Fumata bianca sulla Sistina,
Un nuovo papa sostituisce quello di prima,
Ecco che spunta sulla balconata,
Saluta la gente sulla piazza appaiata.

Bianchi sono i suoi capelli,
I suoi occhi molto belli,
Le sue lenti progressive,
Le sue parole assai incisive.

Tra i popoli invoca la pace,
La piazza sotto tutta tace,
Le sue parole riecheggiano forte,
Tra le anime in basso assorte.

Attento e severo par l'americano,
Con il suo taccuino stretto in mano,
Per lui giunga una profonda preghiera,
Affinche' possa aiutare l'umanità intera
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Struttura strana già usata da qualche altra parte, del resto il contenuto è strano, prodotto da triste estraneazione: strofe di senari rimati in schema abcbadcd.


 

C'è gran confusione
nella specie mia
tra la libertà
e vile anarchia.
Triste situazione
si trascina avanti
nell'umanità
piena d'ignoranti.

Pronti a condannare
despoti stranieri
ed a lamentarsi
dei troppi doveri,
sempre a contestare
decisioni altrui,
volti ad annoiarsi
mentre tempi bui

marciano serrati
nell'indifferenza
di chi per la guerra
serba indifferenza
quando investe stati
non troppo vicini…
e su questa Terra
perché far bambini?


ioffa, 04/05/2025


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Profilo Autore: ioffa  

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Tempi frenetici,

la vita che incalza,

lenta incede la lumaca,

lenta riflette la mente


le stelle nel cielo stanno a guardare,

osservo le nuvole, il cielo a pecorelle,

lenta cade una foglia dentro al libro,

lente letture appassionano il poeta


non c’è piu’ il tempo

ci manca il tempo,

tutto va in fretta

ansia maledetta


incanta l’ascolto di un canto in cantina,

lentamente il vino scorre nel bicchiere,

lentamente al crepuscolo nasce la luna,

lentamente batte il cuore nel tempo.

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Profilo Autore: Paolo Delladio*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 12-05-2024

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Poetino da un centesimo di rame,
(forse vali di meno)
ormai sono tre lustri che ti credi
il bello del reame,
ondate di veleno
dal capo tu cospargi fino ai piedi,
di certo poi non vedi
la folla di persone che ti scansa,
lasciandoti da solo
ti immoli ricoprendo il triste ruolo,
al chiuso della stanza,
hai fatto una scoperta eccezionale:
le rime in versi al ritmo artificiale.

Eggià, ormai tre lustri son passati,
ricordo ci hai provato
a scrivere un sonetto come Dante,
i versi disastrati,
le rime "fiagu e melda" sul selciato,
furbetto e lestofante
rubando le parole...sacripante,
comprando nel negozio un bel guinzaglio,
restauri vecchi testi
-siamo giocondi ma non siamo fessi-,
non hai nessun bagaglio,
nessuna rima viaggia emozionale
ma solo intelligenza artificiale.

Ma tu si sa vuoi essere il più bello,
Il primo della classe,
però nessun talento ti sostiene,
mediocre menestrello.
abbandonato pure dalle masse,
il sangue nelle vene
succhi come si nutrono le iene,
ma il sangue non è puro,
olezzo di sgradevole persona,
seduto ora in poltrona
ti alzi e vai a cozzare contro un muro.
Sei tossico assuefatto e non puoi stare
senza l’intelligenza artificiale.

Poetino da un centesimo bucato
ormai tutti lo sanno
che scrivi rime e versi con l’inganno.

 

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Profilo Autore: Aug94  

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Oggi il giorno ha un raggio in più,
una luce che brilla solo per te,
Vittorina, anima dolce e vera,
che il tempo non potrà mai spegnere.
Il tuo nome è carezza nel vento,
il tuo sorriso vive nei ricordi,
nei gesti gentili che hai donato,
nel bene silenzioso che hai seminato.
Oggi è il tuo giorno, e il cuore ti chiama,
con lacrime che sanno di amore
e parole che ti dicono: "Grazie".
Grazie per la tua presenza leggera,
per l’amore che ci avvolge ancora,
per essere stata guida e calore,
oggi, domani… nel cuore, Vittorina.
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Profilo Autore: Eleonora Carullo  

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Sto ascoltando
Le campane che oscillano
Nel cielo soleggiato
È sempre così 
Quando attendo
Che arrivi la mia ora
Non è la fine
E nemmeno l'inizio
Soltanto un passaggio
Un refolo di vento che attraversa
Il tempo e lo spazio
La consegna
Da una mano all'altra
Del mio destino
Dalla libertà 
Alla prigionia della mente
Che detiene il pensiero
Che frulla ogni istante 
Come fosse l'ultimo
Esasperante desiderio
Di un povero pazzo
Ma non è questo il punto
Non c'è una verità assoluta
E nemmeno una sola menzogna
Ecco perché esistono i colori
Qualcuno le definisce
Le sfumature dell'anima
E dentro quelle io vivo
Mi ci perdo e sguazzo
Come un forsennato
Fino a esaurire le mie forze
Perché voglio ancora vivere
Ma sono obbligato comunque
A fare una scelta
Una cernita dei miei ideali
Dell'amore rimasto tra le mie mani
E quel poco di buono
Che scaturisce dal volto
Di ogni essere umano
Che incontro
Dentro e fuori di me.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Affresco i pensieri 
all'ombra di ancora esili 
gambi di fiori 
per non dimenticare 
nell'attesa di uno abbraccio 
il coraggio d'amare
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Profilo Autore: Carmine Ianniello  

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O barba, cespuglio del mento alterato,

tu trono peloso del viso sudante,
copri le gote con fare educato
ma spesso nascondi l’ego gigante.

