Oggi la stanza è a cielo aperto

Ostile danza la vita
tra bulbi succhiati

Indifferente l'aria al petto

squartato

Impari la scaltrezza del corvo
e della gazza

uniti insieme a banchetto

Nemmeno la leggerezza del volo

Abbiamo corpi di carta

Tutti ci assorbe la pioggia.

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Profilo Autore: Lilith50  

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Mattinata d’aurora,

Angelo di ogni bambino,

Mamma, scrigno di cuore,

Marea d’abbraccio

Alluvione d’amore.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1057 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Come si dovrebbe rintracciare da questo timido e costretto nascondiglio terrestre la miracolosità della immaginazione, il grande teatro della mente che niente ha da invidiare ai milioni di galassie così mostruose e antiche da essere senza un tempo concepibile? Le merci d’oro e seta che di notte si filano in sogni, chissà da quale profondità emergono? L’incommensurabile grandezza degli istinti che prima di esprimersi si mediano e si annodano in un lavorio sconosciuto, ma permanente, per renderli compatibili, gestibili, persino reprimerli.

 

Per fortuna abbiamo un limite in numeri decimali incompatibile con l’eternità, con la saggezza, con la pazienza. La vita è un colpo di tacco, un sorriso appena accennato, molto meno del brivido di un continente. Io, per esempio, temo qualsiasi tipo d’amore semplicemente perché soffro del tempo che non ho, dell’impossibilità di poter solo dare alcuni cenni esterni di chi io sia se non come sintesi approssimativa. Di lei, qualsiasi lei, temo di non poter andare oltre ad un profumo, ad una lacrima, per non parlare di un bacio. L’ho baciata? Certo, infinite volte, ma se dovessi raccontare cosa accade quando si conclude un bacio non potrei farlo. Il troppo presto è capace di uccidere tutto il bacio. La fine! La fine cancella sempre l’inizio e il durante!

 

Sai di me, sapete di me, tutto il possibile che può conoscersi in un attimo, nient’altro. Io di me so qualcosa in più di voi, ma poca cosa. Mangio, bevo, dormo, rilascio cose già utilizzate, faccio sesso, ho potuto contribuire alla riproduzione. Tutto qui? Si, tutto qui! Il resto è fantasia, immaginazione, sogno, istinto. Sono io il proprietario di tutto ciò? Si, ho questa incombenza e responsabilità. Cioè posseggo un cosmo infinito che non sono in grado di conoscere né, ovviamente, di utilizzare e gestire al meglio.

 

Mi fa piacere che qualcuno abbia indagato la relatività. Grazie! Ma sono, siamo ben altro. Siamo la parte meno evidente e meno indagata dell’infinito. Siamo relativi a noi stessi!

 

La nostra relatività è infinita e inconoscibile. Si, certo, posseggo abitudini, modi, sistemi, comportamenti, ma al primo soffio di vento d’anima lasciano il posto ad altro. Quel qualcosa tra il grandioso e l’infimo, tra il miserabile e il degno. Credo che chiunque abbia parlato, nel corso di migliaia di anni (poeti o religiosi che siano stati), di inferno e paradiso cercasse disperatamente di andare al centro della nostra miseria. Abbiamo un’intelligenza, grande o meno grande che sia, adatta ai particolari, ai piccoli accadimenti, alle piccole scienze. La grande scienza che dovrebbe indagare nei meandri della immaginazione, dei sogni, degli istinti, della fantasia non sarà mai a nostra disposizione. Per fortuna io credo, altrimenti non potremmo sopravvivere a questa conoscenza.

 

Chi scrive dovrebbe essere obbligato a cerchiare in rosso i propri passi nel mondo per non perdersi. I passi fisici e quelli su carta. Chi scrive dovrebbe chiedersi, maledizione, quanti di questi passi sono veri e quanti quelli falsi. Molti si accorgerebbero di non essersi mossi di un millimetro. Niente che si scriva, come nessun viaggio è reale se non è macchiato dall’istinto, se non porta con se tutte le caratteristiche di un sogno ancora da fare mille volte in una certa notte, in un certo anno, in un certo letto ben scelto per una nuova amante, in un ultimo bicchiere d’alcol che ti porti dove non sei stato ancora.

