Come le stagioni
questo cuore non può cambiare
con il freddo o il sole
può trovare le parole.
Diventa un piccolo bambino
sentendosi sicuro
dentro il cuore del suo amore.
Riesce a piangere davvero
se capisce che resta solo.
Come un foglio di giornale
Si accartoccia o si fa stracciare.
Del resto è inutile
dovergli spiegare
che deve ancora aspettare.
Questo cuore così curioso
crede di essere forte
ma si arrende facilmente
se rimane da solo.
Resta senza parole
Sentendosi poco importante.
2 commenti
mi raccomando resta lì dove l'incanto non sfiorisce
resta nel riflesso della cascata
nello specchio d'acqua di forestariflessadisegnata
resta in qualche pagina di romanzo anticata
capisci che intendo? non farmi mai più pensare
a quando piangesti per l'esame
dai fermati così
stagliata nei monti sorgenti dall'acque
nel sole e l'altre stelle
in qualche tela bruciata di ricordi
resta un ricordo, una fata esiliata
una promessa da mantenere
evita gli specchi e le mense universitarie
evita facebook la rete lo shopping
vivi semplicemente dove non vedrò mai i tuoi occhi
chettanto lo sappiamo! compariranno così,
in qualche tramonto sciapito
ma vivi, vivi, vivi
resta un sogno, non quelli del sonno
quelli da pensarci un po' su
per estrarre una rosa da un vaso
come fosse excalibur
per vedere la tipa orribile che fuma avanti al bar
e dietro l'unicorno
che salta, e spicca il volo
dietro a un tram
resta nel riflesso della cascata
nello specchio d'acqua di forestariflessadisegnata
resta in qualche pagina di romanzo anticata
capisci che intendo? non farmi mai più pensare
a quando piangesti per l'esame
dai fermati così
stagliata nei monti sorgenti dall'acque
nel sole e l'altre stelle
in qualche tela bruciata di ricordi
resta un ricordo, una fata esiliata
una promessa da mantenere
evita gli specchi e le mense universitarie
evita facebook la rete lo shopping
vivi semplicemente dove non vedrò mai i tuoi occhi
chettanto lo sappiamo! compariranno così,
in qualche tramonto sciapito
ma vivi, vivi, vivi
resta un sogno, non quelli del sonno
quelli da pensarci un po' su
per estrarre una rosa da un vaso
come fosse excalibur
per vedere la tipa orribile che fuma avanti al bar
e dietro l'unicorno
che salta, e spicca il volo
dietro a un tram
La notte porta con sé
Vecchie e nuove riflessioni
Mentre cerco di capire
Qual è la mia situazione
Poi mi alzo e vado alla finestra
E decido che non ho sonno
E inizio a camminare per la strada
Tra cani randagi e barboni
Che mi chiedono cosa fare
Che mi chiedono dove sto
Che mi chiedono come vivere
Che mi chiedono dove vado
Vado a prendere un sogno
Per chi non sa più sognare
Vado a prendere un po’ di luce
Per chi da tempo sta al buio
Vado a prendere una stella
Per chi ha un desiderio
Vado a prendere un arcobaleno
Per chi da tempo vede solo piovere
Cammino per la strada
Tra le luci della notte
Che mi guardano distratte
Mentre illuminano la città
Poi mi fermo e mi guardo intorno
All’improvviso è quasi giorno
La gente inizia a muoversi
Le strade iniziano ad animarsi
Un’altra notte è finita
Ed io ripenso ancora
Ai cani randagi e ai barboni
Che ormai non vedo più
Che mi chiedevano cosa fare
Che mi chiedevano dove stavo
Che mi chiedevano come vivere
Che mi chiedevano dove andavo
Vado a prendere un sogno
Per chi non sa più sognare
Vado a prendere un po’ di luce
Per chi da tempo sta al buio
Vado a prendere una stella
Per chi ha un desiderio
Vado a prendere un arcobaleno
Per chi da tempo vede solo piovere
Sottile falce di Luna
che, scesa la sera,
appari quasi all'orizzonte
sulla via del tramonto,
C'eri anche tu quest'oggi,
mentre il Sole percorreva
l'arco del mio cielo...
Non me ne ero accorta!
A volte, accecati dal Sole
o assordati dalla voce di chi grida più forte,
non vediamo il tenue chiarore di una lucciola,
non sentiamo le note di una soffusa melodia...
Il nostro occhio ed il nostro orecchio
siano sempre attenti alle piccole cose
che, timidamente e senza far rumore,
continuano a condire e a dare sapore
alla nostra vita!
Continuano ad indicarci
la via della Bellezza!
che, scesa la sera,
appari quasi all'orizzonte
sulla via del tramonto,
C'eri anche tu quest'oggi,
mentre il Sole percorreva
l'arco del mio cielo...
Non me ne ero accorta!
A volte, accecati dal Sole
o assordati dalla voce di chi grida più forte,
non vediamo il tenue chiarore di una lucciola,
non sentiamo le note di una soffusa melodia...
Il nostro occhio ed il nostro orecchio
siano sempre attenti alle piccole cose
che, timidamente e senza far rumore,
continuano a condire e a dare sapore
alla nostra vita!