C'è chi ti sfoggia con aria pensosa,
con l’aria da saggio, da eremita stanco
ma a guardare bene, talvolta la cosa
è solo un piumone per l’ego bianco.

Ti pettina lento, con arte e balsamo,
come si cura un bonsai personale.
Ma sotto la frasca, se levi l’albero,
trovi un pensiero spesso banale.

“Oh, guarda che barba!” esclama la folla,
e lui si atteggia a profeta antico.
Ma spesso la barba che tanto si immola
è solo il trucco di chi parla poco e pensa ancor meno. Un bel fico.

“È virile!” sussurra la voce del mito,
mentre lui liscia quel muschio castano
ma se gli chiedi un pensiero nitido,
ti offre soltanto lo sguardo lontano.

E guai a toccarla, sua sacra reliquia!
Si offende, si offusca, si chiude a riccio.
È il suo talismano, la sua picca antica,
il suo manifesto: "Ho letto Nietzsche (o quasi), e ti fulmino in silenzio."

Ah, barba maestra di finti misteri,
di notti passate fra birra e citazioni,
sei l’alibi chic di molti mestieri
e il filtro d’amore per tristi illusioni.

Eppure, che charme, bisogna ammetterlo!
Ci cascano in tante, lo sguardo si inganna.
Là sotto c’è forse un cuore tenero…
o solo briciole della sua colazione?

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Profilo Autore: poetessalibera  

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Rose, gigli e tulipani,

fior di pesco ed aeroplani,

sfioro il grano fra i papaveri,

fior di loto negli stagni!

Mimose, iris e margherite,

ginestre, viole e bei narcisi,

quanti fior nel mio giardino

da annusare ogni mattino!

Foglie verdi son smeraldi,

sembran proprio dei diamanti!

Dolce polline come miele,

ed i petali sembran vele

da spiegare controvento

quando nei capelli io lo sento,

quanti fior nel mio giardino

da annusare ogni mattino!

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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1057 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Stufo perso affranto
Una porta scardinata
Sotto la pioggia 
Di fronte
A una piccola grondaia 
Arrugginita
Dimenticata
Tra i refusi
Di una lunga battaglia 
Solo vittime 
Nessun vincitore 
Dietro il vicolo delle rose
Sofferenze come ancore
Sciorinano avventure
Patetiche rincorse
Tra le lacrime e le foglie
Il cielo ulula il mio nome.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Tu pensi che sparisca
come sabbia nel vento
ma io vivo nei tuoi versi,
nelle pause tra le righe.
Non serve fermare il tempo,
io sono lì 
nell’istante che hai scritto
quando il cuore cede
ma ancora spera.
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Profilo Autore: Eleonora Carullo  

Questo autore ha pubblicato 193 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Sussurri

Crepitio di foglie

Spasmi e respiri confusi

Pioggia livida di tormento

Ansia consunta e gravida

Pianto

Rumore di cieli diafani

Ruvide mani in tormento

Eco di silenzi nascosti

Randagi ricordi

Compongo languore e dimenticanza

Professo canti di nostalgia

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Profilo Autore: Thyl  

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Sul far della sera
incontra il Crocifisso.
Reclama a forza
all'ignavo Pilato
il corpo di Cristo.
Provvidenziale intervento:
il defunto destinato
a subir il ludibrio
degli ipocriti e dei malvagi;
e monito per i viandanti.
Un sepolcro privato,
scavato nella roccia,
accoglie la Spoglia Santa.
Prodromo di resurrezione
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

Questo autore ha pubblicato 240 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Amaro è stato non capire,

il perché del tuo andare via.

Amari sono stati i giorni,

in cui ho cercato una ragione

che recasse senso alla tua scelta

e portasse un po’ di pace

 al mio dolore.

Amaro perdere la speranza,

di rivederti ancora.

 

Amaro e dolce,

dolce e amaro, oggi!

Oggi, che mi trovo a camminare,

tra i vicoli e case di montagna,

perché avevo voglia d’aria fresca.

Amaro e dolce,

dolce e amaro, incontrarti qui!

 

Ti guardo

e tu mi guardi.

Hai il viso stanco e magro

che sorride, ma quasi piange.

Ora so che sei scappata,

perché io non soffrissi

per il tuo male.

Amaro chiederti come stai.

Dolce sentire che ce la farai.

 

Bello è il calore del camino,

mentre ci abbracciamo,

come nella foto

 che hai appesa alla parete.

 

Dolce asciugare le tue lacrime

e sentire il tuo silenzio

chiedermi di restare.

Dolce ti rispondo,

e dolce ti abbandoni

tra le braccia dell’amore.

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Profilo Autore: Antonio Crispino  

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Come soldati schierati,
razionalità e sogno si scontrano in guerra.
Chi avrà il coraggio di definire il senso di una parola?
Già perduto chi brama sicurezza,
o è forse dilettante chi attende ciò che non può essere atteso?

Sereno è chi sceglie,
chi rimane saldo nella responsabilità,
oppure è gioiosa l’esistenza
di chi si accende come un gitano in festa?

L’amore,
è un rifugio che protegge
o un luogo dove smarrirsi?
Una coperta che stringe due corpi scaldando,
o una canzone su cui danzare
fino a perdere il fiato?

L’amore non risponde,
Sottrae, consola, confonde.
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Profilo Autore: Elvezia  

Questo autore ha pubblicato 2 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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