con il viso sul tuo petto
mescolo i miei sogni con i tuoi
io e te
anima e cuore
ti osservo dormire
adoro vegliarti
come la luna sulla città dormiente
ti abbraccio
respiro il tuo odore
il mio calore vicino al tuo
ti svegli
mi abbracci
ed è passione
Tu sei così
tu sei così, un'anima fragile
ed il fumo della tua sigaretta
vuole proteggerti
dai miei sguardi, che nella fretta
hanno voglia, come me, di spogliarti...
tu sei così, ingenua e romantica
il vino ti ha acceso gli zigomi
ed io poggio sul tavolo i miei gomiti
per avvicinarmi e rubarti dagli occhi
... ... quella luce che poche volte
hai voluto mostrarmi...
poi la tua giacca, prende respiro
ed un bottone, libera il tuo seno
io lentamente mi avvicino
e le tue labbra... ricevo in dono...
tu sei così, profonda ed abile
a rendere l'amore qualcosa di credibile
ora non parli ma per me è più facile
sentire in me le tua anima... fragile...
sentire in me la tua anima...fragile...
« Il mio obiettivo è vivere in modo veramente religioso ed esprimerlo con la musica. La mia musica è l'espressione spirituale di quello che sono: la mia fede, il mio sapere, la mia essenza.» Cit. John Coltrane
Vogliamo parlare di religione? Va bene, ma in chiave jazz però-
fedeli al bebop parkeriano, alla musica modale, all’autoipnosi,
al ritmo circadiano di Miles, a “Kind of Blue”, a “Bitches Brew”.
A gli anni dell’eroina e della filosofia orientale che svaniscono,
all’India, con il suo strano amore supremo e quel vago ricordo:
al voodoo, alla Spagna del sud, a New York, e alla malinconia.
Ho visto gli Slams di Bombay, e avevo gli occhi piccoli e velati,
mentre raccoglievo impressioni perfette, le tue stelle magiche,
la punta di un ago che forza e scardina le porte, la percezione.
Ho bevuto le luci del cielo della Murcia, ho allungato la sangria,
ho miscelato i colori che esistono con quelli che piacciono a me,
ho alzato il volume, per farmi portare alla radice del mio disagio.
E ho dipinto i miei incubi peggiori, in quello stato di trance fatuo,
schiavo delle blue notes, dell’improvvisazione, di quattro amici,
solo come Swing Street nel tedio e nell’inedia di mezzogiorno.
Così, in un modo osceno, ho amato la vita senza pensarci troppo,
ho amato l’arte ignorante di SAMO, la corona del bimbo radiante,
e ho amato il Mudd Club, il Pop di Andy, e il Graffitismo di Keith.
Così sarebbe stato il mio passato, se il futuro fosse accaduto prima;
quando non conoscevo ancora la tristezza, ma credevo al Free Jazz ,
quando l’arte era ignoranza, e l’amore espressione di spontaneità.
Nella geopolitica del mio universo creativo, non ci sarà mai un Dio,
non ci saranno viaggi nel tempo, sarà il presente dell’io Oltreuomo:
il “qui e ora”, il domani che determina le colpe e i peccati di ieri .
ad ascoltare il silenzio
stagione dopo stagione
senza mai mancare
ho cercato il tuo inizio
ho cercato la tua fine
e non li ho mai trovati
eppure mi sono sempre immerso
nel tuo profondo
tra il blu notte
e le increspature chiare
mi sono vestito
dei tuoi rumori
mi sono vestito
dei tuoi profumi
ho sfiorato
il sogno
ho toccato
il mondo
in eterna notte
vibra un sospiro in questa vita
mentre cade una lacrima sul mio respiro
e tu che sei lontano
non mi resta che alzare lo sguardo
cercandoti tra le stelle.
Questo silenzio
che invade l'anima
scorre tra fiumi di tacite parole
parole impresse sulle labbra
come se volessero chiedere
alla loro quiete la pace
si chiudono a guscio
per respirare ogni giorno
un'alba nuova.
una notte di mezza primavera
raggomitolata sotto le coperte
come se avessi freddo,
anche se dolce è la sera.
