al margine ignoto
pochi passi
ma avanza il desio
e 'l sogno infrange
io
che immerso
immediato ramingo
rivolgo
l'attenzione al momento
e svolgo
il compito al meglio
ma penso
e come fare
se la ragione
distrae il giusto
e io rivendico soltanto
un cuore che batte
abbiamo un solo volto per tenerle;
eppure
da dove vengono queste ombre?
Sono spettri di un corpo
danzanti sulle note di un'anima
e tremano piano sotto le stelle.
Ma io sono solo una foglia
come quando da bambino
nel murmure della campagna
cadevano per i canali d'acqua
sbattendo sopra gli argini
e le seguivo con lo sguardo
immaginando porti e ponti
lungo tutta la corrente
finché il giorno colava nel suo vespero;
che breve vita ti è toccata
sebbene tutti ci contiene.
Il bello è ovunque opera dell'uomo e di Dio.
Cammino e non so in quale era;
“Non finisce mica il cielo” ripete una bellissima canzone;
A me sembra che il cielo inizi adesso e che non è mai stato così blu.
Cammino tra il bello e mi manchi;
Attraverso l'eterno ma senza la tua mano non ho il presente.
altr’imbrunire,
altre notti per altri divenire;
e di cristallo a gocce
l’albeggiar dei cieli.
Per ore senza tramestio;
tutto profumava anche il nulla
e non gravava il meritato fio.
Ed altra fu la mia dottrina
e l’etichetta ancora
e l’ora di capire e soppesare.
Lento all'ira e all’esultanza,
fui formato al punto,
al giusto valor della sostanza
e all’equa entità della misura.
Così mi chiedo e mi rispondo,
ad occhi chiusi, con attenzione:
mutati i tempi, mancata integrazione?
Son fuori luogo, meglio defezione
oasi dei miei silenzi
acqua salvifica nella sete
Tu fiore rarissimo
profumo dolce sulla pelle
carezza di petali sottili
danzi sulla sabbia dei ricordi
a piedi nudi e leggeri
sui granelli di un dolore
soave bacio nell'arsura
nei miei deserti

Dimmi amore:
ricordi il tempo
delle nostre fioriture?
Giardini olezzanti
erano le nostre ore
da vivere in scale danzate
a rinverdire sempre
il nostro magico incanto.
Capelli al vento,
fusione di respiri,
sussulti a scatenare
tempeste d'emozioni,
avvinte al cuore.
Speranze nel nostro domani
con mani che camminassero
in una simbiosi perfetta
accarezzate dal sole.
Tranquilla anima
che risplendi nell'aurea mattina
ritrovi ogni istante colore
vagheggi tra il chiarore della finestra
e spalanchi desideri e incertezze
piccola alma lucente
sospinta verso mete ancestrali
ti ferisci di parole e contorni
raccogli frutti di mere chimere
e anteponi la ragione al cuore
sbagli..
riempiti di luce e donala
senza mai aver paura di errare
soffusa anima risali la china e illumina il mondo
il tempo sospeso, si cammina sull'acqua
poi lo slancio si attenua, ma una donnna, specialmente tua moglie
vuole essere in cima ai tuoi pensieri
inutile negarlo, conviverci è necessario
è il buffo dell'amore
se l'altra è lontana la vorresti vicina,
se l'hai accanto diventa normale
com'è normale il mio amore per te, cara moglie
normale come l'intendo io
normale perché sto bene con te
normale perché ti vorrei per sempre
senza fronzoli, com'è mia natura
senza proclami
magari non appagherò la forma,
ma da me, cara moglie, avrai sempre questo:
la sostanza
stupiti,
puri e grandi ,
languidamente distesi
osservano nude carni.
Tra le tue spalle mi avvolgo,
il tuo collo possente torre di desiderio,
passione accoglimi e scompigliami, tradiscimi,
perchè i tuoi attimi possano colmarsi d'infinito
a sigillar celeri l'incontro ritrovato.
Istante crudele,
deponi altrove la tua ancora,
poichè l'ignaro sentimento di due amanti
possa godere l'estatico inganno della sua infinitezza,
poichè l'impossibile scorga ,
silenzio si ponga tra sospiri e carezze,
taccia l'avvinghiarsi frenetico di febbricitanti membra.
Nell'accasciarsi infine del mio corpo
verità scrosciano improvvise nel tuo abbraccio d'incanto,
ti amo, vivo, rinasco, in un istante e
per sempre.
i miei silenzi carezzi
Gelide lacrime asciughi
e fra i solchi del tempo
irradi la tua luce
Mentre il curvo inverno
s'arrende lentamente al tepore
E io ancor non so
se correre senza ali
o il cuore stender tra gli aridi rami
Infinitamente mi manchi
ed Eternamente ti amerò!
che l’amore mi serve ancor di più.
ancora, senza tregua
che la tua vita non mi riguarda più












