« Non c'era nessun odore. Non c'era nessun movimento. Ogni passo che facevo produceva uno scricchiolio nella brina biancoazzurra. E ogni scricchiolio era seguito da un'eco sonora. La stagione della chiusura era compiuta. La terra era chiusa a doppia mandata. Era inverno, adesso e per sempre. »
(Ghiaccio-nove)
Quello
che
fu
amore
oggi riposa
(roccia porfirica in una pasta vetrosa)
sotto il gelicidio del cuore,
sotto il permafrost
di un petto
nevaio.
E io
già lo so
che fuggirò al caldo
e che non resterò qui
(indebolito)
a contemplare
quel fiore di ghiaccio
mentre si lascia morire:
il dolce
frangipani
che prima
viveva
(soltanto)
per farsi
scaldare
da me.

Commenti
sotto il permafrost
di un petto
nevaio".
Brrrrrr!