Dentro di me c’è una persona diversa da quella fuori

Che proteggo strenuamente

Al costo di sorrisi e convenevoli

Finti. Artefatti.

Non sempre, solo quando serve.

Quando scrivo sono quella persona.



Fuori c’è l’armadio,

robusto,

che ha subìto i colpi dell’esistere.

Legno massello levigato, in alcuni punti graffiato, senza volerlo.

Ante chiuse ma non del tutto.

Un piccolo spazio dove si congiungono lascia entrare luce e lascia guardare fuori.



Dentro c’è l’altro me,

sorride solo se è il cuore a chiederglielo,

il suo o quello di un altro non importa,

purchè sia nudo.

Dallo spiraglio delle ante esce qualcosa di indefinito

Invisibile

Come un fantasma

Come un suono silenzioso

Come un pensiero.

Non si può spiegare ma qualcuno se ne accorge,

qualcuno “sente” passando davanti all’armadio

vede l’invisibile

c’è da non crederci.

Anime sulla stessa frequenza

Che si allacciano anche se sono distanti.



E allora può succedere di tutto, anche sbagliare un congiuntivo senza morire,

anche di camminare sotto la pioggia senza accorgersi che sta piovendo.



Dentro di me c’è una persona diversa da quella fuori

A volte urla in silenzio

Come una goccia di pioggia quando cade sul vetro,

pochi la conoscono forse nessuno,

forse

nemmeno io.

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Profilo Autore: Elvezio  

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Fiocco di fuoco fioco
è l’incandescenza di un’illusione
qui non si reggono più in piedi
né i suoni e nemmeno i paragoni
 
Frasi da fare a farsi
e l’intolleranza alla verità
nella ricorrenza alle tentazioni
dopo tante azioni senza senso
 
Lasso di tempo di un lusso
e lussuriose vanità
l’apocalisse del vizio
trova spazio nell’ ozio …
Lo zio d’America non è mai esistito!
 
Intanto la luna
affoga nell’ alcol
il cielo piange piombo
ma sembra di plastica
la terra trema
come un terremoto
e il mare è un mantello
di porpora e ossa
 
Chi ha scavato la fossa
alla libertà?
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Profilo Autore: emanuele  

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"Il Signore c'è anche per i poveri; ma come volete che ci aiuti se facciamo del male?".

Addio
dolci monti,
addio casa
ancora
straniera,
addio I'n'I self,
addio you and me,
addio albero della vita,
e che tu sia benvenuto
fra noi uomini poveri,
vecchio albero della
conoscenza.
Che è un
percorso
insidioso,
fantastico
e incerto,
quello che,
dal seno materno,
porta alla stanchezza,
ad una barba bianca,
ad una treccia
nera,
ed
al tanto
agognato
scambio di
paesaggio.
Ma non è
che pane
azzimo
la
mia
morale,
un pensiero
vestito di foglie,
due memorabili
remoti ricordi:
una cosa
e
il
suo
contrario.

"Dio perdona tutto per un'opera di misericordia".


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Profilo Autore: Charlie  

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Anonimi Poeti percorrono

strade battute da vecchi sai.


Ancora vagano ignorate dal tempo


anime in circolo in cerca d’un filo.


Né soste né mete quietano il cammino
,

né il lastricar divino.

Sono anime in pena;

ombra e luce in relazione.

Asterione per natura,

Teseo per vocazione.

Sono anime inquiete in continua evoluzione,

all’oscuro di Sè stesse,

distante dai raggi del sole.
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Profilo Autore: Clemente Valentino  

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Le parole notturne
sono mute

Converso in silenzio
con la dea d'avorio

È di seta il sudario
scambiato per lenzuolo

che scivola sulla mia pelle fredda
nel sogghigno del buio

Lacrime di perla svelano pallidi segreti
Converso in silenzio con la dea d'avorio

bianca e vuota la sua luce indifferente
e non ho più voglia di sogni
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Profilo Autore: Sabyr  

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Com e jim Morrison,

sino alla fine,

al di fuori di tutto,

cercando piena libertà,

al di fuori del sistema,

senza regole,

senza vincoli,

o gabbie

o condizionamenti sociali;

come jim Morrison,

ai margini,

sempre in lotta,

contro questo o quello,

additato,

esecrato,

esorcizzato forse;

ma libero

al di là del sistema putrefatto,

che sfrutta la gente;

com e jim Morrison,

in un mondo stupido e squallido,

da solo spesso,

ma libero di scegliere.

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Profilo Autore: stefano medel  

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Che cosa vuole questa notte che mi graffia dentro il cuore
anima di rabbia oppure è amore?
Cerco di guardare al di la degli occhi miei
sguardi innamorati persi nel mondo
mai ritrovati
Luna silenziosa dimmi cosa hai visto 
dov'è lei questa sera?
In quale letto sorride  quali mani stringe
dove dorme e cosa sogna?

