Di fragola
il cielo muta i colli  
il vento confonde  i rami
mi spoglio  degli occhi
e mi sommergo nel mare.
Il risveglio
è porpora  che penetra
le mie gote ambrate.
Attorciglio
quella vivissima luce
 assaporo la brezza.

Q
uel  fiotto caldo
 pregna d’alba la mia finestra
ha spento la luna e cammina le strade.

Sorseggio le 
case
i gerani fioriti
 un caffè
l’ultimo sbadiglio.
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Una Tempesta improvvisa,
scosse l'albero della vita.
Migliaia di foglie
 verdi
si staccarono,
 in balìa
della Tempesta 
precipitarono,
attendendo con pazienza 
d'approdar sulla terraferma.
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Profilo Autore: Tyr  

Questo autore ha pubblicato 9 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Attraverso la pioggia
cammino,
masticando pensieri
dolci e amari,
le mani strette a pugno
dentro l'anima
trattengono il respiro
di stelle troppo lontane
per vederne la luce
così vicine
da sentirle sulla pelle.
Un uomo fragile
ama guardando il cielo
e nel fondo di un bicchiere vuoto
trova la forza di dimenticare.
Non sono io quell'uomo,
guardo il cielo e amo,
amo l'emozione, la rabbia
di un amore così grande
che semina giorni come notti
e raccoglie il tempo
che bacia la mia solitudine.
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Profilo Autore: Massimo Masteri  

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Raccolgo gli ultimi raggi del sole
che non s'arrende
come fuoco invade la mia mente
come i caldi raggi dell'estate
quasi volessero generare
succosi grappoli di piacere.

Il mio pensiero migra
alle emozioni,
agli istanti più belli scolpiti nel cuore
quando c'eri tu
che con lance aguzze
irradiavi
il tuo splendore...
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Profilo Autore: Grace D  

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 C’è una scala che conduce su una nuvola rossa

è nascosta da una imponente quercia secolare

lo sanno solo in tre dove poterla trovare

una bimba con una bambola di ceramica

un carpentiere con l’hobby della chimica

e un ladro di cianfrusaglie e di lampare.

Chi ha provato l’ebbrezza dell’amare

ora ha perso un orecchino e dice messa.



L’ultimo che è salito su una nuvola verde

ha avuto lassù un attacco di panico

e un principio di congelamento.

Perché nessuno vuole più provare

quella sensazione unica di volteggiare

nel cielo di maggio sospinto dal vento?

C’è ancora speranza ma un comico sadico

e strabico ha deciso di spezzare le corde.



È stata di passaggio una nuvola viola

di ritorno forse da una gita in Australia

con una scuola di pittori col colbacco.

Un marinaio con i baffi l’ha ripresa di fianco

per venderla al mercato delle pulci sottobanco.

L’ha ceduta a una ballerina di tango col tacco

e a un marito fedifrago in partenza per l’Italia

con una valigia di cartone e una pistola.



L’ultima nuvola avvistata era trasparente

c’era sempre stata ma nessuno se n’era

accorto. Tra l’indifferenza generale

aveva scrutato in ogni angolo della terra.

Aveva avuto pietà dei morti in guerra

e di chi era in fin di vita in ospedale.

Il pianeta era allo stremo, poi in una sera

d’inverno si fermò il cuore del serpente.



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Profilo Autore: mybackpages  

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Ho cercato il sole.

Ho trovato un nuvolo…

beffarda derisione,

mordace indifferenza!

 

Ho cercato il calore.

Ho trovato l’asciutto…

diniego reciso,

pungente intolleranza!

 

Ho cercato un amico.

Ho trovato un fasullo…

sprezzante recita,

istinto inadempiente!

 

Ho cercato… un niente…

ho cercato… illusione,

ho cercato… il vivere,

Son tornato… morente!
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Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

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Gemerò fra la polvere  
per averti leccato
gocce di veleno
dagli occhi bagnati
e sol quando dai seni
ti avrò a lungo succhiato
il caldo siero della vita
sol allora smetterò
di gridare la mia gioia,
ma via non fuggirò
e ancor più assetato
ti stringerò le cosce
per berti senza respiro
la dolce linfa del grembo,
le vene dei polsi poi

coi denti ti strapperò
così che nella coppa
delle tue mani congiunte
le labbra potrò affondare
a calmare per sempre
l'arsura del cuore

e all'ombra di una smorfia
infine addormentarmi  ,
sporco ed ebbro
della tua rossa anima .
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Profilo Autore: FRA  

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La Piovra avanzando


annulla ogni diversità,

uccide ogni unicità,

per elaborare cattiva ugualità.


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Profilo Autore: Tyr  

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In un angolo
prima dello sguardo
la notte dissemina piume
e oscillazioni
Il tempo rallenta, ma
non posso fissare
l’aria randagia dell’elicriso
E le barbe degli angeli
lunghe dei millenni
che colore hanno, quando
toccano terra?
Quale dolore torna
e infiora nuovo?



(Tutto è ripetizione, ripercorso, ritorno. Infatti anche la prima è una "seconda volta".
Cesare Pavese)


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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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“La serenità è fatta di 50% rassegnazione e 50% indifferenza. Ci si accontenta di essere sereni quando sappiamo di non poter essere felici.”
(Mario Vassalle)

Sei
stata
brava, tu,
a farla passare,
a leccarti le ferite
e a darti amore.
Ma la tua voce
non ha
sostituito
il mio vuoto,
né il mio vuoto
la tua voce.
E non avrò
neppure
un po'
di paura
della tua
lingua,
non
potrà
mai più
accadere.
L'ho imparato
da te, donna
dell'est:
che,
fra
le
altre
cose,
anche
l'odio
può
far
un
viso
rosso
d'amore.

