Giorni sull’onda, la cresta che affonda ebbra
per poi tornare su cristallina, dopo il passaggio
sul fondale di sabbia e se ti trovo tremenda
e se mi fai urlare di dolore, la ragione
è nella tua assenza, perché sino a quando
ci sei, la curva sinusoidale del cuore
punta verso l’alto sino a toccare le corde vocali
e ancora più su, gli occhi e la massa cerebrale.
E non vedendo lune di ghiaccio- le ha sciolte il sole
durante l’ultima tempesta- nemmeno i canali
di Marte, gli anelli di Saturno a togliere calore
ai nostri corpi, ti parlo, ti accenno, ti rispondo
ti ho raggiunta sul lato più colorato dell’aquilone
precipitando dalla brezza di aprile, la tenda
che ci accoglie è per due, forse è solo coraggio
o il riflesso dell’arcobaleno sulle tue labbra.

Commenti
alcune in perfetto stile chagalliano:
ti ho raggiunto sul lato più colorato dell'aquilone
ciao franco
Davvero molto bella
Immagini fantastiche che danno tocchi particolare ai versi.
Ciao... ^.^
Chapeau
Sei diventato un maestro anche nelle poesie d'amore.Insegni!
Ciao
Antonia