Inferno in terra
Divin pianto evocando
E pioggia scenda
Financo su l'immondo
Netti li pensieri tutti
Com'anche il lordo mondo
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Maria Rosa Schiano  

Questo autore ha pubblicato 30 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
M’hai sfiorato e sei sparito,
meteora nell’universo infinito.
Ma io so dove trovarti!
Basterà seguire l’onda,  tra le onde del tuo mare,
scrutare  l’alba nelle sue infinite sfumature,
col naso all’insù il gioco delle stelle
e negli scorci di cielo l’azzurro tra i più azzurri.
Basterà ficcanasare tra le pieghe della luna.
Nel nero della notte
annusare il profumo
e nell’aria quella  brezza che accarezza l’aquilone,
il più ricco, il più forte.
Basterà patteggiare con il sole,
chiedendogli  la grazia di farmi  intrufolare,
con un solo passo,
dentro tutto quel giallo.
Ma ancor più facile è sentirti, adesso.
Frugando nel mio cuore
e su quei fogli bianchi,
nei versi miei ,
smaniosi colorati e stanchi.
M’apparirai così come ti vivo
e non ti scorderò! 
Né cura, né magia , né giullare
riuscirà mai a cancellare
le indelebili scie che tu m' hai disegnato.






1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: elisa  

Questo autore ha pubblicato 141 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
E' proprio vero che i sognatori
danno luce a tutti i colori;
anche quando la vita si tinge di nero
grazie a chi si nutre del libero pensiero.

Perciò Voi uomini con la testa tra gli astri
i piedi in terra come solidi pilastri,
insieme uniti potete aiutare
tutta l'umanità i colori ad osservare.

Quei colori che troppo spesso son riposti
sotto strati e strati di polvere nascosti.
Soffiate forte, non dovete indugiare
il vento la polvere farà sollevare

e i colori della vita più brillanti saranno
di qualsiasi nero e sporco INGANNO.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Cla  

Questo autore ha pubblicato 40 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sei lì, sei lì,
tormento ed estasi,
ti vedo ancora di nascoste fusa
ed improbabili occhi,
ti sento dietro questo schermo muto
a respirare il vuoto di carezze perse,
sei lì sei lì,
ancora lì e non nascondi
il tuo piacere d’esserci
ed io sto qui a tormentarmi come
felino in cerca della primavera.
Sei lì ancora
e non mi fai dormire
per le tue labbra che già penso schiuse
sulla tua bocca che sospira al buio,
e anch’io sospiro
al dilaniato acerbo desiderio antico
che troverò nell’appagante sogno
appena tu scomparirai nel nulla.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: nabrunindu  

Questo autore ha pubblicato 368 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.





Scampanio, botti, note allegre
Empion le strade, portan riso:
è la Festa de la Madonna!

Vesti nuove la gente infila...

Tra fragranze d'Inzane, grida,
bancarelle, trastulli, scherzi,
autoscontri, mendiche mani,
pesche, scivoli, tiri a segno...
occhio il bimbo spassare, spender
i quattrini, leccar gelati...
la donzella colpir di yoyo,
l'emigrante abbracciar l'amico
del bar, la mamma, lo suo paese...
rigustar il genuino vino,
lo straniero sbirciar zitelle...
questo, quello... scioglier i voti,
ringraziare, invocar la Mamma,
la Patrona dai biondi ricci,

la Celeste Maria del core,
sotto vivide luminarie.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

Questo autore ha pubblicato 179 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sempre meno di qualunque cosa

e forse l'ho già detto, ma d'altronde

sono ormai sempre le stesse righe a ruscelli grigi

che passano (si guarda un attimo se per caso piove)

poco prima del nero

in un verde temerario di cipressi adottivi.




Risultati immagini per stanisław ignacy witkiewicz
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Alberto Automa  

Questo autore ha pubblicato 1011 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
La disperazione ha sempre un prezzo,
l'acquisti sul web con qualche disprezzo.
Solo due click e un po' di soldi
“compri” un esercito sfruttando i saldi.

Perciò attenti a dove navigate,
ci sono pirati assunti a giornate,
perché con due click, e qualche illusione
crei eserciti senza legione.

Non tutti però la usano male,
la rete non serve per catturare
In verità fu proprio creata
per mantenere l'umanità collegata.

Poter soddisfare un antica sete
che non si può comprare con le monete
Si chiama Sapere, e nel passato,
di bocca in bocca veniva tramandato.

Oggi è possibile più in fretta imparare
grazie alla rete da utilizzare,
tenendo a mente che senza istruzione
non è possibile la Rivoluzione.

Il web è uno strumento né più e né meno
sta a noi usarlo per portare il sereno,
per far si che nessun malfattore
possa del sapere impedire la diffusione.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Cla  

Questo autore ha pubblicato 40 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Piange il salice donando ombra alla terra

Le sue fronde chine a scolar lacrime dal ciel cadute

Fluttua la chioma a scrollar il dolore



Piange il salice con melodia flebile

I rami si accostano in ondeggiar di fruscii

che chiamano con insistenza a penetrar la luce



Piange il salice

flessibile si incurva … a propaggine si offre

per assister il figlio al suo fianco crescere

Radici propende come a cercar appiglio che fermo lo tenga



Piange il salice e non riesce ad imbavagliar il dolore

che gli diete il triste nome

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Carlo P.  

