Non sono uomini,
non sono umani,
non hanno un anima.
Predatori d'innocenza,
nascosti dietro malattie inesistenti.
Crudeli,
avidi di potere.
La sola priorità é il proprio godimento,
mentale,
fisico.
Niente umanità,
caduti in un abisso senza fine.
 Povere creature,
finite nelle grinfie
dell'aridità umana,
sono insudiciate 
dal loro tocco malvagio.
Orrore, 
disgusto.
Pochi vengono fermati.
Molti si fanno forza della paura,
delle povere vittime.
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Profilo Autore: Michelina  

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Se osservi l'universo

con il telescopio

troverai qualcuno

prima o dopo

che ti osserva

con il microscopio.

Stanne certo.
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Profilo Autore: francesco  

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E sentirti raddoppiata, la voce sfalsata

di qualche secondo, il vibrato di un bacio

a ridosso del finestrino. Si, chiudiamo

gli echi per aprire le ali quando da soli

le partenze e gli arrivi sono tappeti

di piume nel  buio del castello di specchi.

Se l’acqua ci bagna - non il getto sugli occhi-

quasi a lavare ogni traccia del passato - beati

gli smemorati- noi a muoverci negli angoli

più lontani dal baricentro. Ci rapiamo

ogni respiro, le gocce di talento, il laccio

già allentato, qui nella nostra croce rivoltata.
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Profilo Autore: mybackpages  

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La tua rabbia
posata come daga sul mio cuore
viva rende la spina dell’abbandono
al tuo implicare il mio convincimento
a memorie che resistono alla guerra:
- materiale che parla ancora -
l’esatta lingua del dolore
e un fremito di disappunto lascia.
SalvaSalvaSalvaSalva
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Profilo Autore: Grace D  

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Il vento d’autunno non è più lo stesso

agita le foglie incurante che stanno per staccarsi

intona un’eco di voci incostanti

i pensieri, ad ogni titolo incontrano ostacoli

si sciolgono campane e rintocchi liberi risuonano

come prodigi di verità:

“le cose che più amiamo siamo destinati a perderle”.

Il vento d’autunno non è più lo stesso

insegue gabbiani allo stesso modo

affamati di onde e nuovi lidi.

E’ difficile arrendersi alla nuova gemma

che non ci riguarda più e nello stesso tempo

ci appartiene da sempre.

Si sciolgono campane e rintocchi liberi risuonano

come prodigi di verità:

“le cose che più amiamo siamo destinati a perderle”.

 

Le cose, che più amiamo.
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Profilo Autore: Sandrino Aquilani  

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Figli, non nascondiamoci,
  basta governo di parole in italia!
Voce...
Urla,
contro fatti di omofobia,
e da solo è il gay.
Voce...
Urla,  
  sull'asfalto nero e senza chiese.
E' l'ora:
28 milioni
  sfilano in rivolta
  per mancanza di emozioni,
e
 contestano il reato
    e il suo disegno, 
    con lanci di uova di giorno.

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Profilo Autore: Hera  

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I ricordi dell’estate non appassiscono,

ma si seccano come fiori

messi in mezzo ad un libro.

Nello stringere le tue piccole mani

provo lo stesso brivido

che donano le pigre giornate d’autunno,

ed in bocca nasce il sapore della malinconia.

Con il cuore gonfio di tristezza continuo a vivere,

facendo finta di niente.

Vorrei urlarti tutto il malessere che percepisco

intorno a noi,

mandando in frantumi l’atmosfera cristallizzata

che pervade questi luoghi;

ma saremmo comunque soli,

come rottami in un campo d’erba:

appena visibili, ma dai contorni indefiniti

involontari testimoni di un tempo ormai passato

di cui solo le rovine sanno qualcosa,

ma preferiscono non parlarne.

Mentre il Sole ci abbandona ancora a

noi stessi.