 

So che i grandi, alcuni grandi scrittori, hanno scritto sapendo bene dove stavano portandoci. Altri, impasticcati di presunzione, sono grandi solo per alcuni salotti di velluto consumato. Scrivono solo per onorarsi, per cospargersi di brillantina senza ungersi le mani. Scrivere è un mestiere che sporca, che uccide, che respira d’ossessioni, cerca spiragli d’aria dove l’aria non c’è perché se vi fosse stata Joyce non si sarebbe occupato di Ulisse, Dostoevskij non avrebbe conosciuto i Karamazov e Majakovskij – il più grande - sarebbe morto centenario. Certo, scrivere non è mai innocuo, e di questo ringrazio Dio o qualsiasi altro Dio che voglia prendersene la responsabilità.  

 

 

       

 

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Profilo Autore: Andrea Borselli  

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Tu che sei in un mondo

così lontano

e più ti penso

e tutto è così strano

nella mia mente

ci sei sempre tu

in primo piano

nelle giornate che fuori piove

oppure quando c'è tanto sole

e non ho voglia di parlare

nelle stagioni che cambiano

nei miei sorrisi

che fingono gioia

e tutto scorre come un fiume in piena

è una tempesta dentro il cuore

ed il tempo è come un pugno nello stomaco

che fa tanto male.

E penso anche a te

amore mio così lontano

che tocchi le stelle con le mani

e sarà dura così

fingere di stare bene

e pensare, pensare

osservando il cielo

che cambia i colori

nelle giornate che fuori piove

e con il sole che sembra smarrito

non ho proprio voglia di parlare

solo di pensare anche a te.

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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

Questo autore ha pubblicato 720 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
'A mamma è nu core chino 'e zucchero,
addó nce truove sempe 'o ddoce.
Pe 'e figlie suoje se jettasse 'int'ô ffuoco,
ogni gghiuorno s'abbraccia 'a croce.

È na cuperta ca d' 'o friddo te cummoglia.
È nu nivo d'ammore ca cunforta e accoglie.
Mbraccio a essa truove sempe calore,
si quaccosa te fa male, te passa 'o dulore.

È 'o rifugio addó truove riparo si chiove.
È 'o cappiello ca te prutegge da 'o sole.
È 'a sciarpa ca d' 'o ggelo te cummoglia...
è 'a rosa c'arrepara 'o bucciuolo c''a foglia.

È 'a voce ca te rassicura si tiene paura.
È 'a mana ca t'accumpagna 'int'ô scuro.
È 'a saputona ca mpruvvisa nu mestiere,
pe te leva d' 'a capa 'e bbrutte penziere.

È cchella ca quanno te vede 'e suffrì,
te vulesse straccià 'o mmale 'a pietto.
Desse ll'anema pe 'e figlie suoje,
pe lle dà sempe riparo e arricietto.

È 'o passo ca te sustene pe nun te fa' cadé,
vulesse sta pe ttuta 'a vita accanto a tte.
Pure quanno se nne va e nun ce sta cchiù,
tu 'a chiamme: "mammà, aiutame tu."

Pe spiecà bbuono che d'è na mamma...
nun abbastano tutte 'e parole d' 'o munno.
E si t'addimannano: che d'è 'na mamma?
dice: " 'a mamma è 'a mamma!" E rispunne.
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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Dove c’erano nuvole
Adesso splende un sogno
Tra sconfitte e promesse
Un dubbio infonde oscurità
Alla libertà del cuore
Si sbattono porte con fragore
Nell’antro dell’amore
Desideroso di parlare
Fino a notte fonda
Con l’anima della luna
Vedo nello specchio
La miseria del mio sentimento
Se potessi stringerti ora
Volerei come una farfalla.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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L'orizzonte tremola 
il campanile suona 
e l'anima si specchia 
dove la luce gioca 

Le nuvole 
cavalieri di un cielo blu 
viaggiano senza fretta 
verso infiniti domani 
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Profilo Autore: Carmine Ianniello  

Questo autore ha pubblicato 98 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Gli occhi verdi
Di un'anima ribelle
Decantano un sogno 
Sotto le stelle
Nel cielo vuoto
Permane la quiete 
Mentre nel cuore
Ondeggia l'amore
Le piccole ore
Rimandano indietro 
Il fragore di un sentimento 
La notte è interrotta
Dal gran silenzio 
Dolce è l'essenza 
Della mia incertezza.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

Questo autore ha pubblicato 642 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Quando la poesia di Dio

cade nei tuoi occhi di madre

il mondo si squarcia

in un diluvio di rose

a nevicare alle porte del cuore.