“Quando passo giorni e giorni in mezzo a testi in cui si tratta unicamente di serenità, di contemplazione, di spoliazione, mi viene voglia d'uscire per la strada e spaccare il muso al primo che incontro.”
(Emil Cioran)


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Profilo Autore: Charlie  

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Pagine crepuscolari

s’annodano ai rami

come cristalli di brina

dal sole straziati.


Il bacio del mattino

colora i campi d’estate,

scuce i confini del ruscello,

ammanta di luce le case.


Il battito di giugno

incalza le piccole strade,

carezza il grano maturo,

schiude le crepe sul muro.


Finestre scompaginate e cortili

allattano il profumo del mare,

l’aria imbianca pensieri e staccionate,

è nettare fugace di pagine crepuscolari.





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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1061 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Un tunnel invisibile da percorrere

in un nano secondo dalla montagna

al mare e mille miglia da cancellare

con un colpo di spugna. Le nuvole

sono strane se è dal mondo delle favole

che le guardi, accenni sussurrati d’amore

in creme caramel. Dietro la lavagna

c’è un sogno che corre verso l’imbrunire.



È già un altro paesaggio, il grigio spento

della città ora è rosa pastello, l’aereo

è in ritardo, è atterrato sulla spiaggia

il pilota ha un appuntamento a Foggia

e i passeggeri hanno fatto il bagno

guardati a vista da un burattino di legno.

Due sconosciuti fanno l’amore, ciao

è quanto si sono detti per il momento.



Sono giorni che il passaggio a livello

è chiuso, l’inferno è inaccessibile

ai dannati dell’ultima ora. L’angelo

caduto sulla terra è finito in un ospedale

di periferia con una commozione cerebrale.

C’è chi è andato a trovarlo con il Vangelo

in mano e il crocifisso nell’impermeabile:

un generale e la proprietaria di un bordello.



L’indicibile è stato detto, un ti amo

in quattro atti e trecento confetti

da regalare al figlio del prete a Pasqua.

Non c’è bisogno che tu nasca di nuovo

ti ho conosciuta mentre recitavo

poesie allo specchio dopo una questua

per strada. I documenti sono corretti

questi sono i fatti e tali siamo.



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Profilo Autore: mybackpages  

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Il mio nome
è Gennaro Capuozzo
facevo o guardiano
dint’ò cimmitero
e  San Giuseppe Vesuviano.
M’hanno ritto che muorto
o Re du quartiere
Pasquale scamorza
faceva paura soltanto a guardarlo.
Abitava du vie
prima de casa mia.
Teneva i vestite
sempre belle stirate
e li cravatte e mille colore
cu chillo portafoglio a manica em’brella
quanne passava era solo n’inchino
era come se passasse o patre eterno.
U jorno che muorto
c’è stata la banda
sonava a musica che pariva nà festa.
Io mi chiamo Gennaro Capuozzo
facevo o guardiano dint’ò cimmitero
chillo jorno c’è stavo pur’io
ma stave tiso
Comm’ò o Re do quartiere.
Ci hanno misi vicini
sotta nu mucchio e terra
co du foto ricordo
chi manco io ricordo.
O Re me guardava
poi risse furioso
“ Ma scusa tu no si Gennaro o guardiano
de stò camposanto? ”
Feci cenno de si
abbassando la capo
“ Allora Gennaro famme ò favore
Statte luntano che io so nu signore ”
Mi venne da ride in chillo momento
poi rissi ridenno “ Scusate signore se volete mi sposto
ma devo chiamare Gennaro ò guardiano
lui di signori na missi nt’a terra
eppure nessuno sé mai lamentato
forse perché lui era sopra e ò signore
era sotto?”
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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                                     Nasce se la ascolto,

                                     quando tra i denti mi si distrorce

                                     come farebbe un amaretto ramo di rosmarino.


Al mondo delle violenze si avvicina

ed io credendola da un lato

capace si salvezze,

ma conscio dall'altro che non ne sarà in grado,

la lascio stasera per punizione

a reggere per due ore

una vaga lanterna.




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Profilo Autore: Alberto Automa  

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« I got to keep movin', blues falling down like hail. And the day keeps on worryin' me... there's a hell hound on my trail. »
(Robert Johnson)

La crisalide si è fatta farfalla
e la pagina è tornata bianca bianca:
sono queste, lo sai, le uniche cose
che mi siano mai
interessate.
Qui però
non servi tu,
per far crescere i fiori;
ci vuole amore spirituale, qui,
ci vuole un tragitto ideale
per infondere vita
oltre la strada,
ci vuole
magia
nera.
Ma tu
sei venuta
per tentarmi,
e a me vengono
i diavoli blu
quando
mi scomponi
in carne e cartilagine,
e quando mi lasci
e mi riprendi:
quando
già
ti
vedi
vedova
dell’odore
della mia pelle,
del tabacco,
e dei miei
incerti e
lunghi
passi.

“Nobody loves a genius child”
(Langston Hughes)


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Profilo Autore: Charlie  

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