cerchi il sole
che ancora è nascosto nelle
nuvole grigie,
in un aiuola di fiori colorati
ti senti però
come le nuvole.
E cerchi un raggio di luce
che tarda a venire!
Ma io so che
tornerà il bel tempo,
torneranno a volare le rondinelle e
ti fermerai a guardare il nuovo sole.
Lo guarderemo insieme!
E sarà di sole e d'azzurro
il tuo giardino.
La scoperta dei pigmenti, quelli insolubili,
il licopene, la clorofilla, l’allicina, il tannino,
e quel tuo noto primo capriccio infantile.
Eri il desiderio di esplorare il mondo tu,
ed io pianta colpita da gangrena secca;
un pensiero fermo nella cruna dell’ago.
E poi i pomodori, le patate, i broccoli:
quella vaga dissociazione transitoria,
come allontanamento dall’ambiente.
La vita è tanti piccoli universi tascabili,
è l’assunzione di una nuova personalità,
di rimpianti, di rimorsi, di nodi alla gola.
Così, d’improvviso, sei diventato grande,
fra la confusione, il parossismo e l’isteria:
di già in un passato che non è più identità.
E l’uomo, si sa, nega tutto, perfino l’istinto:
con l’ebbrezza, la filosofia, con la religione,
con quel flusso oscuro che non si ferma mai.
È il modello standard cosmologico, quello,
il dentro e il fuori, l’ignoto e l’inesplorabile,
il primo vuoto, l’inflazione, e poi la vera fine.
Se l’energia è massa, e la distanza è tempo,
io che ti ho nutrito, protetto ed educato,
sono già stato vivo: prima di rinascer morto.
un'onda che cattura, travolge
sconfina i pensieri
e disordina le idee
implodendo in giochi pirotecnici
di emozioni mozzafiato
colori brillanti e maestosi
tanto da mostrarmi il firmamento
e la bellezza delle sue stelle
sfiorandomi
soltanto con un sorriso
Tu... silenziosamente qui
solo per me
dove occhi distratti
che non sanno leggere
non sapranno mai
L'amore è uguale,
uguale il dolore,
uguale quella gioia,
uguale il vuoto da riempire.
La tenerezza è la stessa,
così la necessità
di sentirsi accanto
lasciando fuori il mondo.
Soltanto la solitudine
è più profonda,
e a volte uccide,
perchè ai tuoi occhi miopi
ed al tuo cuore ignorante
appare contro natura.
Tutto è uguale
a ciò che chiami diverso,
tutto è diversamente uguale.
Contro natura
è solo il tuo disprezzo.
la valchiria dalla cenere gloriosa
carne viva d’arresa parola
respiro d’assurda inconsistenza
a mani giunte in preghiera
trattenuta arsura
di verità d’una noce di tempo
nel pianto tra il vuoto e il nulla
il vivere effimero, fanatico pensiero
pretesa d’esser uomo in suo cielo
irreale obbligo nel sentire il credo
lacrime di baratro bugiardo
vivere in sofferta sfida applaudente
il dolore esploso in cuore e mente
per un attimo dove tutto l’amore
sulla morte fiorisce il suo unico fiore
lapide di libertà che trionfa e muore.
come una conchiglia
adagiata dalla marea
sulla sabbia fine e bianca,
ma sono forte
e come lei
resisto,
alla salsedine,
alle onde del mare,
alla solitudine,
anche perchè intorno ho
solo un groviglio di alghe.
Lontano, il gesto ritmato
di un pescatore
rammenda le reti.
Ma il mare è lontano,
lontana è la barca,
nell'aria ferma e fredda
il fumo della sua pipa
tira dritto
e poi si sperde.
Ed io rimango a guardare...
tanta gente arriverà!
impazzito
e tu non affannarti,
non sciupare il pensiero
dove luce ha portato il buio
ma resta nel tuo tempo
dove non ci sono tenebre,
dove anche se stretto
non tradisce il tuo sogno.
