Un nome, un pensiero
echeggia nel vento...
Nel tuo cuore 
cala il silenzio.

Chi vede non guarda
con gli occhi,
non era la realtà
quella in cui vivevi.

E' quando sputi
su te stesso
che comprendi...

Ciò che è,
lo hai scelto tu.
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Profilo Autore: IAN  

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Riposati pure nella tua vasca

lo vedo il ginocchio ancora sbucciato

Ti va giù per qualche secondo la faccia

ma non ti va giù quello che hai imparato

 

Riposati se vuoi

C'è un tempo e un luogo per ripartire

Prova a raccontarmi semmai

di quanto sia difficile sparire

 

Quando partisti era tutto così diverso

Ognuno con la sua strada sbagliata

e ne rideva visto che sapendo un po' di tutto

non sarebbe mai emerso

 

Resta ancora qualche secondo

loro ti vorranno rivedere

Tu che per noi hai visto il mondo

tu che ce lo puoi raccontare

 

Tu che hai avuto il coraggio

perché non c'era niente da lasciare

Tu che hai tentato un ammaraggio

su una terra deforme da rifare

 

Riposati pure se vuoi

su quell'avanzo di casa che ti hanno lasciato

su quel fischio usuale che poi

se ci pensi è dopo che l'hanno inventato

 

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

Questo autore ha pubblicato 544 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Pura mente e sogni infiniti
negli scantinati della vita
nascono sotto la coltre
di società seriali
affondate in placide morali

Viaggiano e son smarriti
brillano luce infinita
controcorrente vaneggiano oltre
marchiati da giudici spettrali
nelle decedenza di pensieri autunnali

Trasportano malinconicamente
l'esisitenza in viaggi
e quattro corde sulle spalle
o fogli che importa
il loro viaggio non verrà capito

Corrono asfalto incandescente
inseguendo estasi e miraggi
e visioni come bagagli

guerrieri artisti
sublimati in stelle
eterni fuochi
di un nero
campo di battaglia.
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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

Questo autore ha pubblicato 166 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Entrare in una favola
dove tutto all’inizio è difficile,
ma poi finisce sempre bene.
Entrare così
in un bel sogno
t’addormenti ogni notte
col pensiero di poterlo riprendere,
ma non è uguale
il sogno cambia
non è sempre una favola,
il finale è diverso
vorresti correggerlo,
ma non riesci a riprenderlo.
Lì t’accorgi della vita reale
e ti svegli da un sogno
che non volevi mai finire…

 
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

Questo autore ha pubblicato 720 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Una ruota di mulino
lo scorrere dell'acqua
una ruota che gira
il grano macinato
un sacco in partenza
una tavola di amici
il pane che fuma
Do ut des
Sazio
pronto a donare
ciò che ho vissuto.
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

Questo autore ha pubblicato 317 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Il vento, l'aria pesante
Mi trascinan inerte.

Guardo l'aria incolta
Scruto l'erba già morta
Assaporo il disorientamento
Del tuo odore.
Come nella vita, anche nella morte 
Il mio vaneggiar sarà costante

Il mio, un moto eterno
Maledetto lugubre, sempiterno:
'si impuro per il paradiso
'si fradicio per l'inferno.
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Profilo Autore: A.B.  

Questo autore ha pubblicato 22 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Un vigneto in settembre il giorno  
e noi raccoglitori 
dell'ultimo frutto prima del lungo sonno,
stanchi in rientro da labirinti di filari,
nascondiamo nettare
tra le pieghe dell'anima,
ubriachiamo gli occhi di luce in lotta con il buio
ed abbandoniamo mani in vendemmia 
a strappare acini 
come pensieri al calar del sole
.
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Profilo Autore: SilviaRacanicchi  

Questo autore ha pubblicato 27 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Odo il lento scorrere del silenzio
Passare tra parola e parola
Nel momento in cui taccio
E la mia lacrima, inchiostro
Tra pensiero e pensiero.
Odio l'infinito scorrere di un momento 
Del tuo silenzio. Mi inchioda alla verità.
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Profilo Autore: Memet Ottabiligar  