E viene il nuovo giorno...
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Profilo Autore: fgl  

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                                                                                 Pietre,
                                                                                 dal tempo custodite;

                                                                                pietre,
                                                                                impronte di battaglie irruenti.

                                                                                La memoria si fa Storia.

                                                                                Risuona il canto
                                                                                di soldati in cammino,

                                                                                e i fucili
                                                                                 segnano il passo cadenzato dei nemici. 

                                                                                Pietre,
                                                                                dal sangue bagnate,

                                                                                 gemono...
                                                                                 la morte dei combattenti. 

                                                                                 Fratelli odiati,
                                                                                 Fratelli contrapposti,
                                                                                 Fratelli in agguato.

                                                                                 Sconfitta e' l'Umanita'! 

                                                                                  Tra le pietre,
                                                                                  corpi esanimi
                                                                                  e soldati agonizzanti.

                                                                                  Tra le pietre rivive...... la LIBERTA'
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Profilo Autore: Annamaria Latini  

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“Panta rei”, ciò che scorre o tutto

mi scorre addosso dopo avere forato

come un umido soffio le viscere

e il cuore. Il marmo è scolpito

nella pietà forte della giovinezza

e in quella intima della vecchiaia.

Ciò che si muove è anche la gioia

l’umana sensibilità che si fa bellezza

se c’è un capillare non ancora distrutto.

Ciò che chiamiamo talvolta amore

non ha nome, ma può essere pronunciato.



C’è questa nudità rabbiosa e dolente

il sacro terrore del giudizio finale

l’oscurità dei volti e la maestosità

dell’insieme, il peccato non è svelato

e la passione è alla radice del cuore.

La solitudine è imposta, si nasce e si muore

ma nel tragitto c’è il bello del creato

e la bassezza umana. E’ di pietra la verità

e la ricchezza non è contemplata, più si sale

e più si è soli anche in mezzo alla gente.



E’ con Juno che parlo, la mia ultima dea

Venere è l’effimero, la passione dell’istante

il nome con cui ti chiamo è un altro

è figlio della corrente che conduce all’infinito

è il turbinare della mente e l’anelito alla vita

di chi può guardare oltre la nebbia e la salita

più impervia. E’ a Juno che dico che più alto

è questo monte e più l’incanto è nostro.

Non c’è l’itinerario e anche il quadrante

è oscuro, ma è dolce e vibrante questa marea.
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Profilo Autore: mybackpages  

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S’attarda una stella,

scuce il suo diario di luce,

zampilla fra la brina dei campi,

abbottona lacrime d’orizzonte ai fior.


Solstizio crepuscolare m’abbacina,

abaco di luna corallo zittisce,

il ciel s’intinge di nuvole argento,

il cuor mio è calamaio di lana e dolor.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Viviamo i nostri giorni

come bandiere che sventolano in una sola direzione

sempre vestite dallo stesso vento,

come polvere appoggiata su un piano

dopo aver brevemente danzato nel buio di una stanza.



Abbiamo occhi per vedere ma non guardiamo

Sempre davanti allo stesso film rassicurati perché conosciamo il finale

Abbiamo piedi per camminare

Che calpestano sempre le stesse orme quasi a non voler lasciare un segno nuovo



Eppure siamo stati bambini

con occhi gentili nei confronti dei sogni

Persi in un bosco ad aiutare le fate,

seduti in un guscio a solcare il mare.

Eppure siamo stati bambini

incantati dal buio lucente delle stelle

Cavalieri splendenti a lottare col male,

inventori e scienziati curiosi del nulla.



Viviamo i nostri giorni

come buste vuote ma già ermeticamente chiuse

nulla ci può riempire, nulla potrebbe uscire

come bicchiere già pieno fino all’orlo

a cui nessuno ha mai accostato le labbra.



Abbiamo vie diverse che si aprono davanti a noi

Ma vediamo e imbocchiamo sempre la stessa strada rassicurati

Perché sappiamo dove ci vuole portare.

Senza nemmeno accorgercene

siamo entrati nel fiume del quotidiano

Goccia vicino a goccia

a seguirne le anse  senza un sorriso.



Eppure siamo stati bambini

con respiri profondi nei confronti dei desideri

con lo sguardo incantato sui fiocchi di neve

con un occhio socchiuso a mirare nel cielo.

Eppure siamo stati bambini

Anche se non ce lo ricordiamo più

ponevamo domande e ascoltavamo le risposte

la testa era infinita da riempire con meraviglia.

