Scruti il cielo e t'assale l'immensa paura
nel voler ritornare ancora a vivere,
paura che, un giorno, possa di nuovo tutto finire,
per poi risentirti il mondo crollare addosso
e ritornare nuovamente a soffrire.
Infiniti i giorni di pianto e dei mille perchè.
Rinchiudendoti come un riccio, quella chiave,
la nascondi riprendendo lentamente la tua vita,
sbarrando tutte le finestre al sole,
nel grigiore della tua amica solitudine.
Senza far nulla trapelare, cammini per la via,
mentre l'anima vorrebbe urlare tutto il suo dolore.
Vuoi evitare di sentire penetrare quel calore
e piangi nella notte silenziosa,
ricordando i giorni in cui viveva l'allegria.
Occhi spenti e vuoti, pieni di malinconia,
accompagnano le tue ore senza più colori,
mentre vorresti, nuovamente,
sentire il calore e il profumo della primavera
ma, t'assale la paura e vivi una vita senza amore.

Commenti
Dai, Amico, nosostate il dolore che ogni Vita conosce, TU non mi sembri proprio tipo da abbattersi!
Non dimenticare che siamo soprattutto NOI a costruirla la Vita nostra, con ciò che siamo, anche e soprattutto nelle immancabili tempeste esistenziali...e nonostante il tanto nulla, o male che ci circonda tutti!
FIDUCIA in TE!!
Versi sentiti nella sua messaggera riflessione.
Il mio benvenuto e la mia lieta serata, Vincenzo.
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