E sentirti raddoppiata, la voce sfalsata
di qualche secondo, il vibrato di un bacio
a ridosso del finestrino. Si, chiudiamo
gli echi per aprire le ali quando da soli
le partenze e gli arrivi sono tappeti
di piume nel buio del castello di specchi.
Se l’acqua ci bagna - non il getto sugli occhi-
quasi a lavare ogni traccia del passato - beati
gli smemorati- noi a muoverci negli angoli
più lontani dal baricentro. Ci rapiamo
ogni respiro, le gocce di talento, il laccio
già allentato, qui nella nostra croce rivoltata.

Commenti
Molto apprezzata.
Lasci sempre uno spirarglio per farci entrare nella tua testolina.
A' bien tot
Charlotte