Siamo diventati adulti e risultiamo piccoli

Eravamo bambini e risultavamo grandi

Siamo diventati adulti

limando i sogni

Adattando le voglie

Abbassando le aspettative

Medicando l’anima.



 Siamo diventati grandi rendendo  piccolo e finito

il nostro infinito personale universo

Torniamo piccoli per renderlo nuovamente senza limite.

Sconfinato.

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Profilo Autore: Elvezio  

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      Che suono si udirà

      quando nasce un’ idea?

      in mente esploderà

      un’energia che crea.

      Un fuoco d’artificio

      Illumina la mente,

      la luce è d’auspicio

      nel ridestar la gente.

      Un fuoco colorato

      Illumina il sentiero

      In cielo vien sparato

      di gioia è foriero.

      Che suono si udirà

      quando muore una vita?

      Un colpo partirà:

      fugge ora dalle dita

      la promessa futura,

      di giochi e sorrisi,

      di un’idea matura

      e sogni adesso uccisi.

      Troppi ancora i bambini

      nel nostro ingiusto mondo,

      solo i fuochi assassini

      hanno di sottofondo.

      Senza scuola e istruzione

      son guerrieri senza armi,

      senza rivoluzione,

      sono persone inermi.

      Pedine del futuro

      Senza la volontà

      esercito sicuro

      senza più libertà.
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Profilo Autore: Cla  

Questo autore ha pubblicato 40 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Scavanno un giorno dentro ar mi giardino,

trovo ‘na crozza e du ossa vicino.

‘A presi fra le mani co ossequienza

pe nun trascurà sta circostanza.

E mentre che io sto a curiosà,

‘nse mette tutto a ‘n tratto a parlà.

Tant’è vero che, impaurito,

velocemente me ne ero ito.

Nun sono affatto morta pe a guera,

nun ce ne stanno tante in questa tera,

nun voijo cantà a vita mia perduta

benché felice l’ebbi conosciuta.

Nun m’hanno data a medaija d’oro

vissi sortanto con un gran decoro.

Nun so ‘na crozza invero imporante

chi mi ammazzò è ‘povero ignorante.

Voijo parlatte der mi assassino

crudele specie, feroce malandrino,

prima te uccide a personalità,

poi puoi morì, ce poi anco schiattà.

Magari avesse n’arma da battaja

a quale contro te esso si scaja,

l’arma se trova nella sua presenza,

amico mio se chiama Indifferenza.

Ora che tu mi hai trovato

e er mi messaggio hai recepito,

metteme ‘nsieme a tutti l’artri morti

co cui condividere rapporti

e nun vicino a quelli che

‘nte penseno e fanno sol per se.

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Profilo Autore: Bronson  

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C’era l’imponenza delle piramidi e Cleopatra

che s’era fatta rifare il naso in una clinica

di Stoccolma mentre Antonio recitava

in un film su Marlon Brando. Lizzy aveva

gli occhi viola e se qualcuno giocava

d’azzardo lo murava vivo nell’alcova.

Orlando roteava la durlindana antica

la luna era lontana e l’acqua salmastra.



I sogni sull’aquilone non atterrano mai

il buco della serratura è otturato

se ti spogli, lo spettacolo è solo per me.

C’è avanzato uno spicchio di stella

magari domani lo saltiamo in padella

o lo facciamo flambé. Oggi non c’è

verso di convincerti, ci ho solo provato

per gioco, pensi che finirò nei guai?



Le foto in bianco e nero hanno parlato

c’è un tempo che più non esiste

è sarà così un giorno anche per questo.

Cenerentola ferma la sveglia con un piede

vuole dormire ancora un po'. La fede

è stata fusa con la lava e il tuo pesto

sa di ruggine corrosiva, ora le feste

le ha abolite una legge dello Stato.



Qualcuno si lava le mani, non è Pilato

ma un chirurgo di Bruxelles, la sirena

delle ambulanze oggi è l’unico suono

della città. La televisione è accesa

è il cervello che è spento, l’offesa

è all’umanità intera. C’è un uomo

che prega Dio, eppure non ha una cena

da consumare. L’assurdo è tornato.

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Profilo Autore: mybackpages  

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Io sono colui
che dimora dentro di te
il fiore che non vuole appassire
il giorno che non vuole invecchiare
il gioco continuo
senza interruzione
Io sono il volto nel sole
la corsa tra le rose appena nate
lo slancio innocente
l'occhio curioso
e ansioso di scoperta
sempre a caccia
della sfumatura
che rinnova un colore,
di una nuova forma strana
nei capricci naturali
Io sono il seme segreto
nel giardino della tua essenza
Mi fingo immune al tempo
perchè non voglio morire mai
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Profilo Autore: Sabyr  

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