un sorriso solitario
perso tra i volti ignoti
gesti nervosi
al culmine della follia
su una distesa di lamiera
freddo acciaio rivolto al cielo
ombra funesta dell'uomo
sulla fanciullezza che va via
una palla rimbalza
scalfisce il burattino
nella fuliggine del futuro
una nube copre la via
circondata da testimoni in cemento
precursori della decadenza
specchio di uno spirito morto
quanti passi falsi
quanti rumori inutili
quanti sguardi evitati
vergini lacrime nere
dalle mura decrepite.
Mille baci e mille carezze
non possono bastare
a questo cuore che anela amore
a questo cuore sempre in cerca
di un suo simile da ascoltare
mille baci dal sapore piu' dolce
sequela di un amore che fugge
carezze che lasciano il segno
e brividi irruvidiscono
sorrisi da mangiare
per poter respirare l'aurora
non bastano mai
mille baci non bastano...
di quell’acqua corporea
che per ogni tuo istante
sembra il tempo si fermi
con gli occhi ammantati
di abbandono immortale
del desiderio d'abbraccio
per il possesso dell’oltre
puoi inebriarmi il vapore
da cui guardo e profumo
restando muto nei sensi
per il tuo incanto divino...
Se da te se l'è data a gambe
le prime bougainvillie
ti sembra prezioso
ma è un gioiello che non ha valore
comunque buono da indossare
similoro
sole che si scioglie
e svela il vero colore
bellezza falsa e ossidata
ecco com'è quell'amore solo apparente
si, ti sembra prezioso
ma non vale niente
allievi del sole
adoratori un'idea
che scuota al torpore
di cotanta ipocrisia
scritta a piene mani
opera prima di profeti
saccenti e villani
provarono oscurando
col vile racconto
di un dio di vendetta
e un destino tremendo
gettarono le anime
nel profondo della terra
coprendosi d'odio
di sangue e di guerra
ma noi che sognammo
un mondo migliore
possiam perdonare
mancanze
e le vuote parole
offrendo immacolata la fronte
alla e tiepida e pura
luce del sole
mi precede,
mi accompagna.
Nera come il buio,
ma non tetra.
Mi segue,
mi precede
mi accompagna,
bianca come la neve,
ma non sempre candida.
Riflesso del mio corpo.
Riflesso del mio spirito.
Insieme camminano.
Colori mai mescoliamo.
Se l'ombra fosse bianca
e l'anima fosse nera,
solo il corpo resterebbe...
tra grida e bestemmie
marcavano grigia la sera.
Poca luce di cera
la squallida strada segnava,
l’ora tarda annaspava.
Il gracchiar di voci evocava
rituali di antica leggenda.
Fissava la calca il selciato
per un gioco da poco esaltata,
quand’ecco spuntare da un lato,
un volto con l’occhio sbarrato,
penzoloni un braccio piegato,
e una gamba dai lisi calzoni.
<Ohimè, freddato per niente!>
Eccitata gridava la gente.
Per un messaggio d’amore:
un omaggio che aveva mandato
ingenuamente a una signora.
dove nascondere i miei sogni:
nel mio Universo parallelo
mi occuperò dei tuoi bisogni.
Con il mio animo leggero
avrò per tutti il mio sorriso
ed il mio cuore forestiero
avrà un pensiero condiviso.
Vorrei un mondo solidale
dove tutti siano fratelli,
dove investire un capitale,
ma senza lupi e senza agnelli!












