Ora calmo
ora in tempesta 
come il mare è il mio amore

Ora sotto l'argento 
della luna 
ora in balia del vento

A volte sudato d'inverno
a volte infreddolito d'estate,
rinvigorito,
invecchiato
fermo e fugace.

Illuminato dal sole
sprofondato nelle tenebre.
 
Avvinghiato
come glicine in primavera
a cancelli di ferro.

Promana il profumo
di fresco, di buono

e se piove
quel profumo è più intenso
si sente da lontano.
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Profilo Autore: elisa  

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Tenere al corteggiar si cercano

fino a sfiorarsi.

Morbide al tatto si offrono ,

per immaginar chi le possiede.

Palmo a palmo esse si pongono,

in una irrefrenabile voglia di conoscersi.

Dita fra dita queste si uniscono

fino a creare un incastro perfetto.

Delicate fra loro si stringono…

scrigno segreto di una promessa d’amore.

Ruvide mani dal tempo segnate…

arrancano in cerca dell’incastro perfetto.

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Profilo Autore: Carlo P.  

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« Di andare ai cocktails con la pistola / non ne posso più, / piña colada o coca cola / non ne posso più »
(Ivano Fossati)

Che siamo iridescenti
non è mai stato un segreto,
tu come le bolle di sapone,
ed io come l’addome
del maggiolino
del bosco:
(con
sette note
d’arcobaleno
lungo la volta
delle ali).
La vita
qui,
è follia
circolare,
è fuga di idee,
è un pensiero
malinconico
in un mare
di parole
e toni:
la sola
bellezza
che si vede
anche se è buio.
Il colore non mente,
è vero amore questo:
quando noi, in società,
resistiamo immersi
in una miscela
di bile nera
e gialla,
di affetti
malinconici
e collerici.

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Profilo Autore: Charlie  

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Sto a fare er paraculo

pe ‘n po’ de notorietà,

so lieto e me congratulo

 de quello che sto a fa.



Perché, vedete amici

senza pubblicità

nun se ne dinno messe

nun te resta che da schiattà !



Dovevo aguzzar ingegno

pe riuscire a catturare

cor massimo de impegno

attenzione generale.



E quale mejo cosa

all’uopo potea decidere,

senza essere ambiziosa,

se nun de favve ride ?



Pe questo che ve scrivo

queste quartine amene

pe er semprice motivo

de ore assai serene.



Quanno sarò più noto

mai più le scriverò,

raggiunto avrò il mio scopo

coi granni mi siederò.



Un mio lettore arguto

prendennome pe gonzo.

disse : più che ‘n paraculo,

me pari proprio ‘no stronzo !
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Profilo Autore: Bronson  

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Un sorriso mi rubi,

al primo guizzo del mattino.

Sai dipingermi giardini di emozioni

e il cuor si bagna di mille sensazioni,

agghindandosi di sconosciuti colori.


Mi prendi, m’accogli,

tra due righe di parole,

dolci o amare.

Fai l’amore dove vuoi,

canti amore quanto puoi,

ti riscaldi al mio tepore…

Mi colori, mi fai bella,

m’innamori!


Poi mi abbracci quando piango

Mi riaccendi se mi spengo,

se mi turbo mi sorridi

… solo tu, o mia poesia!...

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Profilo Autore: Giò  

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Nessuna poesia trovata.

La diligenza degli agricoltori è lontana

come pure la mia canzoncella, scarcerata

fra le canne giallooro e lo scoglio della rondine.





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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Prima della fine

del prossimo Inverno

io avrò cent’anni

e tu sarai la luce

in questo tunnel

che ci porterà all’inferno.

E ci sorprenderemo ancora

mano nella mano

sulla linea immaginaria

che stiamo disegnando

per non perdere il tragitto

che dal sogno va all’eterno.

E saremo occhi di vetro

pelle di seta

cuore di violino

saremo infanti

abbagliati e stanchi

dall’umiltà del cielo

che non ci chiederà il nome

la provenienza

e questa insofferenza

di arrivare in fondo

ma proprio in fondo all’infinito.

Adesso è quasi sera

e mi travolge questo silenzio

l’unico suono

sono i tuoi passi

che mi calpestano il cuore

mentre entri ed esci

dalla cruna di questo disperato

unico, folle  amore
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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo  

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Accade che 
mi lascio trasportare 
e raccolgo vetrini
respirando il mare.

L'acqua è
una dolce carezza 
l'odore è
una nostalgia di 
giochi di schiuma e fantasia.
 
Il cielo è
uno specchio riflesso
di cristalli e di bagliori 
ed io
 mi sento libera
di 
ascoltare
in dissolvenza 
centinaia di rumori.

