Lo stupore degli assolati orizzonti s’allontana
mentre i lucidi tramonti volgono le spalle all’accaduto, salutando il divenire.
 
Tornano i chiarori del mattino annebbiati di brina,
confusi da filari di luci che ingrigiscono le sere
di solitudini.
 
Gli arcobaleni in volo si confondono e si nascondono ancóra,
persuasi all’addio dall’orbita che – senzatempo – s’ellittica nel cosmo,
 
mentre ingannano l’unìsono
che alternano l’illusione del succedersi dei sogni e dei pensieri
all’incessante necessità d’Esistere.
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Profilo Autore: Francesco Falconetti  

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Al limite della vertigine
gioia chimica e caos:
follia dionisiaca notturna.
Lupi affamati di vita
Arcobaleno e poesia
Uccelli in picchiata
La peggio gioventú
Temeteci
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Profilo Autore: A.B.  

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Infiniti granelli
  polverosi di sabbia
affondano
i silenzi del mio cuore.


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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Vorrei regalarti il mio sorriso 
prima che ti addormenti. 

                               Perchè sò già 
                               che ti mancherò. 

Vorrei appoggiarmi 
sul tuo cuscino. 

                               E sentire il tuo respiro, 
                               il tuo profumo. 

Ma sò 
che non è possibile. 

                               Un nodo 
                               mi sale in gola. 

Mentre due lacrime 
mi segnano il viso.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Sento salire dai sassi sapore di noci.

Vedo la loggia offrire allo stagno 

gli stessi omaggi ovali di carta velina.

E' passata. Quando tramontò la villa di voci lievi

e del cane il saluto, della porta lo scrocchio

e della felicità il nome d'angioletto - Eva.


 
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Profilo Autore: Alberto Automa  

Questo autore ha pubblicato 1011 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Eccelse vette
Di catene sopra
Celestiali valli
D’impetuosi fiumi
Trascinanti vita
Fra le rocce accese
Di cristalli fusi
Dove tutto innalza
All’infinito amore
Che le tue parole
Come dolci perle
Confortanti albori
Sanno darmi pace.
 
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Profilo Autore: nabrunindu  

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Era vento
ma credevo
fosse l'eco del suo sospiro.
Era neve,
credevo fosse
il mio silenzio condensato.
Era pioggia,
un ricordo di me,
insignificante,
che torna alla terra.
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Profilo Autore: paolo di cristofaro  

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A dire il vero
a cadere allora è un essere verde
tutto sommato,
se se ne parla ancora un piano sotto il salotto
tra le caffettiere e le scope,
o se se ne dubita invece l'esistenza
due piani sopra la veste da camera

nelle cappelliere. In testa le rose di panno spappolate
dagli uomini piovosi dell'anno scorso.

 
 
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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Autunno
di  scrosci di pioggia 
 nuvole e sole
di  fredde sere ai vetri appannati

 di foglie come fiammelle
 sfumate  di ruggine e di oro.
Ubriacato  Autunno 
dalla nebbia perla soave
confondi i fantasmi
che passano la via  e ti distendi
come un albero secolare
scegliendo me,  
 che tra le tue dita 
sono come  una pigna imbrunita che  aspetta
 la tua mano delicata
per esser mendicata.


 

 
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Trine come lampi, vecchi cuscini
l'addormentata sveglia, una candela di polvere
dietro l'ottomana di chiacchiere e liquori
Sotto il nuovo inquilino spione, un gatto rosso 
un giornale imbrunito, qualche ragnatela  
Vetri opachi alle finestre sul giardino, di scure braccia
l'odore di un tappeto
uno specchio giaguaro
Nell'angolo al camino, lo sgabello dei racconti
la legna tarlata di giochi inventati
un quadro di uomo baffuto
Fantasmi e scie di ricordi
si sollevano dalle stanze di giorni tumultuosi
dei tempi di re e regine
di mostrine, di cappelli piumati
per uscire e lasciare al suo declino
la casa dei nonni
precettori di vite
grate e rimembranti.
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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Ci sono giorni
in cui la vita odora di olio avvinato. 
Ci sono giorni 
in cui il respiro si fa corto
ed annaspa in aria rarefatta 
d'immagini sbiadite.
Ci sono giorni 
in cui la solitudine come cemento liquido
riempie ogni spazio vuoto,
in cui gocce di pioggia acida
sono rugiada su petali di viole.
Ci sono giorni 
in cui vorresti spezzare le parole
affinché perdano significato,
in cui sgretoleresti muri di poesia 
che hanno arginato 
il dolore di un sorriso assente.
Ci sono giorni... in cui vorresti
far esondare 
la vita
che come eco
inesorabile
si perde nel tempo
in attesa.

 
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Profilo Autore: SilviaRacanicchi  

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Brilla di nero vite questa mia scarpa vecchia,
e nello specchio magico del suo riflesso
vedo l’incavo del tuo occhio onesto,
quello sperso, quello più spaurito.

Ma io, con la mia iride verde miele,
non posso far altro che guardarla
la tua invidiabile solitudine;
e proseguire sul cammino
che porta al nulla.
 
L’umanità, lustrascarpe, è sulla punta del dito
con cui sai ancora indicare le stelle,
dentro il silenzio della parola,
intrappolata fra le mie ciglia,
dove persino la tua vita
può trovare un senso.

Io, che sono l’antigravità
di me stesso,
la costante cosmologica.
 
E tu, lustrascarpe,
che ben lamenti
la mia stessa
sete.

Siamo davvero uguali,
siamo nient’altro
che polvere
su scarpa
nera.

Entrambi uomini,
come macchie da lavar
via.
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Profilo Autore: Charlie  

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Lasciate che i bambini di dieci anni ci credano ancora un po'.

Che io non possa capire dove vanno a parare,

cosa pensano o cosa cercano:

lasciate che io intuisca brevemente

la loro nuvola di probabilità

che copre i prati; un uccello che vola

nei cieli vuoti credendo che la madre

non l'abbia cacciato ancora dal nido.

 

Lasciate che promettano di salvare il mondo,

di proteggere qualcosa che noi sappiamo già morto.

Non sia mai che sia solo informicolato.

 

Lasciateli per un istante nell'impossibile,

in palle di legno, per tutto il lasso di tempo

che precede l'apertura di quel maledetto forziere

a causa della curiosità. Un forziere che contiene

ciò che io, voi, noi sappiamo:

la fatalità -la burocrazia universale-.

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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La sera scende silenziosa
sui comignoli muti
dei  tetti arrossati
delle case dei vecchi
che aspettano il tempo
decidersi e andare;
le ombre rioscurano il cielo
chiamando le nubi
che coprono il sole
ad un ultimo sforzo
per chiudere il giorno;
la notte che avanza da sola
fa si che nell’anima
scenda una lacrima
triste  e sincera
pensando alla vita
che in noi si consuma. 
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Profilo Autore: nabrunindu  

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Riflessi del cielo 
negli occhi e nelle morbide carezze, 
tra luce e riparo TU
tutte le virgole e i punti dei miei versi.

 Raccogliamo le stelle 
in un silenzio senza fine
  aspettiamo il sorgere del sole  
e  il calar di un'altra notte.


 

 
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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