e tu, piccolo, non temere le mie mani
Sei figlio di mamme ed io una di loro
Ti seguo il giorno nei giochi ed ansie
nel tormento e in gloria
Ti curo del mio amore come mamma tua vorrebbe
e difendo da paure che confondono
te e la tua folla
Non t'allatterò al seno che sei grande
ma l'amore di me e di chi con me t'ama
ci sarà ogni volta, ogni istante d'un mal di pancia
d'un rispetto mancato
e ci sarà sempre un soldo per il tuo male
e dolci parole per farti capire
che a scuola si insegna anche ad amare
da chi si nasconde dietro una scopa
Sei figlio di mamme ed io una di loro
Ti seguo il giorno nei giochi ed ansie
nel tormento e in gloria
Ti curo del mio amore come mamma tua vorrebbe
e difendo da paure che confondono
te e la tua folla
Non t'allatterò al seno che sei grande
ma l'amore di me e di chi con me t'ama
ci sarà ogni volta, ogni istante d'un mal di pancia
d'un rispetto mancato
e ci sarà sempre un soldo per il tuo male
e dolci parole per farti capire
che a scuola si insegna anche ad amare
da chi si nasconde dietro una scopa
6 commenti
I soldati hanno fatto la doccia
prima della partenza, il parlamento
ha votato, la guerra è la soluzione
più conveniente per la nazione.
Chi si sfila è in odore di tradimento
l’onore della patria è in una goccia.
I cannoni ora hanno un suono digitale
e i droni già si leccano le ferite
i movimenti delle truppe d’assalto
vanno in streaming, i caduti sull’asfalto
non saranno perdonati. Hanno salvato molte vite
le infermiere con minigonna inguinale.
Il popolo ha capito, ora è solidale
non ci sono state vittime tra i fanti
e i blindati ora stanno avanzando
è strano che i tasti del telecomando
siano inceppati, mentre gli altoparlanti
celebrano la vittoria al telegiornale.
Maria sta aspettando Marco alla stazione
il treno è in arrivo ma va tutto bene
i feriti sono stati trasportati in aereo
e il suo nome non è nell’elenco. Lo stereo
ad alto volume suona un tango, un cane
abbaia tre volte prima della fine della canzone.
Il convoglio è arrivato in perfetto orario
ma non è sceso nessuno, qualcuno dall’alto
ha chiesto che la stazione fosse evacuata.
I soldati sono tutti con la testa rasata
e riversi sul sedile, l’ultimo assalto
è stato un errore del comando, un vero calvario.
Dove sono i tuoi occhi?
L’alone della luna è cenere
laconica, ruba la dolcezza dai pendii.
Potrei puntare al vuoto d’indaco
planare l’attesa al limite del conosciuto,
ma questo mio volteggio è storia d’ombra
scende nel letargo, si avvolge
di perduti lumi -vezzi, forse.
L’alone della luna è cenere
laconica, ruba la dolcezza dai pendii.
Potrei puntare al vuoto d’indaco
planare l’attesa al limite del conosciuto,
ma questo mio volteggio è storia d’ombra
scende nel letargo, si avvolge
di perduti lumi -vezzi, forse.

In un giorno splendente
di primavera
incorniciandoti nei colori
allegri e suadenti
che toccano l'anima,
t’amerò nella bellezza
d'un albero di pesco
che col suo soffuso profumo
inebria il cuore.
T'amerò nell'aroma
delle nuove foglie
alito fluttuante degli alberi del bosco.
T'amerò nel canto degli uccelli
che intonano
una dolce melodia
trasportata del tenue refolo del vento
che accarezza i nostri corpi
spargendo la sua malia.
T'amerò in un cielo azzurro
inondato da cirri
e t'amerò in un cielo blu
tutto stellato
in cui faccia da cornice
tutto il creato.
Il mondo è un granteatro
con tanti spettatori
politici,cantanti
attori e saltimbanchi
Il prezzo del biglietto
è un poco esagerato
ma visto che il regista
è un vero padreterno
bisogna convenire
che tutto sommato
lo spettacolo è assicurato.
Sul palco principale
adesso parla un tale
e dice che conviene
volersi tutti bene...
ma lui finisce male.
Un dramma ecezzionale!...
E' la volta di un artista
che va per la maggiore
calarsi nella parte
di un politico importante.
Fratello e difensore
di libere uguaglianze
è un magnifico oratore.
Al termine del dramma
si avvolge in tricolore
e alla fine della festa
gli tagliano la testa.
Applausi a scena aperta!
Più avanti c'è un attore
in costume militare
che urla sui vantaggi
di razze superiori.
L'attenzione è generale
chissà, si potrebbe provare...
E tra una scena e l'altra
è giusto ricordare
lo stacco musicale
con ottimi cantanti
flessuose ballerine
leoni e domatori
e tanti tanti imbonitori.
Ma quello che non so
e che nessuno sa
è quando è incominciato
e quando finirà.