Questo autore ha pubblicato 27 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
E’ finito di piovere.

Un trepido raggio di sole
si specchia nelle minuscole pozze,
trattenute a fatica
da marciapiedi deserti.

Nasce l’arco nel cielo
che d’affanno ancora si copre;
non scorgo colori,
solo sfumature di grigio, di bianco, di nero.

L’albero di Giuda, intanto,
è in attesa che le ore di luce
allunghino il loro tempo,
a rivestir con l’abito di festa i spogli rami.

Un soffio di vento
deruba l’ultima ostinata foglia
al platano solitario.

Nel parco dimenticato da sorrisi,
lei s' adagia
sull’umida terra profumata d’inverno.

Mi copro col mantello
tramato con fili di solitudine
che curva le spalle,
ma non copre il freddo;
il gelo
deforma le ossa
ma non è l’inverno.

Sono antiche ragnatele 
a impolverare l’anima,
abilmente intessute negli anni.

Se solo parole d’amore
potessero franarle
o un abbraccio stracciarle,
quelle ragnatele,
sorrisi sboccerebbero da queste labbra,
insieme a nuova primavera.























1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: elisa  

Questo autore ha pubblicato 141 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

« Non c'era nessun odore. Non c'era nessun movimento. Ogni passo che facevo produceva uno scricchiolio nella brina biancoazzurra. E ogni scricchiolio era seguito da un'eco sonora. La stagione della chiusura era compiuta. La terra era chiusa a doppia mandata. Era inverno, adesso e per sempre. »
(Ghiaccio-nove)

Quello
che
fu
amore
oggi riposa

(roccia porfirica in una pasta vetrosa)

sotto il gelicidio del cuore,
sotto il permafrost
di un petto
nevaio.

E io
già lo so
che fuggirò al caldo
e che non resterò qui

(indebolito)

a contemplare
quel fiore di ghiaccio
mentre si lascia morire:

il dolce
frangipani
che prima
viveva

(soltanto)

per farsi
scaldare
da me.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Charlie  

Questo autore ha pubblicato 664 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Mi dicesti - stella -

un giorno e mi baciasti.

Fu vento lieve, caldo

a rapirmi e venni con te,

fosti mio cielo,

ti vestii d’azzurro…



Mi dicesti –amore -

quel giorno e mi volesti amare,

come volevi tu.

Avrei imparato e mi bastò!...


Mi regalasti campi di tulipani,

distese di fiori,

fui tua regina,

ma sogni non facemmo insieme...


Non ci sono più parole,

non ci son sguardi,

ma le mie vecchie orchidee

stanno per fiorire di nuovo.

… Io, vesto ancora di rosa!

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Giò  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Il cielo srotola le stelle 
e le lucciole disegnano 
un arcobaleno fragile.

Foglia dopo foglia,
passo dopo passo,
il silenzio abbandona la notte .

Rannicchiata al tuo calore
addormento la mia anima.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ma io non potrò mai essere come voi

sottostare alle regole del poi

piantare una freccia sulla terra

e nutrirmi del sale come fosse menta

Io ho il mare in tempesta

e devo arginare il vento

che vuole portarmi via dall’Equinozio

Io devo saltare le trappole

che inconsciamente ho seminato

nella mia mente

devo fare somme e correggere

questo volo verso il nulla

Intanto il ramo s’incurva

e le foglie si sparpagliano sulla mia pelle

vago solitario e perdente

alla ricerca della parola

la lingua batte sul palato

come una banderuola persa nell’Oceano
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Demetrio Amaddeo  

Questo autore ha pubblicato 287 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Un giorno un uomo che nero non era
ma che quella mattina si alzò così
di fretta prese le chiavi e alla portiera
di colpo uno strano buonumore gli salì

Quel giorno non fece la strada per il lavoro
ma andò a nascondersi per le Mura
per bramare una sorta di capolavoro:
spararsi con un dito ma senza sicura

Dicevano per ogni cosa che il caldo fa male
ed era un buon modo per non escudersi a priori
e forse c'entrava anche quella vita provinciale
che però non è quella mitizzata dagli attori

Fatto sta che quella mattina trovò un coltello
e lo puntò alla prima gola quasi innocente
Se avesse avuto un fiore avrebbe usato quello
e se avesse avuto tutto non avrebbe fatto niente

Quel giorno quell'uomo cadde in un pianto
e peccato che il bar fosse chiuso per Lotto
Quel giorno che lo spazio era ancora tanto
ma non abbastanza in un infinito farlocco

Alla fine tornò a casa col cuore scaricato
senza riuscire a realizzare il suo gesto
La gola era secca e l'occhio appiccicato
e per i respiri lunghi era ancora presto

Quell'uomo non suscitò che un ennesimo clamore
il cui effetto dura quanto una sega
e i suoi postumi forse quanto il furore
sulla faccia di un bimbo quando fa una bega

E di quell'uomo poi non si seppe più nulla
come per la maggior parte delle cose strane
come per i sogni il cui ricordo si annulla
anche se qualcosa alla rinfusa rimane

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Nicola Matteucci  

Questo autore ha pubblicato 544 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.