Il dolore è mio
anche se è tuo,
anche se è lontano
mi sfiora,
e mi raccapriccia
l'anima.
La tua innocenza
ferita e perduta,
canta un pianto
al di là dei confini
e delle città,
alberga in ogni dove.
La tua perdita
è mia, è tua,
è impotente
la falsa resa
alla mano bruta,
senza occhi
senza respiro.
Piange anche
il mare se un respiro
muore,se un'onda
spinge e non carezza.
Il dolore non ha terra,
è come il vento
spira sempre,
come l'eco della vita.
anche se è tuo,
anche se è lontano
mi sfiora,
e mi raccapriccia
l'anima.
La tua innocenza
ferita e perduta,
canta un pianto
al di là dei confini
e delle città,
alberga in ogni dove.
La tua perdita
è mia, è tua,
è impotente
la falsa resa
alla mano bruta,
senza occhi
senza respiro.
Piange anche
il mare se un respiro
muore,se un'onda
spinge e non carezza.
Il dolore non ha terra,
è come il vento
spira sempre,
come l'eco della vita.
10 commenti
Mi ha traversato un fiore verde
a becchi e a piramidi e a cortecce,
ha chiuso poi la porta
in modo da lasciarmi inebetito
a pensare a quale cambiamento
di stagione vado incontro.
Sembra una delle ultime, è quasi certo,
il frutticino dai denti a calice è sparito,
Vortici di vento
sollevano il mondo.
Ulula sui sentieri la minaccia
che s'abbatte con fragori di spari
o di stridio metallico su inermi creature.
Si scatena l'uragano
nella sua violenza più furiosa
di rette intersecanti
che trafiggono a morte vite
e non precludono
dal dolore del distacco
anche giovani all'albore
recisi con noncuranza
come flessibili steli
alla carezza del vento lieve.
Tenaglie di dolore
chiudono la radice del cuore
divergendo certezze e convinzioni
di abitudini e tradizioni.
Vessilli di quiete perduta
aneliti spenti di vita
in nome di false ideologie
dettate da un Dio
che non può avallare
queste crudeli strategie.
L’aria si fece sempre più tersa
e la mente la seguì
mentre il corpo danzava insieme al tuo
e il vetro lentamente cominciò a velarsi.
Al di fuori del nido il sole nasceva
la brezza mattutina ti rendeva ancora più bello.
Tutto di te è rimasto impresso.
Il mio cuore ha il tuo volto,
Il mio corpo il tuo odore e
la mia mente la tua dipendenza.
Ai confini delle stagioni
il peccato è diventato amore
percorrendo nuove strade
le montagne sono diventate colline
il mare fiume
scivolando sul velluto verde
camminando sul velluto verde
distanti orizzonti
diventano quadri in cui tuffarsi
dentro la veste di primavera
che portava in grembo
il nuovo seme
il blu diventava azzurro
la calda brezza vento fresco
scivolando sul velluto verde
camminando sul velluto verde
distanti orizzonti
diventano quadri in cui tuffarsi
correndo sul velluto verde
rotolando sul velluto verde
le gocce di pioggia
diventano nuovo arcobaleno
il peccato è diventato amore
percorrendo nuove strade
le montagne sono diventate colline
il mare fiume
scivolando sul velluto verde
camminando sul velluto verde
distanti orizzonti
diventano quadri in cui tuffarsi
dentro la veste di primavera
che portava in grembo
il nuovo seme
il blu diventava azzurro
la calda brezza vento fresco
scivolando sul velluto verde
camminando sul velluto verde
distanti orizzonti
diventano quadri in cui tuffarsi
correndo sul velluto verde
rotolando sul velluto verde
le gocce di pioggia
diventano nuovo arcobaleno
Quando un genio appare all’orizzonte
a disegnare nuove vie,
ha subito gli idioti contro.
Mai avrà perdono o comprensione
e solo pietre si vedrà cadere addosso.
Ma le sue temperature son elevate,
il suo stile è superiore:
rabbrividisce alla manchevolezza,
all’imperfezione !