Sei morbida e piena di tutti i venti
e di tutte le stagioni,
di albe e di crepuscoli,
e di cento belle emozioni.
Con il tuo sorriso sciogli le nuvole
che trapuntano il cielo,
sciogli le ombre strane
di ogni pensiero.
Del mondo sollevi le paure,
dai giardini raccogli le
più belle rose,
ed io ti seguo come il cielo
segue le sue stelle,
e t’amo come s’ama la vita!
A mia figlia Maria Grazia
Ti stai sbagliando non è il Tamigi
questo fiume è la Senna e siamo a Parigi.
Di notte la Senna scorre più piano
va in cerca di sogni da condurre per mano.
.
Mentre stai raccontando alle acque scure
qualche tuo desiderio e le tue paure
all'improvviso ti sembra di udire
un rumore simile ad uno squittire.
.
E...sta uscendo in fretta dai tombini
una lunghissima fila di topolini.
Sono di fogna ma non male in arnese
ostentano il basco e lo "charme" francese
.
Osservano in acqua girare le onde
e poi vanno a controllare le sponde
"Qui c'è un sassolino caduto nel fiume
qui un uccellino ha perduto due piume."
.
E... Vedon la torre che è un po' vanitosa
ammirarsi nell'acqua buia e sinuosa
nell'acqua si specchia anche un barbone
e vede doppio il suo bottiglione.
.
E... Due innamorati teneri e illusi
si stanno specchiando ad occhi chiusi
quando ad un tratto si sente gridare.:
"Qui c'è qualcuno che ci vuol morsicare!"
.
Certo che i topini si sono sbagliati
a morsicare quei due innamorati
"Con questo buio sembravan formaggio"
hanno confessato con grande coraggio.
.
Fan tante scuse e poi se ne vanno
mai più vorranno esser tratti in inganno.
Son pasticcioni ma gli innamorati
per questo sbaglio li han già perdonati.
.
Stanno tornando i topolini
tristi e avviliti ai loro tombini
e fa capolino nella loro mente
un pensiero importante e sapiente:
.
"E' stata interrotta la nostra ronda
appena arrivati sulla prima sponda
ma la prossima volta che potremo uscire
noi ci vorremmo anche un po' divertire".
per festeggiare la primavera
or ora arrivata, in punta di piedi,
innamorata dei colori,
della brezza leggera
ed il sole felice dolcemente
bacia la nostra pelle
La rinascita si rinnova
arricchisce le nostre anime
di solarità, di spiritualità
perchè dietro tutta codesta bellezza
c'è un Dio di grande amore
Amore da imitare, vivere e donare
come una cascata di acqua fresca,
simile allo splendore del verde
che fronde di alberi
dall'inverno spogliati riveste,
che i prati brulli riveste
e fan capolino le pratoline
dalla corolla bianca come le nuvole
che in cielo danzano allegre
Arriverà anche la pioggia
a dissetare e rinvigorire la terra
ed i nostri cuori, lavando
la polvere di tristezza accumulata
nei giorni grigi dell'inverno dipartito
Se nei mesi passati lacrime ho versato
ora voglio danzare e ridere
perchè con la primavera
tu sei tornato!
con i due poeti
lungo la riva del lago
e la mia testolina occhieggiava
l'uno guardava di una casa antica le ante gotiche
ancora chiuse come spicchi di susine
e con un cesto per le lumache, vuoto e rampicante.
L'altro guardava lontano,
sarebbe disceso dal cielo in forma di pioggia un battello
disse - dall'altra parte.
come una saetta
a scuoterti addosso..
Come tanta pioggia incessante
a stropicciarti i pensieri....
Balzerò come un falco
nella roccia del tuo cuore
e sarò pacifica e benefica...
Un giorno o l'altro sarò capace di
entrare nei tuoi sogni e come una matita
tracciare il tuo destino.
Sarò capace di colorarti l'anima
e come un arcobaleno
dopo un brutto temporale
brillerai alto nel mio cielo!