Scivola questo tempo
ma tu resta tra le pareti
stabili
dell'amor tuo.
seduta su una stella
le mie parole saranno
non solo gocce
i miei pensieri saranno
non solo aliti di foglie
se mi cercherai
seguendo mare e vento
il mio corpo sarà
abito con cui vestirsi
la mia pelle sarà
morbido letto su cui giacere
non chiudere gli occhi
non mancare per così poco
prendi ciò che il cielo
ha fatto cadere
non smettere di cercare
continua a sognare
prendi ciò che il cielo
ha fatto cadere
sali sopra l’aria
nuota sopra l’acqua
non chiudere gli occhi
non mancare per così poco
prendi ciò che il cielo
ha fatto cadere
non smettere di cercare
continua a sognare
prendi ciò che il cielo
ha fatto cadere
Dire di lei.
Donna stupenda
con quelle labbra
così calde e bagnate
un invito intrigante
per fare l’amore.
Un’immagine perfetta
Come un quadro
da ammirare
quel seno prosperoso
è solo da baciare.
Lei siede nel letto
il respiro è affannoso
ha solamente voglia
di fare l’amore.
Un’immagine di donna
così calda è la carne
quando lui la accarezza
e ne gusta la dolcezza…
Dire di lei
così donna di passione
infinita.
Mentre le labbra
cercano ancora l’amore.
verso cose distanti,
faccio programmi per l’avvenire,
pensando a una vita raccolta,
a tradizioni contadine,
riti propiziatori,
lavori agricoli estenuanti,
al volteggiare degli uccelli
in primavera.
Penso all’odore di frutti lontani,
alle acque calme del lago di Occhito,
a pietraie di lava
e ad altissime ginestre
con gialle intumescenze.
Penso al brusìo delle api
e alle vibrazioni scaturenti
dai voli delle coccinelle,
all’arsura dei basalti,
alle ametiste e ai porfidi.
Attraverso la finestra sul mare, è il suono il panorama,
e a marzo sono note dolci, che riscaldano i colori:
lo sa il vento, e lo sanno anche le geometrie del sale.
Ma lo sappiamo tu ed io, che se schiudo il pugno,
la mia mano parla come una conchiglia spiaggiata,
e che ci sarebbero risposte in quei suoni strozzati,
se la mente potesse imprimerli nella memoria.
C'è amore indotto nell'altalena scirocco-maestrale,
in questa sospensione di profumi e fragranze antichi,
nello scoglio che riaffiora dall'inverno, e poi secca,
regalando la vera essenza del mediterraneo.
Io lo vedo, lo sento, lo respiro, e provo a capirlo:
alla fine parliamo della stessa balorda solitudine.
From Gioacchino Rossini,
ormai solo questo mancava
al cocktail party.
Ma tutta l'Anima è da un'altra parte,
agli angoli la fontanella sorprende
con la corona di capelvenere,
il museo civico sprangato dalle rotaie
regala dolente il suo buio vuoto.
Dunque tu suona pure - Semiramide di piramidi
e di girasoli -
iomiaddormentodolce.
Non c'è molto da fare, siamo caduchi,
come le foglie, come i fiori lanuginosi,
come i denti del cane che invecchia.
E chissà quante volte ancora mi salverai,
dal dubbio e dai pensieri che affliggono;
e quante volte ancora mi contemplerai,
mentre con il potere dell’immaginazione,
rimestato come il fondo del caffè,
spoglio come un roseto d'inverno,
cambierò in meglio il corso degli eventi.
Ho sconfitto lo scorpione, salvato la rana,
smentito la scomoda verità di Esopo;
e tu hai avuto molta pazienza con me,
e forse, mi avrai perfino creduto.
Oggi, pensando al tempo che passa,
allo spazio che si accorcia verso l'alto,
e al mio cane ultra dodicenne,
ho capito che non devo immaginarlo:
che ci sei, che mi ami, che l'amore esiste.