Continuano ad indicarci
la via della Bellezza!
Si sono incontrate un'agenda
e delle pelli di lucertola,
incontrate in un libro
e prima ancora in una vetrina dell'angolo
di via della Terra -
si sono incontrati
alcuni crisantemi
con il colore A.
Cadono ora i secondi
sulla prima,
i suoni
dei petali
e fanno l'arredamento
del mio silenzio.

Poesia, sei la patologia e la terapia,
sei la causa, l'effetto, e il palliativo.
Sei il sintomo, la manifestazione,
la diagnosi, il rimedio dell'algologia.
Poesia, tu procuri un dolore acuto,
il dolore da farmaco tipo oppiaceo.
Poesia, tu sei per il mio povero io,
la vera sindrome dell'arto fantasma.
Ecco l’onda,
l’onda del mare,
l’onda di ricordi,
l’onda di parole
che ti ho detto e scritto…
Ecco l’onda
l’onda dei pensieri,
l’onda dei passi
della gente
per le strade...
Ecco l’onda
l’onda del tempo
che scivola
e si infrange
contro il vecchio molo
che è il mio cuore,
che mi vide salpare
e che salutai
al vento...
Ecco l’onda
l’onda del tempo
che scivola
e si infrange
contro il vecchio molo
che è il mio cuore
accompagnato dai fari
che sono i miei occhi
che nel buio cercano
invano
la luce di un faro...
Ecco l’onda
che si infrange
sulla battigia,
ecco l’onda
che ti riprende,
che ti trascina,
che ti soffoca,
che prima ti solleva
e poi ti ributta
nel buio...
l’onda del mare,
l’onda di ricordi,
l’onda di parole
che ti ho detto e scritto…
Ecco l’onda
l’onda dei pensieri,
l’onda dei passi
della gente
per le strade...
Ecco l’onda
l’onda del tempo
che scivola
e si infrange
contro il vecchio molo
che è il mio cuore,
che mi vide salpare
e che salutai
al vento...
Ecco l’onda
l’onda del tempo
che scivola
e si infrange
contro il vecchio molo
che è il mio cuore
accompagnato dai fari
che sono i miei occhi
che nel buio cercano
invano
la luce di un faro...
Ecco l’onda
che si infrange
sulla battigia,
ecco l’onda
che ti riprende,
che ti trascina,
che ti soffoca,
che prima ti solleva
e poi ti ributta
nel buio...
Come tutte le stagioni
raccolgo delusioni
negli occhi,
da quella terrazza
allungo lo sguardo
dove regna la pace
e i pensieri si colorano
di un colore indefinito.
Aspetterò senza
andare lontano,
mi fermerò dove
non si muore
e poi con il silenzio
nel cuore
saprò vestirmi ancora.
Osservi la luna,
lieve è il respiro del cuore.
Conti le stelle,
sono tante.
Stanno attaccate
sembrano innamorate.
Notte magnifica
per poter scrivere
sulla sua pelle
le più belle parole d’amore.
Vento dell'anima,
immensa come il cielo
stupenda come questa notte
così limpida e pulita.
L'osservi ancora
t’innamori della sua purezza
ora sei certo...
Qualcosa di lei,
la fa diventare diversa.
Una rosa meravigliosa
colorata nelle sue vene
piene d’amore.
Notte magnifica
per poter amare
sotto una splendida luna
in un cielo così limpido
ricoperto di stelle.
Con lei che aspetta,
e l'osservi negli occhi
...e ti perdi.
Così inizia l'amore
Stanca di sopportare,
giornate senza gioia,
senza amore.
Parole
che escono
dalla bocca.
Frasi pronunciate
senza
riflettere.
Non capendo
quanto
facciano male.
Parole taglienti
penetrano
dentro il cuore.
Coltelli
che
pugnalano.
Credendo
di essere grandi
migliori.
Ma in realtà
dovremmo far sentire grandi
chi amiamo.
giornate senza gioia,
senza amore.
Parole
che escono
dalla bocca.
Frasi pronunciate
senza
riflettere.
Non capendo
quanto
facciano male.
Parole taglienti
penetrano
dentro il cuore.
Coltelli
che
pugnalano.
Credendo
di essere grandi
migliori.
Ma in realtà
dovremmo far sentire grandi
chi amiamo.
Farfalla nel volo sospesa
mostra disegni e colori
che l'ali sue adornano.
Anima leggera,
materia impalpabile
c'ha la trasparenza
de' cirri in dissolvenza.
Sospesa tra terra e cielo,
stalla su correnti ascensionali,
mostra la bellezza
tra cromatici confini.
Un'anima leggera anela al cielo!
Appena s'alza 'l vento,
presa dai vortici
della calda corrente,
viene da essi rapìta e,
nella consistenza di una piuma,
finalmente può tornare
ai Campi Elisi della Poesia!
mostra disegni e colori
che l'ali sue adornano.
Anima leggera,
materia impalpabile
c'ha la trasparenza
de' cirri in dissolvenza.
Sospesa tra terra e cielo,
stalla su correnti ascensionali,
mostra la bellezza
tra cromatici confini.
