dio
avrei
salvato
lui
o almeno me
dal suo destino
“Lascia ch’io muoia la morte del giusto, e che la mia fine sia come questa”
Cit. Aleister Crowley
È per espandere la nostra coscienza,
per livellare il nostro inconscio,
che caricheremo il sistema nervoso
con una massa di sensazioni rosso cadmio.
Sarà per trovare la nostra vera essenza
se ci chiuderemo in un parallelo esoterico,
e se nel baratro dolore-terrore-piacere-disgusto
sperimenteremo il più alto grado di spiritualità.
Conducimi all’essenza immortale della beatitudine,
ed io sarò la manifestazione dell’Ego Nostrum,
della verità svelata e della nostra autentica
identità di amanti restituiti alla vita dalla storia.
Poi, io che lo so già, ti mostrerò come l’amore
non sia altro che uno dei tanti corpi sottili
che si insinuano nel mondo delle emozioni
solo per trasformarlo in un mondo di illusioni.
Sarà il tripudio della metafisica, della New Age,
il mondo del desiderio che tornerà a vibrare;
un'estasi in cui il presente, il passato e il futuro
saranno una cosa sola, una manifestazione onirica.
Sarà la bilocazione, il doppio, lo sdoppiamento,
una proiezione astrale, un viaggio fuori dal corpo,
ma finiremo comunque all’inferno cristiano,
lo devi sapere, mentre ti spogli dei tuoi cinque Kosha.
Ci ameremo attraverso pratiche religiose alternative,
attraverso sognanti esperienze extracorporee,
e nel post-mortem potremo alfine vedere noi stessi:
lo Spirito di Dio contrapposto alla corruzione della carne,
il rinnovamento, la vita, la rivelazione di concetti che oggi
la nostra intelligenza non è in grado di conoscere.
E così cammineremo di nuovo per lo Spirito,
mossi nelle nostre scelte dal Signore, non dal peccato.
Dobbiamo ricordarci di farlo, la prossima volta,
quando “La Parola sarà stata fatta carne”.
Toccare il cielo con lo sguardo
mentre queste mani accarezzano ancora il ventre,
in uno sguardo malinconico dove le labbra
cercano parole invano.
E tu che pian piano voli via
tra una lacrima ed i miei sorrisi taciturni
su questo corpo
che non mi appartiene.
E questo sogno impresso nella mente
in quelle stanze dove tutto tace…
ottusa mente in un’apparenza dissoluta
agli occhi di un Dio
che non perdona
e che non potrò perdonare.

Non credere uomo
che il sole c'è sempre
a scaldare i tuoi sogni
e che la luna ti coccola
nelle notti in cui ti ribelli
alle violenze del mondo.
Non credere che la tua vita
è sempre avvolta
da morbida coperta
e dal calore di un corpo
vicino al tuo e che l'amore
possa dominare l'odio.
Tu uomo sai che a volte
bisogna raccogliere briciole
e prepararsi anche a morire.
che il sole c'è sempre
a scaldare i tuoi sogni
e che la luna ti coccola
nelle notti in cui ti ribelli
alle violenze del mondo.
Non credere che la tua vita
è sempre avvolta
da morbida coperta
e dal calore di un corpo
vicino al tuo e che l'amore
possa dominare l'odio.
Tu uomo sai che a volte
bisogna raccogliere briciole
e prepararsi anche a morire.
