Cosa diverrà la tua vita ora,
uomo, nascosto, trovato,
prigioniero, deportato.
Nessuno saprà chi sei,
il tuo nome,
seme sparso tra i rovi,
che forse mai vedrà germoglio.
Un numero diverrai,
incancellabile, marchiato sulla pelle,
pari a mansueto agnello,
condotto al macello.
Tu chiudi gli occhi Numero,
prega, dal tuo concentrato spazio,
quel Dio di Abramo,
in tacito silenzio.
Sogna pure Numero,
almeno quello è libero,
sogna di volare,
al di là di quel buco nero,
dai mille fili di spine recinto...
Sogna cieli azzurri,
ricamati da intrecci
di voli di bianche colombe;
quercia gigante, alla cui ombra,
giocondi bimbi, faranno
un grande girotondo;
case bianche, dai comignoli fumanti,
a festa illuminate,
porte aperte pronte all’accoglienza;
prati di rossi papaveri
sorgente di limpida acqua,
cavalli liberi al pascolo.
Sogna tanto quel Numero….
Sognano tutti i Numeri….
Tutti gli occhi piangono
lacrime di numeri.


Commenti