Un'anima leggera anela al cielo!
Appena s'alza 'l vento,
presa dai vortici
della calda corrente,
viene da essi rapìta e,
nella consistenza di una piuma,
finalmente può tornare
ai Campi Elisi della Poesia!
sto contando fino a dieci
prima di premere un tasto
e scrivere qualunque frase
sto contando in mente
respirando molto piano
trattenendo la mia assoluta genialità
per poter scrivere qualcosa di sensato
sto scansando tutto quel senso
di spontaneo no-sense
quelle strade infinite e strette
le uniche per superare la gigantosfera
del già
perché agosto in genere
è qualcosa che va
è qualcosa che si fa sentire
aspettate un attimo
un bel respiro, sapete
a certi livelli di scollatura cerebrale
è difficile non pensare... non pensare ad agosto
come a un'Angelica puttana
che scappa in Siria
mentre Orlando drogato di Lune
mozza ogni tipo di teste
parifica con la morte
razze e sessi
quando la frase appare, eccolo che decolla,
lo sento mi si scolla qualcosa dentro
e ti direi che il ragazzo alla cazzottiera
dopo un mio diretto da 848
ci è rimasto davvero male oltre il sorriso
suo e della ragazza
che sfottendolo ha detto "sei una schiappa"
funziona così alla cazzottiera. chi ha già tirato
si ferma e chiacchiera e getta uno sguardo a chi tira dopo
e se Sempronio fa di meno
a Caio nasce un sorriso spontaneo
o se non nasce, nasce dentro
è una cosa spontanea, come la vita e la morte
il pesciolino d'argento arenato
e il pesciolino d'argento schiacciato
da un libro mediocre
respira, non facciamoci troppo male
che non è facile scrivere
scrivere ora
figuriamoci così
addirittura
qui
prima di premere un tasto
e scrivere qualunque frase
sto contando in mente
respirando molto piano
trattenendo la mia assoluta genialità
per poter scrivere qualcosa di sensato
sto scansando tutto quel senso
di spontaneo no-sense
quelle strade infinite e strette
le uniche per superare la gigantosfera
del già
perché agosto in genere
è qualcosa che va
è qualcosa che si fa sentire
aspettate un attimo
un bel respiro, sapete
a certi livelli di scollatura cerebrale
è difficile non pensare... non pensare ad agosto
come a un'Angelica puttana
che scappa in Siria
mentre Orlando drogato di Lune
mozza ogni tipo di teste
parifica con la morte
razze e sessi
quando la frase appare, eccolo che decolla,
lo sento mi si scolla qualcosa dentro
e ti direi che il ragazzo alla cazzottiera
dopo un mio diretto da 848
ci è rimasto davvero male oltre il sorriso
suo e della ragazza
che sfottendolo ha detto "sei una schiappa"
funziona così alla cazzottiera. chi ha già tirato
si ferma e chiacchiera e getta uno sguardo a chi tira dopo
e se Sempronio fa di meno
a Caio nasce un sorriso spontaneo
o se non nasce, nasce dentro
è una cosa spontanea, come la vita e la morte
il pesciolino d'argento arenato
e il pesciolino d'argento schiacciato
da un libro mediocre
respira, non facciamoci troppo male
che non è facile scrivere
scrivere ora
figuriamoci così
addirittura
qui
Talvolta l’invidia nei confronti
di chi crediamo migliore di noi,
pur nascendo da un risentimento recondito,
fortunatamente, attraverso tale stato d’animo,
ci fa riflettere su quanto valiamo realmente
e ciò che vorremmo essere o diventare.
di chi crediamo migliore di noi,
pur nascendo da un risentimento recondito,
fortunatamente, attraverso tale stato d’animo,
ci fa riflettere su quanto valiamo realmente
e ciò che vorremmo essere o diventare.
E poi all’improvviso
Iniziare a pensare che
Non avrebbe senso
La mia vita senza te
Ti voglio e lo sai
Quanto sei importante
Mi manchi e lo sai
Che non sei una delle tante
Storie iniziate e vissute
Con il cuore in gola
Storie che magari finiscono
Dopo una notte sola
E che ti lasciano dentro
Un misto di gioia e nostalgia
Storie come la nostra che
Non vorresti buttare via
Perché sono belle
Come un tramonto d’estate
Perché sono così grandi
Che non saranno dimenticate
Anche quando saremo lontani
E non ci penseremo più
Anche quando di questo amore
Forse resterà solo il ricordo
Mille giorni
Mille storie
Mille amori
Mille attimi
Da rivivere
Come in un film
A colori
Storie di giovani amori
Che vorrebbero non lasciarsi mai
Storie di giovani amori
Che superano anche un mare di guai
E poi all’improvviso
Rendersi conto che
Sei andata via da poco
E già ho bisogno di te
Ti voglio per dirti
Quanto sei importante
Mi manchi e lo sai
Mia dolce e tenera amante
Mille giorni
Mille storie
Mille amori
Mille attimi
Da rivivere
Come in un film
A colori
Storie di giovani amori
Che non si lasceranno mai
Storie di giovani amori
Che superano anche un mare di guai









