Incateno il pianto alla carezza

una stella ascesa al fianco

lungo scarti smarriti d’unione

raggranellanti attimi di vetro opaco

l’onnipotenza d’essere impotente

l’Amore nel dolore d’ossessione

vivente in celle intime d’assenso

eco di ritorni alla memoria implosa

Insignificante non è solo la morte

quand’anche la vita lacera allevi

la dolcezza inferta alla ferita

lama conficcata d’infinita purezza   

nel buio che si volta a luce nella vita.

 

 
 
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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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Perché scriviamo? Ci siamo mai chiesti?
Ad essere chiari ed ad essere onesti
non c’è una ragione profonda e sincera
ma neanche una briciola d’indole vera
che  rechi allo spirito tutto proteso
una ragione per cui fa l’offeso:
contro la gente, contro il peccato
contro il destino che si è camuffato
d’irto carnefice  sempre cattivo
ad annientare l’amore ch’è vivo.
Perché scriviamo allora ogni giorno
se raccontarci la vita  ch’è  intorno
non ci soddisfa e anzi ci annienta
come una nuvola che ci spaventa,
forse scriviamo in momenti di pianto
certi che forse qualcuno ed intanto
sa che il poeta è quell’umile rima
che vale poco nel dopo e nel prima.       

 
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Profilo Autore: nabrunindu  

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Mentre voi dormite
io avviluppo il cervello
ogni tanto sogno
e quasi sempre afferro
una luce nella notte
che perfora le persiane
in un mistico aspettare
di cosmica illusione.
Mentre voi parlate
mentre mi spiegate
il movimento regolare
di trottole e pianeti
io affogo nel silenzio
d’illogici pensieri
poi m’addormento
e quando mi sveglio
scavo buche nel deserto
per cercare l’eco primordiale
e la voce di mia madre
che mi spronava
a guardare altrove
oltre le inferriate
di una vita comprata a rate.
Mentre voi andate
camminate e rincorrete
io faccio già  ritorno
anche se confondo
il filo del bisogno
con l’obbligo accettare
lontano dall’ideale
che mi ero costruito
per non morire  sulle scale
sulle piramidi di cartapesta
e confusione nella mia testa.
E adesso
che non trovo più le tracce
ma solo le mie smorfie
il buffo delle mie facce
adesso che una ruga
scava il mio sorriso
racconto le stagioni
mentre sorseggio il vino.
Mentre voi urlate
mentre voi pregate
mentre vi prostate
a Santi improvvisati
io coltivo fiori
nel cuore delle siepi
io m’arrampico
e poi casco dagli abeti
come un Giuda
mi bacio e mi perdono
e come un Dio mi crocifiggo
sulla ringhiera e sul meriggio
di un’alba ancora viva
e di un sole che m’abbaglia ancora.
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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo  

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Densa notte
abbracciata
a guglie nere
il vento soffia
su sepolcri
di cenere che fu

e impalpabile
un fantasma volteggia
tra le navate
aguzze, sconsacrate
sfiorando
la gioia dimenticata
nelle tombe di poeti
la cui gloria è oscurata

quel fantasma
effetto di notte
pallido di luce
in punta di parole rotte
nel ricordare
suo gotico castigo
in simboliche odi
sul sepolcro del poeta*
che di parole fece
un malinconico intrigo

versi maledetti
recitati nel crepuscolo
dove le parole
dei reietti
si spargono come lacrime
di civiltà cadenti.

Evanescenti.

*Paul Verlaine
 
 
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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

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Quell'estate dell’ottantadue
c’era la luna
più vicina al sole,
ed io ragazzo
 mi addormentavo
sotto un bel cielo
pieno di stelle.
Non c’era ancora
 l’era moderna,
coi troppi computer
 e gli smartphone.
C’era lo jukebox
andava a gettone
ed io ci mettevo
 una bella canzone.
Quell'estate dell’ottantadue
c’era l’Italia
 appena campione,
Gilles Villeneuve
 non c’era più.
Una grave strage
 restava impunita,
ed un generale
 veniva ammazzato.
Iniziò la bancarotta
un grave sfascio
per la nazione.
Da quell'estate
son passati molti anni,
tutto è cambiato
ma non la gente
che nei ricordi 
da brave persone
 hanno lasciato le cose più belle
dimenticando le delusioni...



