quando è vera,
è la relazione
più intima e bella
che il genere umano
possa mai avere
ma tu, cara amica
con la tua partenza
non hai lasciato nient'altro
che vuoto
in questa città
Se ti dicessi
che non sento la tua mancanza
mentirei
ma se ti dicessi di tornare
darei ascolto
all'egoismo umano
e tu
mi hai insegnato
che il male genera male
Tu mi hai insegnato
a vedere
la bontà
e mi hai insegnato
ad essere
come vorrei che fossero
le persone
Tu mi hai insegnato
ad essere me stessa
ad amarmi
e ad amare la poesia
ed è questa che voglio dedicarti
Forse non sarà
la più bella del mondo
ma la sto scrivendo con il cuore
pensando solo a te
Mi manchi Irene
ma quando tornerai
sarò pronta
a riceverti a braccia aperte
donandoti l'abbraccio
più forte del mondo
La tua cara amica,
Sabrina
L'onda dei miei pensieri fluida scorre
in questo effimero senso di pace.
Mi soffermo nell'antro del mio sentire,
in quest'istante senza senso
a cercar nel mio passato il perché
di questo tempo senza presente,
fatto di giorni bui, tutti uguali.
Sento pervadermi
dalla tristezza, dall'angoscia,
dal senso di vuoto
in un groviglio caotico,
che controcorrente risale le rapide
dei miei dubbi e dei miei preconcetti.
Fili invisibili nelle mie mani
che tramano il tempo,
evocano quel futuro
che non sfugge al presente
e guarda al passato con la sua logica.
Allora, invoco quel palpito,
quel sospiro di vita,
la sorgente, l'essenza:
il senso di questa esistenza.
Intanto, il tempo scorre inesorabile
e si fa notte.
La notte mette a nudo la mia anima:
illusa, delusa,
per vestirla di un sogno mai vissuto.
Ed in questa primavera di speranza
scende una lacrima d'amore:
rugiada su un fiore rinato
al sorgere dell'aurora.
e come un sasso che nell’acque limpide si tuffa
Occhi ancora chiusi
il sapore del sonno
labbra umide
e voglia di amore.
Baci che mordono contorni di labbra
cuscini che diventano corpi da stringere
fantasie di donne.....
Diventano scivoli le rughe
su cui far rotolare gli anni
e lo spirito cosi' vivo
dona nuova linfa
sogni di adolescenti....
no
in fondo l'eta' non esiste
se la vita brucia ancora
dentro di te.
i pensieri messi in fila
per non perdere il senso
dell'amore fuggevole
che in gioventù è stato un tormento
io cercavo di perderlo
per poi volerlo ritrovare
come se avessi voluto vivere
senza il fardello di sbagliare
come l'artista davanti all'opera imperfetta
indeciso in libertà
volendo fare la stessa
più complessa
I pensieri son conclusi
è stato il momento
rileggendoli tutti m'accorgo
come per tutto c'è il suo tempo
come diverse si vedono le cose
quando non s'è dentro
come non sono un detto, a volte
le frasi a commento
com'è fuggevole ogni cosa che
lascia il segno profondo
Fuggevole come il momento in un giorno
che domani, tornerà
Prova
ad amare la vita,
l'armonia dei suoi colori,
i petali delicati delle rose
la rugiada fresca delle foglie,
i fiori.
Tra i covoni
il giallo oro solletica i campi
si specchia il sereno volto del cielo
gli odori e i profumi confondono le vigne
i rivoli dipingono le fronde.
Prova anche tu
ad accogliere il sole
quando nasce dal mare,
ascolta il rimprovero
delle nuvole quando piove,
il sussurro di una preghiera
che riempie la bocca e le mani,
i piedi scalzi sui granelli umidi e
amati dal vento.
Stringila la vita
ora che lo puoi fare
perchè quando fragile sarà la memoria
il giorno sarà notte
la notte sarà giorno
il rumore sarà senza rumore.
Non sorprenderti se
come una bolla
tutto scompare...
mentre guardavi più in là,
mentre il sorriso disegnava
arcobaleni colorati
e troppo rotondi per me,
mentre i tuoi occhi cercavano
frementi altri sguardi
in un vivido orizzonte
costellato di stelle.
Avevo visto giusto
pur se il cuore non credeva,
già lontano era il tuo corpo
e la tua anima sfuggiva
dalla gabbia del mio amore.
nel silenzio atteso di occhi
che cercano sogni da raccontare,
e su di esso percorro
tutte le tue vocali
dimenticate nel buio
di una notte lontana.
Valico i limiti segnati
dalle mie rughe,
quando, volgendomi indietro,
tutto appare levigato, scorrevole
come un sospiro innocente
sulla spiaggia della mia prima vita.
come un corpo sensuale,
ti muovi.
E’ una danza la tua movenza!
Profumi d’ essenza mai trovata,
t’infili fino al cuore dentro l’anima.
… Mi piaci!... Mi piaci!...
Solitario, ammaliatore,
allaghi lo spazio di calma, sempre.
Vai gridando silenzio
a chi cerca pace
mentre d’autunno metti la veste.
Di blu contorni l’anima,
con le acque tue
che brillano tra schegge di cristalli.
Ingarbugli, poi confondi,
la tua voce con quella di campana:
musica per chi resta ad origliare.
… Mio mare,
custode della mia vita
di cento segreti e promesse
cadute sulla riva
e di mille parole rubate al vento.
…Mi piaci!... Mi piaci!...
Sole che sorgi
all'alba del mio tempo,
illumina i miei giorni di piccole emozioni.
Diffondi nell'aria
il senso di questo vivere,
fatto di cose semplici,
come un fiore che sboccia,
una vita che nasce,
una carezza di mamma,
uno sguardo d'amore.
Emozioni,
che vibrano come note,
che danzano in punta di piedi
fino ad arrivare al cuore
e senza far rumore
dipingono speranze,
che aspettano il sorgere di nuove Aurore.
Non son, forse, questi
istanti di pura Poesia?
Specie, quando ti chiedo:
-" Di che colore è la vita?"
E tu,
che porti in te
le mille sfumature dell'esistenza,
rispondi:
- "La vita è colma di tutti quei colori
che la tua anima sa cogliere nella Poesia
che hai dentro di te!"
Poi, mi sorridi,
sorridi al mondo
e a questo nuovo giorno
regali il tuo calore:
vita che dona la vita!
Grazie di esserci
in questo freddo Universo!
Innamorarsi
quando gli alberi sfogliano
raccogliere le foglie
stringendole a te
come le pagine di un diario.
Guardi il il cielo
che velato nasconde il sole
sorridi di gioia
perche' nelle venature delle foglie
leggi la tua vita
e ti accorgi che quelle rimaste
sono tutte da scrivere.
Il grigio del cielo stringe il cuore
dentro l'anima che palpita d'amore
in questa stagione che senti arrivare
come un fiume in piena
ti abbandoni.
La luna
guardò in sù
e sorrise
non puoi trattenermi
devo andare.
Il cielo
spense tutte le stelle,
e pensò di morire.
Poi ne ebbe
un forte desiderio
e tornò a fiorire.
Piena d'amore
placò la notte e sugellò
un bacio.
E fù un eterno temporale
coinvolgente abbandono
effimero e infinito.
schianteranno al suolo
lì,