Egli,
vive di un ordine contrario…
vive di un ordine contrario…
…capace di ridare interezza
alla spezzata divisione,
vedere vita,
laddove c’è la morte.
laddove c’è la morte.
Nume generatore...
...il suo buon senso è la follia!
Ma...
....come urlano i mediocri:
(nous voulons Barabas)!
E Cristo, và sulla croce.
Eppure…egli era il buon senso!


Il sole declina
clessidre d’onde blu,
alita matite di sabbia,
raggrinza rubini di sale.
Uno stellato strascico di marea
incipria petali di conchiglia,
corruga zigomi di nuvole,
sverna polvere di luce
fra legnetti di cotone affastellata.
Per onestà intellettuale si precisa che il primo verso è firmato Luigi, mio padre :)
clessidre d’onde blu,
alita matite di sabbia,
raggrinza rubini di sale.
Uno stellato strascico di marea
incipria petali di conchiglia,
corruga zigomi di nuvole,
sverna polvere di luce
fra legnetti di cotone affastellata.
Per onestà intellettuale si precisa che il primo verso è firmato Luigi, mio padre :)
In assenza di vento quest’amore
naviga acque paludose e torbide,
declinante e pallida la luna
spegne e riavvia le maree della vita.
Mi torni in mente a folate
col sorriso a ridosso del mare
lo sguardo a fare da contrappunto
ai ciuffi ribelli che il vento scompiglia.
Il paese fantasma che ha ospitato
i nostri ardori è ancora lì, tetro e disabitato
ma vicino ai furori che nemmeno tempo
e distanze hanno potuto placare.
Ti respiro e accolgo come se tu fossi
ancora lì ad aspettarmi, come se
il dio che ci ha giudicato e diviso
si fosse deciso finalmente a perdonarci.
naviga acque paludose e torbide,
declinante e pallida la luna
spegne e riavvia le maree della vita.
Mi torni in mente a folate
col sorriso a ridosso del mare
lo sguardo a fare da contrappunto
ai ciuffi ribelli che il vento scompiglia.
Il paese fantasma che ha ospitato
i nostri ardori è ancora lì, tetro e disabitato
ma vicino ai furori che nemmeno tempo
e distanze hanno potuto placare.
Ti respiro e accolgo come se tu fossi
ancora lì ad aspettarmi, come se
il dio che ci ha giudicato e diviso
si fosse deciso finalmente a perdonarci.
Dedicata a Vera lezzi
scritta insieme ad Hera
che ringrazio per la straordinaria sensibilita`
Arrivo' Gennaio e forte si fisso'
sui vetri
nuova luce fu' nelle parole
Lei arrivo'
con il suo esile silenzio
con forza e gaiezza
per ribadire amore
nel svelar segreti e custodire i cuori
con caparbieta`e umili premure
venne a completar l'opera sua
nel bene che non potra' mai inseguire il male
Il cielo è sempre puro
sempre calmo !
L'Angelo novo cosi' volle
per il suo giovane cuore
la sapienza dei suoi occhi
il suo affaticato viso
che sempre splende
...oro giallo di ginestre profumate
illuminate!
Cristalli di versi accesi e visionari
e Dio arriva a noi
come la poesia piu' grande !
scritta insieme ad Hera
che ringrazio per la straordinaria sensibilita`
Arrivo' Gennaio e forte si fisso'
sui vetri
nuova luce fu' nelle parole
Lei arrivo'
con il suo esile silenzio
con forza e gaiezza
per ribadire amore
nel svelar segreti e custodire i cuori
con caparbieta`e umili premure
venne a completar l'opera sua
nel bene che non potra' mai inseguire il male
Il cielo è sempre puro
sempre calmo !
L'Angelo novo cosi' volle
per il suo giovane cuore
la sapienza dei suoi occhi
il suo affaticato viso
che sempre splende
...oro giallo di ginestre profumate
illuminate!