 
 
 
 
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Là dove il fiume taglia
distese di sonnecchianti campi
e la luna sorride
al genio di Leonardo

là dove anche il colore
di chiese e chiostri
si mischia al profumo
degli anni

ritornerò
tu mi aspetterai
il viaggio è ancora lungo
ma ritornerò

là dove il grigio non c’è
il cielo riflette l’infanzia
e la memoria specchia
melodie assonanti

là dove il tuo amore
è fuggito via
e il respiro degli angeli
è stato discreto

ritornerò
tu mi aspetterai
il viaggio è ancora lungo
ma ritornerò

ritornerò
tu mi regalerai
un nuovo sorriso
ancora


 
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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

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Se questo macigno fosse realmente una pietra,
forse potrei avere anche io un po’ di pace,
mentre rotola ignara giù dal monte
e non pensa neanche un po’ alla mia inutile fatica.

Solo quei pochi secondi per un’idea: scriverti.

Prima che arrivi il pensiero che non si vorrebbe ascoltare,
quello che ci ricorda che siamo nati imperfetti.
Così a chi importa se la vita sa farsi anche bella, alle volte?
(quando il cuore fa come il cielo mentre imbrunisce)

Non mi cambierà nulla, lo sai? neppure l’esser stato punito .
 

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Profilo Autore: Charlie  

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Parsimoniosamente
fugaci, ardite
di fluida cadenza
 
Come cosmo
ovunque e sprecate
abbondanti e fuggevoli
 
In libertà o trattenute
convinte o pacate
 
Come polvere, leggere
senza ritorno
parole e vento
 
Gomitoli intrecciati
e colorati

 
Automi o idoli
A nostro volere

 
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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Il mare oggi m'incanta!
eppure è senza voci
nell'azzurra e schiuma bianca,
ma di suoni lontani lontani...
 e di passaggi è il suo parlar.
Vivo,  eterno e sconfinato,
mare di tempeste e di ricchezze,
 lavagna di emozioni  cancellate,
increspate,
 affondate e imprevedibili...
 
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Una margherita in mezzo al campo brullo

si crede sola e piange

e nemmeno la terra sabbiosa

trattiene quel pianto.

 

Oh mia distrutta margherita

ti credi fiore solo al mondo

quando sei infiorescenza a capolino.

 

Nessuno è mai solo,

quelle lacrime bianche

ti inducevano a pensarlo.

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

Questo autore ha pubblicato 544 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Nel mondo che non esiste 
ti ritrovo accanto muta,
mi conosci invero e insiste
su la pelle che mai muta

su' calore 'l tuo crudele
sguardo 'n piena come un fiume,
come tale sazio in fiele,
c'ha fame eterna in lerciume.

Non fuggiasco e non distante,
pervade, permea e invade
del silenzio più 'nquietante
l'intelletto mio che cade,

e qual vela prima in sosta
perché 'l vento manca e scende
quando torna va a sua posta,
al suo voler così s'accende.

M'al svegliare de la mente
chiodo al cuore stilla il vero;
così è un mondo che mi mente? 
ché il mio pegno è sì severo? 

Mai donna amai sì tanto,
ma se amar in due si suole
su la terra allora'l canto
è p'Amor che non mi vuole.

Sono un'ombra al tuo passaggio,
un dettaglio che non parla,
pover'om senza coraggio,
un de' tanti e la sua ciarla.

Ma se 'l mondo sarà spento
sì ti priego dolce vita
a donar il suo talento
di parlarmi a li occhi aita!
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Profilo Autore: Alorian  

Questo autore ha pubblicato 13 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Si vede
che non c'è altro
dietro la faccia
Questo credono
gli sguardi piatti
degli intonaci
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

Questo autore ha pubblicato 786 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Dico questa è soltanto una povera riga -
torni indietro formando l'angolo acuto -
dice a se stessa che lo fa per imprevedibilità

torniamo poi insieme a braccetto tra le rose -
dite cose scandalose coi petali spremuti sulle labbra -
tornano come un polpo versato vivo in una cesta

 
gli occhi intelligenti, a morire.

 
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Profilo Autore: Alberto Automa  

Questo autore ha pubblicato 1011 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Briciole pane
invasione formiche
nutrono vita
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Profilo Autore: Paola Pittalis  

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Che cosa è il tempo?

È una maschera

che nasconde i segni di quello che passa,

le paure...

È un sorriso fotografato

e perso nel passato

in un posto dove non torni,

in un posto che hai dentro

con persone che non vedi

ma che hai nel tuo cuore...

E in quelle fotografie

capelli troppo lunghi

e sorrisi impressi senza pensieri,

sorrisi di una estate,

sorrisi di momenti

che restano impressi nel tempo...

E visi troppo giovani

che il tempo ha cambiato,

visi in una foto;

e il tempo che passa è sapere chi,

dei quattro di quella foto,

ora non c'è più...

Siamo noi il tempo che passa,

noi che abbiamo paure,

un posto dove non torni

e persone che non vediamo più

ma che portiamo nel cuore...

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Profilo Autore: carlo zanutto  

Questo autore ha pubblicato 26 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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