Voci d'acqua
ho nel mio cuore
mentre scrivo. 


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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.




         Madre mi prese il vento

         le vesti intorno a me
         ricordano un tua carezza.
         
         Tra polveri di un cammino
         con il sole al declino
         sento detro me la tua presenza
         guardando le more
         lucide di sapore estivo
         e grandi campi
         dove i pomodori
         sembrano papaveri
         rivivo con te
         in qesta natura
         una dolcezza divina.
         
         Mai  tanto  grata
         saro' a te  madre
         per avermi dato il dono del sapere
         e per avermi nutrito
         di gioia di vivere
         in questa semplice natura
         che arricchisce ogni giorno
         la mia vita.

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Profilo Autore: Eleonora  

Questo autore ha pubblicato 73 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Senti teco
Cor palpitar
Umor s'azzurri
Odi parole
Torni sicura
Indole dolce
Torni subito
In te
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Profilo Autore: Maria Rosa Schiano  

Questo autore ha pubblicato 30 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Spessore a   rialzar la statura

di colei che la bellezza sua in cm misura.

Più imponente si sente

anche se difficoltà trova a camminar fra la gente.

Elegante, slanciata, traballante, apprezzamenti ricerca

nel mostrar la sua altezza.

Corredo irrinunciabile da civetteria forgiato

sia nel mostrarlo o tenerlo indossato.

Tira su l’umor in altezza vertiginosa,

ma nel finir tale incanto

di quei cm sentirà il rimpianto.

Quel che lei non conta,

è che l’uomo affascinato

non è attratto da quanto enunciato.

Il suo pensier non punta all’altezza,

né a tale misura di grandezza.

Esso immagine pone a lei in ben diversa posizione,

dove il magnifico elemento non trova espressione.

Non interessa al sognatore di questi la forma o il colore,

in quell’occasione l’effetto è ridotto

e il pensiero va a quanto l’abito ha sotto.

Attenta allora!

Non esagerare   siffatti ad indossare,

perché colui che lo sguardo posa ad altezza fissa,

non noterà in futuro chi è più bassa.

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Profilo Autore: Carlo P.  

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Tende fucsia alle finestre
si specchiano nel cielo,
sporcandolo di rosa.

Profumo di mimosa  nell'aria.

M'illudo 
che il primo tepore del giorno
mi porti via.
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Profilo Autore: elisa  

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Acceso un fuoco

fratelli, attorno trovo.

Calor gli manca.
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Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

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Vi parlo d'amore...
Parole abusate,
un pò accarezzate
Quando il pensiero è pieno 
di chi abbiamo nel cuore
E al solo pensiero
un brivido increspa la pelle
Quando non passa mai il tempo
e le mani cercano mani
Si sciolgono labbra serrate al sorriso
come bocciolo dischiuso dal sole
Aneliamo quel tempo insieme
come prezioso tesoro
Lasciamo un pò per via tutte le pecche
Ma non dimentichiamo
i gesti
le parole
gli sguardi
il filo sottile
che unisce e cattura
l'invisibile rete
di magiche maglie
che ci veste l'anima
e si chiama Amore



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Profilo Autore: Maria Rosa Schiano  

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La sigaretta pendente dal labbro
e cenere cadente a dipingere versi

alla finestra un anziano francese
occhi sporgenti guarda
il fiume umano che scorre
sotto il fumo che dalla mano
so sparge al suo orizzonte

due giovani amanti si baciano
affacendati nel loro amore
un tenue sorriso si fa largo
tra la cenere ed il colore dei ricordi
occhi umidi abbagliati dal calore d'un abbraccio

la gente cammina veloce indifferente
alla bellezza disperata di una Barbara
che cerca appassionata ultime carezze
prima dell'addio, il suo uomo non tornerà
il vecchio francese lo sa e la protegge sfiorandola
con il lieve gesto di una mano nell'aria

sui tavoli dell'osteria
i vecchi Bretoni giocano a carte e ridono
fanno cagnara, uno di loro impazzisce
vuole ammazzare il padre dicono
volano brocche di vino sul ciottolato
sangue si mischia all'inchiostro
tingendo nuove vie alle nostalgie
appartate nell'oceano all'orizzonte

un gatto impaurito corre
tra le gambe di soldati in marcia, corre!
alcuni inciampano altri cadono altri scappano
altri sparano altri corrono dalle loro donne
e le abbracciano, un generale ural! bestammia! ordina!
ma il battaglione non c'è più

il vecchio francese ride
accende un'altra sigaretta
e la cenere cadente a dipindere versi
si disperde al vento di sogni dispersi
e la frusta del tempo si ferma
davanti un rosso tramonto provenzale
a Saint Paul de Vence.




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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

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