Dedussi che potevo animare il mio linguaggio
abitato da parole solidali e sorridenti
come il luogo più segreto e più sicuro
della mia resilienza senza casa.
Fu presto chiaro che la scrittura esperienziale
fosse gioco di pensiero in cui rinascere
trasformati quel tanto che basta
per strappare all’anima le sue mete
svincolarle dalle pretese sempre tese
a quelle verità private degli effetti
di rivelazione esistenziale e d’affetti.
Interferire tra passato e presente nella possibilità
di reinterpretare la natura onnipotente delle cose
ridefinirle fino alla relazione come verità sempre nuove.
E questo fu così chiaro quando fui costretta
a prendere in prestito dal lettore il suo pensiero
per il tempo d’un sommerso contrattempo
all’idea reclusa fin'allora di liberare la mente
dall’identità di vivere nella pretesa
che la mia poesia fosse possibile casa di natura.
abitato da parole solidali e sorridenti
come il luogo più segreto e più sicuro
della mia resilienza senza casa.
Fu presto chiaro che la scrittura esperienziale
fosse gioco di pensiero in cui rinascere
trasformati quel tanto che basta
per strappare all’anima le sue mete
svincolarle dalle pretese sempre tese
a quelle verità private degli effetti
di rivelazione esistenziale e d’affetti.
Interferire tra passato e presente nella possibilità
di reinterpretare la natura onnipotente delle cose
ridefinirle fino alla relazione come verità sempre nuove.
E questo fu così chiaro quando fui costretta
a prendere in prestito dal lettore il suo pensiero
per il tempo d’un sommerso contrattempo
all’idea reclusa fin'allora di liberare la mente
dall’identità di vivere nella pretesa
che la mia poesia fosse possibile casa di natura.

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LIETA SETTIMANA
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