L’assenza di pensiero ubbidisce alla cecità
intenzioni incollate alle velleità del pugno
Vibra negazioni di verità murate vive il cuore
demolito sipario di vita all’applauso del dolore.
Si perde al tormento il vaneggio agonizzante
sul tetto del mondo trapuntato di violenze
ferite lacrimate in vetta nella loro candida danza
scavate in vena esposte alla pigrizia orfana.
Rinnega graffiti di memoria su pareti d’inconscio
l’evoluzione ridotta a pantomima chirurgica
farsa d’uomo alterata dal dissidio ai piedi del perdono
decapitato a salvare l’ombra del sepolcrale muro.

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