Nei pertugi
Piccioni
Una musica d'amore
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Profilo Autore: HinataLove  

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Ho negli occhi 
il tuo sguardo
la bocca piena delle tue parole,
  pregni d'essenza
i gesti morbidi e le  tue carezze 
di un dire nascosto
senza rumore.

 Come neve soffice e pacata 
 cadi e  allieti la sera ,
 acquieti  i miei  passi e
 m' inondi di luce.

Non mi meraviglierei
se guardassi una stella cadente
ascoltando a Febbraio 
il tuo ardore
piegando tra le mani 
i miei sogni briosi
colmi di  stelle e  fresche aurore.



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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Una torre che crolla
frantumandosi
in miliardi di pezzi.
 
Pensieri e cervello al buio
non concedono
di ragionare.
 
Distrutto tutto
in un secondo
con un calcio ad una sedia.
 
La paura di affrontare i problemi
è stata più forte
dell’amore per la vita.
 
E’ crollato tutto
in un giorno d’inverno
una mattina come tante.
 
Ma
non
per te.
 
Potevi scegliere
se restare con noi
oppure andare via.
 
Hai
scelto
di andartene.
 
Urlavi in silenzio
il tuo disagio
e nessuno ti ha potuto ascoltare.
 
Adesso sorridi
fra la nuvole
e voli con loro.
 
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Sulla strada giocavo e lì m'incontravo
con lo schiamazzo di tanti bambini.
Sì, sulla strada di fango cosparsa
e di pietre, di grida che toccavano i fiori,
lassù, dai verdi veroni pendenti,
che di profumo impregnavano l'aere.
Si facevan castelli di sabbia,
il nascondino era anch'esso un bel gioco,
la palla era solo di pezza,
il giuoco era tutto inventato.
Sulla strada si udivan le ninne
e le mamme che cullavano i bimbi.
Il cielo era limpido e bello.
La sera ritornava il villano
a cavallo del suo mulo, cantando,
o a piedi per limitare la soma
all'animale suo amico fedele.
Oggi porta la strada la morte,
lì i bimbi non vanno più a frotte,
è mutato il viver del giorno
e la notte non invita più al sonno.
Oggi naufragano i sogni d'un dì,
di nostalgia il mio calice è colmo
e con tristezza io lo vuoto d'un fiato.
                         
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Profilo Autore: Gino Ragusa Di Romano  

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Fruscii di passi, di ali dorate,
di sentieri inerpicati
ai limiti dell'infinito.
E madrigali di ricordi
inanellati nel tuo sguardo
proteso oltre l'orizzonte grigio
di vestigia post-moderne.
Ancora dentro quie sapori e colori
di giardini incantati
mentre un ritmo inarrestabile
sale per il corpo,
ruota biologica e inconsapevole
delle meccaniche di pianeti
che sciamano in questo vuoto.
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Profilo Autore: paolo di cristofaro  

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Dove sei?
Tempeste di battiti e sospiri
galleggiano lontani e sparsi
senza meta
senza vita
sbiaditi e rinsecchiti
come vecchi piccoli arbusti
poi lasciati a riva
dalla vivace marea 
che ora
richiama dolcemente le onde
assopite
nella calma del giorno seguente

Che fine hai fatto?
Terra arida, ormai
e silenziosa
avvelenata da troppe menzogne
infestata da grovigli di rovi
e neanche un piccolo rivolo
riesce a dissetare e destare
questo spazio infinito
che echeggia di vuoto

Cuore svegliati
da questo letargo 
torna a danzare nel vento
nel sole giallo e caldo
brilla ancora
tra luci di vivide stelle
respira ancora
profumi di piccole gioie
abbraccia festoso
anima e mente

Torna
torna presto
perchè
non sento più niente






 
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Profilo Autore: Anna  

Questo autore ha pubblicato 139 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ridi di un riso soffocato
Sorridi senza un sorriso
Il cuore da leggero, affaticato
Il velo d’ironia ormai liso
Il sapore amaro nella tua voce
Asciutto e immusonito
Delle speranze finite in croce
Di un sogno mai nato, finito
Combatti guerre senza bandiere 
Il nemico spietato, indomito
Sui campi di battaglie delle tue sere
È sempre il tuo cuore, il solo ferito
La notte raccoglie i resti 
Sparsi sul pavimento, intorno a te
Ancora tremi mentre ti svesti
Ancora lo fai, ancora e perchè
Le mani bianche, rami gelidi
Aggrappati a nuvole cariche
La pioggia che ti investe
Ammorbidisce palpebre peste
Lava gli occhi salati, i lividi
Restano, dolori invisibili
A chi respira i tuoi sospiri
Mentre dorme e tu non dormi
È già domani, la luna scende
Gli occhi si chiudono, la notte muore
I sogni bussano e la vita s’accende
Gli incubi stingono e tu ritrovi colore.
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Profilo Autore: Fabio F  

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Amore che come nebbia
cancella i nostri confini.
Inebriante sentimento
che annulla il limite
tra cielo e terra.
Tornerà a splendere il sole
a tergersi il cielo
e tu saprai nuovamente
fin dove arrivare.

