E sentirti raddoppiata, la voce sfalsata

di qualche secondo, il vibrato di un bacio

a ridosso del finestrino. Si, chiudiamo

gli echi per aprire le ali quando da soli

le partenze e gli arrivi sono tappeti

di piume nel  buio del castello di specchi.

Se l’acqua ci bagna - non il getto sugli occhi-

quasi a lavare ogni traccia del passato - beati

gli smemorati- noi a muoverci negli angoli

più lontani dal baricentro. Ci rapiamo

ogni respiro, le gocce di talento, il laccio

già allentato, qui nella nostra croce rivoltata.
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Commenti  

Ibla
+1 # Ibla 08-08-2017 10:05
Sempre ben costruita la tua poesia e piena di patos
Molto apprezzata.
Aita Carla
# Aita Carla 08-08-2017 21:44
hummm...quegli ultimi quattro versi della chiusa...capisci a mme che cerco di capire atte!
Lasci sempre uno spirarglio per farci entrare nella tua testolina.
A' bien tot


Charlotte :lol:

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