Hildita,
figlia mia cara
io non sono morto
a La Higuera.
Non è stato Rodriguez
che mi ha negato alla vita.
Io sono morto più tardi,
nei cori di tutti gli stadi,
negli striscioni
di sportivi fanatici
nel delirio di vittorie
prive di senso.
Io sono morto
nei pantaloni griffati,
nei portachiavi,
nelle magliette
con stampato il mio volto.
I boliviani mi tagliarono
entrambe le mani,
il progresso ha fatto di peggio,
ha strappato per sempre
il mio cuore.
A Gigggi, con affetto.
figlia mia cara
io non sono morto
a La Higuera.
Non è stato Rodriguez
che mi ha negato alla vita.
Io sono morto più tardi,
nei cori di tutti gli stadi,
negli striscioni
di sportivi fanatici
nel delirio di vittorie
prive di senso.
Io sono morto
nei pantaloni griffati,
nei portachiavi,
nelle magliette
con stampato il mio volto.
I boliviani mi tagliarono
entrambe le mani,
il progresso ha fatto di peggio,
ha strappato per sempre
il mio cuore.
A Gigggi, con affetto.

Commenti
E nel mio esser cittadino del mondo mi è pure capitato di vivere un paio d'anni in Venezuela...E di girare Sud America ed Antille piccole e grandi...Mi ritrovo pure un fratellino venezuelano.Sai papà era "inarrestabile"e le Indie bellissime ed irresistibili....Amo anche quelle zone,e mi sento dire oggi che Caracas è la peggior città del mondo per pericolosità e qualità della vita....Che dispiacere!!!!Poi nel 68 ero a Parigi ove tutto iniziò...Ma questa è un'altra storia!Grazie dell'affettuosa dedica.CiAU.