Ogni giorno che passa mi sento più uomo
Ogni giorno che passa mi sento più vero
Non uso più maschere quando vado in giro
Perché da quando c’è lei mi sento più sincero
Ho cercato mille volte di cambiare la mia vita
Camminando per strade quasi sempre in salita
Ma adesso che c’è lei la mia vita non è più la stessa cosa
E mi addormento sognando che un giorno lei sarà mia sposa
Ho iniziato anche a cantare il suo nome
Magari un giorno le scriverò una canzone
E le costruirò una casa fatta solo di diamanti
Dove poter riposare come dolci e teneri amanti
E se un giorno la porterò al mare
Sarà così dolce di me farla innamorare
Prenderla per mano sussurrarle pian piano
Amore mio,non sai quanto ti amo
E se un giorno la porterò al mare
Sarà così dolce su di lei poter naufragare
E mentre il mare ci osserverà da lontano
Potrò finalmente prenderla per mano
Guardarla negli occhi sussurrarle pian piano
Amore mio,non sai quanto ti amo
Ogni giorno che passa mi sento più vero
Non uso più maschere quando vado in giro
Perché da quando c’è lei mi sento più sincero
Ho cercato mille volte di cambiare la mia vita
Camminando per strade quasi sempre in salita
Ma adesso che c’è lei la mia vita non è più la stessa cosa
E mi addormento sognando che un giorno lei sarà mia sposa
Ho iniziato anche a cantare il suo nome
Magari un giorno le scriverò una canzone
E le costruirò una casa fatta solo di diamanti
Dove poter riposare come dolci e teneri amanti
E se un giorno la porterò al mare
Sarà così dolce di me farla innamorare
Prenderla per mano sussurrarle pian piano
Amore mio,non sai quanto ti amo
E se un giorno la porterò al mare
Sarà così dolce su di lei poter naufragare
E mentre il mare ci osserverà da lontano
Potrò finalmente prenderla per mano
Guardarla negli occhi sussurrarle pian piano
Amore mio,non sai quanto ti amo
Dovrei vivere,
caro amico
dovrei immergermi nel mare
al mattino
per raffreddare la mia mente
dal caldo della notte
e da tutti quei pensieri
che mi aggrediscono
ma che poi fuggono...
Dovrei vivere,
caro amico
e svegliarmi solo dagli incubi,
senza dover avere più orari
senza aver più scadenze
ma solo un mare
dove immergermi
per il gusto di farlo...
Dovrei vivere,
caro amico
e chiudere la mia casa
e, insieme a loro,
incamminarci verso un mare
che poi troverà spazio
sui fogli
perché è solo avendo tempo,
caro amico,
che i pensieri,
poi,
non fuggono più...
A William perché c’era una pagina bianca
sul tuo libro...
caro amico
dovrei immergermi nel mare
al mattino
per raffreddare la mia mente
dal caldo della notte
e da tutti quei pensieri
che mi aggrediscono
ma che poi fuggono...
Dovrei vivere,
caro amico
e svegliarmi solo dagli incubi,
senza dover avere più orari
senza aver più scadenze
ma solo un mare
dove immergermi
per il gusto di farlo...
Dovrei vivere,
caro amico
e chiudere la mia casa
e, insieme a loro,
incamminarci verso un mare
che poi troverà spazio
sui fogli
perché è solo avendo tempo,
caro amico,
che i pensieri,
poi,
non fuggono più...
A William perché c’era una pagina bianca
sul tuo libro...
M'hai presentato vicoli
dove non sembrava esserci
che l'umido per terra
e due sedie una sull'altra
in una veranda messa in affitto
i vetri, tanto più verdi senza sole, esistono
esistono i miei pensieri
la gamba accavallata
la scarpa allacciata
- una sorta di ruscello musicale
con una freccia sul muro che indica
- incantesimo.
Con occhi tondi e lucidi
da cucciolo smarrito...
accarezzi e copri
di baci le mie mani.
Queste mani,
che ti salvarono
dal pericolo...
ti saziarono,
coccolarono,
curarono,
pregarono...
Ora sono stanche,
ruvide e rugose...
Ma ancora generose...
per regalarti,
due belle impronte
su quella faccia da schiaffi.

da cucciolo smarrito...
accarezzi e copri
di baci le mie mani.
Queste mani,
che ti salvarono
dal pericolo...
ti saziarono,
coccolarono,
curarono,
pregarono...
Ora sono stanche,
ruvide e rugose...
Ma ancora generose...
per regalarti,
due belle impronte
su quella faccia da schiaffi.

Strano l'amore
ci fa sentire belle,
importanti,
da una marcia in più.
L'amore ci cambia,
tutto diventa semplice,
riusciamo anche
nell'impossibile.
La domanda è sempre la stessa
"come mai
sta succedendo proprio me?"
il cuore ha le palpitazioni.
Sentire la sua voce
calda
sensuale
si accende il sole dentro di noi.
Torniamo adolescenti
sognando il principe azzurro
l'amore eterno....felici
attendiamo una notte d'amore.
Non esiste nessuno oltre lui,
viviamo
nel nostro mondo,
un mondo d'amore.