--

Stare così, sospesi nel vento,
in questo spazio senza tempo.
Annullare i confini
cancellare i limiti,
volando senza meta
spiegando solo le ali.
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Profilo Autore: Marco Ghitti  

Questo autore ha pubblicato 44 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
I versi mi sfuggono 
la poesia m' ha lasciata
mi curava e lavava
dagli insani pensieri

Incostante e sospesa
tra la gioia e il dolore,
tra paura e piacere,
ho taciuto il mio cuore

E m' illudo in un bel sogno
dove Amor mi culla sempre
e il tuo sguardo sul mio corpo
per un' ora o eternamente

Salvatemi sogni ! 
Risvegliatevi versi! 
Che gia' una volta, nel buio,
senza voi , io mi persi. 






 
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Profilo Autore: fedyeva  

Questo autore ha pubblicato 24 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Se tu ci fossi
mi scalderei,
se fossi qui
mi accenderei,
se mi parlassi
troverei
la terra e il cielo da capire,
il mondo intero da scoprire
il bene e il male del Principio
come fine e come inizio;
ma tu fuggi,
sublimata dai miei sogni,
dallo strano desiderio
dell’attesa di un amore.
Sto nel male più profondo
senza infamia e senza lode
come quella sigaretta
che fa male alla salute
solamente quand’è accesa.
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Profilo Autore: nabrunindu  

Questo autore ha pubblicato 368 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Inseguirti che bella idea
smarrirmi che bella idea
amarti ..che forte marea
di infinite pulsioni
di rabbie e dolori ,
conquistatore incallito
seduttore invaghito
di uno straordinario mondo chiamato donna .

Riperderti che bella idea
perdermi che bella idea
chiamarti ..che dura odissea
di paure di un no
di incoscienza,  non so,
amante assetato
uomo affascinato
da un magico pianeta chiamato donna .

Donarmi che bella idea
ascoltarmi che bella idea
distrarmi ..che folle marea
di lunghe fughe da giustificare
da tradimenti da negare ,
lurido impantanato
sporco stregato
da un ipnotico mondo chiamato donna .

 
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Profilo Autore: simone corrieri  

Questo autore ha pubblicato 70 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Devo trovare il momento giusto
per saltare
su quel treno in corsa,
sfidando i venti e le ostilità
di un destino che sogghigna lontano.
Trovare gli attimi
che mancano ancora
a questa eternità
che ci ruba il cuore,
per chiudere il cerchio
dei tuoi ritorni.
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Profilo Autore: paolo di cristofaro  

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«La civiltà mi sta lentamente abbandonando. Comincio a pensare con semplicità, a non avere più odio per il mio prossimo, anzi ad amarlo. Godo tutte le gioie della vita libera, animale e umana. Sfuggo alla fatica, penetro nella natura: con la certezza di un domani uguale al presente, così libero, così bello, la pace discende in me; mi evolvo normalmente e non ho più vane preoccupazioni». Paul Gauguin
 
Gerusalemme, Roma, Parigi,
poi la sindrome di Stendhal,
e infine la Tahiti di Gauguin:
ma è stata breve la strada,
irrilevante la distanza.
Un niente a cospetto
del volo dei pappi.

Di questi tempi, amore,
è meglio se ti aspetto a casa;
al riparo dal bello, salvo dall’eden,
dal mio desiderio per i mondi perduti.
Rintanato fra la stufa e quello sguardo,
che se lo segui lui ti porta dritto al mare.

Ma quando poi questo attacco passerà
e tu mi ricorderai che era tutto reale,
ed io mi sentirò vuoto triste e cupo
come un burattino senza storia,
allora io sì che potrò davvero
sognare con occhi aperti.

Ancora perplessità,
ancora immagini,
ancora musica,
poi altro male,
altro tormento.

Ma tu confida in me
e porta tanta pazienza:
che tutto, come sempre,
sarà solo da preludio
ad un nuovo fiume
di parole oscure,
in enigmatico
linguaggio.

 
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Profilo Autore: Charlie  

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Si inaridisce questo silenzio

aggrovigliando i ricordi con l'attimo

mentre si sbriciola l'attesa

come la sabbia castelli al vento

che colpisce gli occhi.

Dolcemente in quel silenzio

il corpo depose le armi

ora misura il tempo con le emozioni

e con tutti quei sorrisi disegnati

che riempiono la mente

in questo vuoto fatto di dolore.

Cosi senza colpo ferire

hai deciso di fare

quattro passi in quel silenzio

lasciando tutti a capo chino

sulla veglia dei tempi

con l'acre odore della tua mancanza

rimasta come ultima carezza.

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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Ti ho sferrato la verità, come un pugno.
Il sangue ha un sapore dolciastro sulle labbra: l'assapori.
Quando dicevo di volerti raccontare una storia incredibile parlavo della mia vita,
ma tu eri così incredula da pensare che me l'ero inventata.

I punched you with the truth, just like it was a fist.
Blood has a sweetish flavour on your lips: you taste it.
When I said I wanted to tell you an astonishing story, I was referring to my life.
But, you were so distrustful to believe I had invented it all.
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Profilo Autore: Marco Ghitti  

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