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Profilo Autore: StrayCat  

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La vita è un dono
datoci dall'altissimo
un regalo prezioso
che non va sprecato

L'uomo nel suo vivere
assapora le sue gioie
ingoia le sue sconfitte
matura nel loro misto

Non va compresa
bensì vissuta a pieno
perché nobile e bella
come una regina

Ha un tempo limitato
l'esistenza vola veloce
come un aquila reale
alla ricerca della preda
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Profilo Autore: Vincenzo98  

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Non implicare te in questa piena

perché non si centuplichi lo squarcio

vorrei: non penetri la daga al gorgo

fino al plesso. Difesa tua dimora

empio di lacrime il fossato a sgorgo

distraggo il sangue della lama – marcio.

Nel materiale torcersi la pena

carezza eterna in terra che divora.
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Profilo Autore: Diego Bello  

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Per te ero disposto a tutto
vivere, morire, sopravvivere
aspettare, precipitare, strisciare
strapparmi il cuore, un rene, le viscere
ero disposto a nutrirmi solo delle tue gocce
del tuo pianto, del tuo respiro
di una parola, di un graffio
di un orgasmo degli occhi e della gola.
Per te ero disposto a rinunciare a me
scaraventarmi in un fosso e lì dimenticarmi
pur di averti tra i miei spasmi.
Per te ero disposto a denudarmi
davanti a Dio e al peccato
scalare l'inferno e lì bruciare il mio passato.
Ma nella voragine dell'impossibile
nel gioco del cielo e nei lampi di luce
ti sei persa
hai fatto perdere le tue tracce
lasciando solo la scia dei nostri giorni immensi
hai lasciato solo l'eco del mio "ti amo"
e adesso io vago come un eremita
a cercare una parola
che mi dia il coraggio 
di chiamare ancora questa vita
"la mia vita".
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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo  

Questo autore ha pubblicato 287 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
e mi getti lì come farina sul presepe come zucchero fine sulla torta di famiglia

Polvere

trama di tela neutra

Rondine senza tetto nel farsi aquila al proprio volo




Così le mani raccolgono sassi levigati da altre mani

-raccolti da altre mani- senza didascalia per spremerne il volto

il vizio

La prece comanda l'ozio e la vista non brucia al sale

A volte mi sorge un turchese

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Profilo Autore: Aita Carla  

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Ieri l'altro lo feci sembravo un cane

Con fresco nella memoria il tuo bel nome in bocca

Che persino la fantasia s'era fermata

Ad assaporare in un passaggio di vento

Il movimento delle foglie così lontane

Dal sapere quale sarebbe stato il colore

Della vecchiezza silente





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Profilo Autore: Alberto Automa  

Questo autore ha pubblicato 1011 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Un drago di nuvola
infila artigli nella luna
ne ferisce la pelle bianca
graffiando il cielo
la notte di inchiostro
macchia i silenzi
impregna muri, vittime immobili

Intanto un sogno sanguina
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Profilo Autore: Sabyr  

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Tra le foglie del bosco
sacrario del silenzio
dove anche i pensieri fanno rumore
sciolgo i nodi del mio cuore
sporcato dalla pioggia
e l'acuto richiamo di una ghiandaia
rompe quel respiro
che sollevava petto e seni
ritentando ancora.
nugoli d' insetti in fermento
distolgono lo sguardo
movimenti frenetici silenziosi
si confondono tra i riflessi
di un raggio di luce.
giocano le foglie cariche d'umidità

leggere gocce cadono su tappeti d'aghi
sottobosco che lento muore
per ridar vita
e l'aroma di cortecce e muschi

riempie.
sono anch'io lichene
e mi avvinghio al tronco
sollevata da un ramo
che mi da fondo
e di pace mi riempio.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Sono lì fissi e inamovibili;
fattezze di gnomi
si esibiscono in squallide capriole;
percorrono
il letto di chiodi
senza mai scottarsi
come un manto erboso.
Lottano contro tigri fameliche
e non ne sono straziate.
Deridono con scritti sarcastici
Minano gli organi
con mali cronici e letali.
Spettri, spettri, dannati animali;
fiumi di sangue
scorrono nella mente;
annebbiano la vista,
sconquassano l'olfatto
con fetidi odori.
Signora morte
attende paziente
sul limitare.
L'affilata falce
non troverà tendini
da scollare
nè muscoli da tranciare.
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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