Seduta accanto ad una culla

sorridi al battito della vita,

intrecci sillabe di lune meravigliose

alle labbra di una dolce canzone,

onde di mare e cieli di speranze

orlano il confine dei tuoi giorni,

valigie d’amore le tue braccia,

barca in mezzo ai sogni il tuo petto,

fiato della mia anima

ogni tuo gesto che accenna il mio io.

La vita che tracci disegna

strascichi di cometa

nel grembo delle notti silenziose,

l’indice delle tue parole

è una lanterna accesa

fra spiccioli di pensieri

ed apostrofi d’amore infinito,

per non dimenticare la poesia di Dio

caduta nei tuoi occhi di madre.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1057 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
«È tramontata la luna/ insieme alle Pleiadi/ la notte è al suo mezzo/ il tempo passa/ io dormo sola». Frammento di Saffo che Salvatore Quasimodo ha rielaborato unendolo ad altri frammenti (Lirici Greci, 1942). Sulla stessa traccia poetica m'immedesimo in lei, Saffo, e la interpreto liberamente con un sonetto, mantenendo l’io narrante al femminile.

Tramontata è la luna icona altera
e le Pleiadi a mezzo della notte,
e pur mia giovinezza giunta a sera
s'è perduta nel tempo che la inghiotte.

Sola nel letto mio son prigioniera
di quelle ormai lontane ardite rotte
con Eros navigate a primavera
nocchiero d'arrendevoli mie lotte.

Ma l’amore ancor l’anima mi scuote
come un vento che irrompe tra le membra,
che subdolo risal dalla mia selva,

e ardente desiderio mi percuote
che il miele d’ape e l’aloe greve assembra,
dolce amara indomabil questa belva.


Il testo di Salvatore Quasimodo (“Lirici Greci”, 1942)

Tramontata è la luna
e le Pleiadi a mezzo della notte
anche giovinezza già dilegua,
e ora nel mio letto resto sola.

Scuote l'anima mia Eros,
come vento sul monte
che irrompe entro le querce;
e scioglie le membra e le agita,
dolce amara indomabile belva.

Ma a me non ape, non miele;
e soffro e desidero.
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Profilo Autore: Sisifo Gioioso  

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Principe Azzurro su svelto destriero

riesci a baciare una dama già desta

o solo se dorme in mezzo alla festa?

Dai, principe: imbocca il nuovo sentiero!


Scendi da sella, sorridi al pensiero 

di veder tua bella in sole o tempesta. 

Potrebbe scappare, ma invece resta

quando fanciulla ti sente sincero.


Senza mantello rimani comunque

nobil persona se vivi col cuore, 

ché le tue vesti indossar può chiunque. 


Principe Azzurro abbandona il pallore

della tua fiaba già nota dovunque: 

su, corri da musa e vivi d'amore.

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Profilo Autore: MArTe  

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Oltre le distese di questa terra adusta
fra i deliranti silenzi del dovere,

mansueto si fa il mio sentire
al tocco del tempo.

Eppure tra gli anfratti delle mie rovine,

tu scorgi il mare,

quel mare che sfugge al vento

ma tu sei tempesta!

Irriverente calamità
sul pulpito dell'etica,
su questa coltre d'ipocrisia,
dove il perseverare si fa virtù
come soffio sulla cenere.

E così l'anima cede al corpo
questo tempo mortale.

Mentre in noi si fa sale

nelle vene e nei pensieri
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Profilo Autore: Paguro  

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Un bacio dimenticato
Un bacio rassegnato
Un bacio tramontato
Un bacio tormentato 
Un bacio trapassato 
Un bacio compassato
Ha sfiorato le mie labbra 
Nelle lacrime del giorno
Lasciandomi
Un profumo sulla pelle
Che non dimenticherò mai.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Altro che morto
ancora piange d’un vecchio ramo perso
forse in battaglia contro un temporale
o forse per la troppa tramontana
che quando soffia qui non ha rispetto
per tutto ciò che è vita e non si ferma.
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Profilo Autore: Andrea Borselli  

Questo autore ha pubblicato 64 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Muta è la rosa

nel firmamento del mio cuore,

si perde in un soffio di mare,

nel sogno scucito dal tempo

di un capoverso d’inverno

che sgretola baci lontani.

Ho fame dei tuoi passi

incisi in un giorno di pioggia,

l’equatore dei nostri pensieri

brucia nell’oblio di quella luna

che strappammo al mondo

quando l’amore ci confuse

fra i suoi dubbi masticati d’eterno.

Muta è la rosa

nel firmamento del mio cuore,

muta come gli spiccioli del tuo nome

che bussano ancora

alle porte dell’anima mia.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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