Dedico questi versi a tutti gli amici del Club, affinche, la POESIA, tenuta viva dai loro versi diversi , mai possa vivere momenti di paurosa agonia.
Quando muore la poesia
Quando muore la poesia
o solamente a dormire essa va,
porta con se anche l’amata ispirazione,
e chiusi in fondo ad un cassetto,
lo stimolo dell’anima, il solletico dei sensi,
i bianchi e muti fogli riposano.
Non esistono più colori a descrivere
le sfumature del mare, del cielo,
dei prati in primavera, e pur l’arcobaleno
avrà perso quelli suoi splendenti.
Non esiste qualità, ne più sensazione,
per lo sguardo di un bambino,
o la saggezza dell’anziano,
non stupore per lo schiudersi di un fiore,
la metamorfosi d’una farfalla,
o dal comporre infinite melodie,
da sette note appena.
La neve, soltanto solida acqua,
la notte, solo buio,
per ritemprar le membra,
la luna le stelle e il sole,
quali oggetti tra lo spazio,
e le stagioni intanto passano,
per l’eterno ciclo della vita.
Quando muore la poesia,
o semplicemente a dormire, essa va,
non c’è più calore, passione o componimento alcuno,
per attimi d’amore infiniti,
intrecci e carezze di due corpi amanti,
fusione e abbracci di anime innamorate,
ed il cuore, ahimè, mero muscolo pulsante in petto,
per l’intera sola esistenza.

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