Saggezza antica
come bozzolo scarnificato
ai margini di una mulattiera.
 
Ascolto il suono del vento,
tocco il battito della terra,
ricevo consolazione dalla pioggia
e mi scaldo dinanzi al focolare.
 
Schiamazzi in notturne cavità,
ululati vaghi,
accompagnati dal cigolante oscillare
d’insegne stradali.
 
Ribellione e trasgressione
come germogli d’umanità.
 
Voci ruggenti
da spazi indefiniti,
silenziosi tremori
e sorde paure.
 
Nell’oscurità
la brezza mi sfiora le gote
e il rumore dei polmoni
mi entra nel cuore.
 
Con prudenza
assaporo
la possibilità di dormire.
 
 
 
 
 
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Profilo Autore: Vincenzo Melino  

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Commenti  

nabrunindu
+1 # nabrunindu 13-09-2014 20:52
bravo vincenzo, molto bella, quel rumore dei polmoni mi fa pensare ai momenti infausti che sentiamo i battiti del nostro cuore, e non lo vorremmo.
Sabina
+1 # Sabina 14-09-2014 19:22
Con i piedi per terra... Piaciuta molto.
paolo di cristofaro
+1 # paolo di cristofaro 14-09-2014 22:32
Belle immagini suggestive per una poesia esemplare! Mi piace quella ribellione e trasgressione come germogli di umanità... Bella!

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