Questo autore ha pubblicato 14 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Andiamo dai
sogni nefasti
Lei non c’è,
e chiudo il cuore,
non c’è nessuna,
fragore tra le rocce
tempesta in mezzo al mare,
uragano fra le piante,
non c’è nessuna,
inferno in questa vita
dove il tempo
è destinato
a trapassare   maledetto.
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Profilo Autore: nabrunindu  

Questo autore ha pubblicato 368 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Stanotte son d’amore
Il cielo con le stelle
La luna e le più belle
Immagini  del cuore
 
Di quelle che non scordi
Che vibrano gioiose
Profumi delle rose
Che chiamano i ricordi.
 
Stanotte son d’amore
Le languide carezze
Che come dolci brezze
Svaniscono in un fiore,
 
Stanotte la passione
Mi fa tirare avanti
Perché sono importanti
Realtà ed illusione
 
E provo ad inventare
Un bacio dolcemente
In un evanescente
Amplesso da copiare
 
Al mondo ed alla vita
Alla rigida natura
Che piena di paura
Non è mai concepita.
 
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Profilo Autore: nabrunindu  

Questo autore ha pubblicato 368 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Perchè te ne stai in panchina
a pensare a ciò che è stato
e non ridi come fa la gente

Perchè vorrei ci fossi tu
a farmi ridere di noi
a farmi ridere di me

perchè poi saprò amarti
odiandomi
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Profilo Autore: fgl  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Sporti sul ponte guardano nel cielo,
i bambini scendono dalle giostre:
si aspetta lo stravagante sfacelo
bisbigliando tutte le cose nostre.

In migliaia stanno seduti al fiume
e c'è chi si lamenta ché non vede;
qualcuno si bacia al primo barlume
e non guarda se davvero succede.

Al primo botto è stupita la voce,
al primo botto è iniziata la fiera,
quel poco vento è l'inverno precoce.

Cani impauriti nella polveriera
e in città si affacciano a Santacroce:
qualcuno accoglie un'altra primavera.

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Penzo c’ormai nun è più ‘n opinione
che è l’omo che se ‘nventa la religgione
pe’ smania de potere e p’esse padrone
de li sentimenti e penzieri della popolazione,
come si nun bastasser la politica e la morale
mò ce se mettono puro l’imamme e ‘r cardinale.
Io me meravijo de come er padreterno       
ch’è infinitamente bono e fonte de pace
possa scaraventà li pori cristi all’inferno
o comannà d’ammazzà l’artri come ‘n rapace.
Mesà che ‘r paradiso lo vedemo cor binocolo
ciaveva preso Carlo che allora è l’oppio der popolo.
La religione, quella unica e sincera,
nasce da sola drent’ar core,
e come ‘n fiore a primavera
quanno sboccia nun fa  rumore,
è quella che quanno vedi le stelle
te fa volà in braccio ar creatore,
t’accorgi che sta ‘n tutte le cose belle,
è quer sospiro profonno che se chiama amore.
 
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Profilo Autore: paolo di cristofaro  

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No non ho niente
una lingua di Costa Brava
sotto l'occhio che ho guardato
mi ha fatto animale d'oblio 
vegetale d'oblio
minerale d'oblio

fantasia scienziata di gas

una puntina azzurroonda di tempera
ti si è alzata dal viso - bonsoir ma cousine -

a rasserenare il mio sgabuzzino.



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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Saggezza antica
come bozzolo scarnificato
ai margini di una mulattiera.
 
Ascolto il suono del vento,
tocco il battito della terra,
ricevo consolazione dalla pioggia
e mi scaldo dinanzi al focolare.
 
Schiamazzi in notturne cavità,
ululati vaghi,
accompagnati dal cigolante oscillare
d’insegne stradali.
 
Ribellione e trasgressione
come germogli d’umanità.
 
Voci ruggenti
da spazi indefiniti,
silenziosi tremori
e sorde paure.
 
Nell’oscurità
la brezza mi sfiora le gote
e il rumore dei polmoni
mi entra nel cuore.
 
Con prudenza
assaporo
la possibilità di dormire.
 
 
 
 
 
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Profilo Autore: Vincenzo Melino  

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