Tu fai ritorno
tra il bianco dei miei muri
per il viso frugale
che ho voltato alla luna
tu com'eri ieri
dal respiro largo
quando canti il mio nome
su folate di fiamme
Vedi, mio chiodo immortale
come ho spogliato la casa
di tutti i quadri d'azzurro
un colore solo sul tappeto
il rosso inestinto
ci ripete le orme
di quell’amore claudicante
su folate di fiamme
Vedi, mio chiodo immortale
come ho spogliato la casa
di tutti i quadri d'azzurro
un colore solo sul tappeto
il rosso inestinto
ci ripete le orme
di quell’amore claudicante
Boschi addormentati,
montagne sbadiglianti,
case e campi,
prati e orti
tra nebbia e necrosi.
Cielo color cenere
alto e compatto.
Vien giù fitta
e quieta la neve
come un sottile crepitio
di grandine sul pioppeto.
E le ore del giorno cadono
in un pozzo di silenzio.
montagne sbadiglianti,
case e campi,
prati e orti
tra nebbia e necrosi.
Cielo color cenere
alto e compatto.
Vien giù fitta
e quieta la neve
come un sottile crepitio
di grandine sul pioppeto.
E le ore del giorno cadono
in un pozzo di silenzio.
tornammo da un’abbuffata di quelle toste
con tanto di vino, cavatielli
e arrosto misto
e decidemmo di andare alle giostre
tranquilli!
niente vomito da falsi ribelli
tuttavia
eravamo preoccupati
di vomitarla davvero l’anima
ma infine salimmo
sui tentacoli di una piovra verde
di quelle che ti sballottano su e giù vorticando
feci per precauzione al mastro-giostraio
“un favore, non fatela accelerare troppo
che abbiamo appena cenato
e bevuto molto vino”
le mie parole furono vane
e non era certo un gran periodo
mai come allora
l’animale si dimenava e ci sballottava
in ogni direzione
ridevamo soltanto
e ridevamo ancora
maledicendo a squarciagola
il giostraio
che sembrava invece
assai solenne e compiaciuto
ridevamo soltanto
e urlavamo maledizioni insensate
sperando di non sboccare
dalla giostra in movimento
che accelerava, accelerava
e non accennava a fermarsi
mentre il vino si rigustava in gola
più aspro
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
nella confusione visiva e mentale
giostra, vino, risate
con occhi lucidi
Tyrel si gira e mi fa
interrompendo il mondo
“andrè
voglio morire.”
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
“lo so, pure io
ma come facciamo?
dobbiamo combattere!”
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
fu il giro di giostra
più lungo e veloce
che abbia mai visto fare
a quel mollusco di ferro verde
questo lo sappiamo io e Tyrel
solo io e lui capimmo
il senso di quella notte
solo io e lui
con tanto di vino, cavatielli
e arrosto misto
e decidemmo di andare alle giostre
tranquilli!
niente vomito da falsi ribelli
tuttavia
eravamo preoccupati
di vomitarla davvero l’anima
ma infine salimmo
sui tentacoli di una piovra verde
di quelle che ti sballottano su e giù vorticando
feci per precauzione al mastro-giostraio
“un favore, non fatela accelerare troppo
che abbiamo appena cenato
e bevuto molto vino”
le mie parole furono vane
e non era certo un gran periodo
mai come allora
l’animale si dimenava e ci sballottava
in ogni direzione
ridevamo soltanto
e ridevamo ancora
maledicendo a squarciagola
il giostraio
che sembrava invece
assai solenne e compiaciuto
ridevamo soltanto
e urlavamo maledizioni insensate
sperando di non sboccare
dalla giostra in movimento
che accelerava, accelerava
e non accennava a fermarsi
mentre il vino si rigustava in gola
più aspro
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
nella confusione visiva e mentale
giostra, vino, risate
con occhi lucidi
Tyrel si gira e mi fa
interrompendo il mondo
“andrè
voglio morire.”
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
“lo so, pure io
ma come facciamo?
dobbiamo combattere!”
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
fu il giro di giostra
più lungo e veloce
che abbia mai visto fare
a quel mollusco di ferro verde
questo lo sappiamo io e Tyrel
solo io e lui capimmo
il senso di quella notte
solo io e lui