Cristalli di versi accesi e visionari
e Dio arriva a noi
come la poesia piu' grande !
la luce di una centrale elettrica
illumina per un attimo il tuo viso,
e lascia intravedere una voglia scettica,
solo un ricordo che sei ancora vivo.
Tu,che sei come me,io ti ho amato,
allontanavo persone e speranze
e lasciavo sfamassi il mio cuore affamato,
ricoprendo di te tutte le stanze.
E quando hai intuito che era incendio questo calore,
hai allontanato ogni sicurezza
e abbracciato il terrore,
sicuro del fatto che non esistesse salvezza.
Ma sei io ti amo e tu mi ami non esiste problema,
scavalcheremo insieme queste montagne,
due uomini soli che vagano in pena,
finché il nostro amore non sará riluttante.
illumina per un attimo il tuo viso,
e lascia intravedere una voglia scettica,
solo un ricordo che sei ancora vivo.
Tu,che sei come me,io ti ho amato,
allontanavo persone e speranze
e lasciavo sfamassi il mio cuore affamato,
ricoprendo di te tutte le stanze.
E quando hai intuito che era incendio questo calore,
hai allontanato ogni sicurezza
e abbracciato il terrore,
sicuro del fatto che non esistesse salvezza.
Ma sei io ti amo e tu mi ami non esiste problema,
scavalcheremo insieme queste montagne,
due uomini soli che vagano in pena,
finché il nostro amore non sará riluttante.
Nove e diciotto: il cerchio si chiude
all'alba piangente, sfuma il momento,
cade l'abisso leggero da un umettato cielo.
Incidenti di pensiero.
Nove e diciotto: lamento afflitto
che lagna della notte il cordoglio fiero.
Nove e diciotto: stesi su panni della vita,
cenci maledetti da oneste parole.
Pura vertigine alle più grandi altezze,
alate, ovunque si libra il vuoto, paura.
Come siamo arrivati fin qui?
Soffia il sussurro suono della vita,
sulle ripe dell'anima nuova.
Nove e diciotto: interamente spoglia
agli occhi fanciulli, sapore
d'ardenti blandizie, mani sfogliano
riflessi, su pagine e pagine
ai miei raggi, ma non assorbe
il calore, finché non giunge
al romanzo del cuore.
Nove e diciannove..
all'alba piangente, sfuma il momento,
cade l'abisso leggero da un umettato cielo.
Incidenti di pensiero.
Nove e diciotto: lamento afflitto
che lagna della notte il cordoglio fiero.
Nove e diciotto: stesi su panni della vita,
cenci maledetti da oneste parole.
Pura vertigine alle più grandi altezze,
alate, ovunque si libra il vuoto, paura.
Come siamo arrivati fin qui?
Soffia il sussurro suono della vita,
sulle ripe dell'anima nuova.
Nove e diciotto: interamente spoglia
agli occhi fanciulli, sapore
d'ardenti blandizie, mani sfogliano
riflessi, su pagine e pagine
ai miei raggi, ma non assorbe
il calore, finché non giunge
al romanzo del cuore.
Nove e diciannove..
“Una certa angoscia speciale aveva cominciato a farglisi sentire negli ultimi tempi. Essa non aveva nulla di caustico, di bruciante; ma ne spirava un non so che di continuo, di eterno, il presentimento di anni di quella fredda e assiderante angoscia senza uscita, il presentimento di non so quale eternità da passare sopra «un metro quadrato di spazio». Di solito nelle ore serali questa sensazione cominciava a torturarlo con più forza ancora.”
(Cit. Fëdor Dostoevskij)
Ma
tornerò
ad esser mio,
e sarò un ammasso
di materia non ordinata,
sarò la facoltà di scelta,
e diverrò l’oggetto
della volontà.
Forse,
così,
in
una
quasi
totale
assenza
di forma,
potrò anch’io
riscoprire l’illusione
che acquieta il dolore.
Mi rifugerò nell’armonia
dei miei pensieri offuscati,
e vivrò in bilico
fra il male
e il bene,
laddove
non ci sarà delitto
che valga un meritato,
e mai onesto, castigo.