Perché noi tutti quanti
in questo granteatro
ci siam venuti dentro
a spettacolo iniziato
e prima della fine
dovremo uscire fuori
per lasciare il posto
ad altri spettatori.
con tanti spettatori
politici,cantanti
attori e saltimbanchi
Il prezzo del biglietto
è un poco esagerato
ma visto che il regista
è un vero padreterno
bisogna convenire
che tutto sommato
lo spettacolo è assicurato.
Sul palco principale
adesso parla un tale
e dice che conviene
volersi tutti bene...
ma lui finisce male.
Un dramma ecezzionale!...
E' la volta di un artista
che va per la maggiore
calarsi nella parte
di un politico importante.
Fratello e difensore
di libere uguaglianze
è un magnifico oratore.
Al termine del dramma
si avvolge in tricolore
e alla fine della festa
gli tagliano la testa.
Applausi a scena aperta!
Più avanti c'è un attore
in costume militare
che urla sui vantaggi
di razze superiori.
L'attenzione è generale
chissà, si potrebbe provare...
E tra una scena e l'altra
è giusto ricordare
lo stacco musicale
con ottimi cantanti
flessuose ballerine
leoni e domatori
e tanti tanti imbonitori.
Ma quello che non so
e che nessuno sa
è quando è incominciato
e quando finirà.
Perché noi tutti quanti
in questo granteatro
ci siam venuti dentro
a spettacolo iniziato
e prima della fine
dovremo uscire fuori
per lasciare il posto
ad altri spettatori.
Scruta la mia mano,zingara;
scopri la linea della vita:
breve nel piacere,
lunga nel dolore.
Regalami l'illusione
di un incontro di amore.
La retta della fortuna
appare spezzettata
in più punti.
Non voglio scommettere denaro
e affidarmi alla brama degli stolti.
Ma la linea della salute
è per te ,zingara, arcana.
E tergiversi,soprassiedi.
un sorriso emaciato rimanda
ad altra occasione
la bellezza del malore.
La sottile etisia
che l'illuso consuma,
e che non hai voluto rivelare,
rende più caldo
o zingara,
il tuo fuoco di prestigio.
scopri la linea della vita:
breve nel piacere,
lunga nel dolore.
Regalami l'illusione
di un incontro di amore.
La retta della fortuna
appare spezzettata
in più punti.
Non voglio scommettere denaro
e affidarmi alla brama degli stolti.
Ma la linea della salute
è per te ,zingara, arcana.
E tergiversi,soprassiedi.
un sorriso emaciato rimanda
ad altra occasione
la bellezza del malore.
La sottile etisia
che l'illuso consuma,
e che non hai voluto rivelare,
rende più caldo
o zingara,
il tuo fuoco di prestigio.
Se potessi scegliere
me ne andrei via al galoppo
attraverso le colline e le foreste
senza calpestar le foglie
né spezzare i rami.
E se potessi tornare
un giorno
tornerei al galoppo
in una notte di mezza estate
attento a non svegliar le stelle.
me ne andrei via al galoppo
attraverso le colline e le foreste
senza calpestar le foglie
né spezzare i rami.
E se potessi tornare
un giorno
tornerei al galoppo
in una notte di mezza estate
attento a non svegliar le stelle.
Solo ora ci ripenso
ora soltanto posso
se mi chiedo
come conobbi mia moglie
risponderei:
premendo il tasto della luce,
e lei appare, in piedi sorridente
nel mio negozio ancora chiuso,
scusandosi che la porta era già aperta,
allora è entrata.
Poi è ovvio,
ci conoscemmo, ci piacemmo
ci amammo e ci sposammo,
ma non procreammo,
e d'inverno
una bella sera
dopo tanto tempo insieme
non senza fatica e senza parole
sotto le coperte ci infilammo,
la luce spensi e lei
non era più nel letto
era scomparsa.
E piansi dunque
e i miei cinque sensi persi.
Stava proprio sotto alla cascata
di glicini, la mia panchina
nell'angolo perfetto.
Immersa in letture
scelte per me da qualcuno,
lieta passavo le ore
assegnate alla gioia.
Appena più in là
un ardere di vita
frenetici giochi,
rumore d'infanzia.
Cristalline voci
mi chiamavano a sè.
Ma c'erano mondi
tra le mie mani.
Stanze segrete
di cui ero la porta.
Quanto sognai!
Sola, tra il vivere
di tante compagne.
Caro tempo perduto
dentro il nulla
di ogni dopo.
Sogni ricamati
da un cuore fanciullo.
Tornate a me!
Per darmi letizia.
Che io ancora sia porta
di mondi sconosciuti.
E nel vagare sereno
incontri il bambino
che per primo
iniziò il mio viaggio.
di glicini, la mia panchina
nell'angolo perfetto.
Immersa in letture
scelte per me da qualcuno,
lieta passavo le ore
assegnate alla gioia.
Appena più in là
un ardere di vita
frenetici giochi,
rumore d'infanzia.
Cristalline voci
mi chiamavano a sè.
Ma c'erano mondi
tra le mie mani.
Stanze segrete
di cui ero la porta.
Quanto sognai!
Sola, tra il vivere
di tante compagne.
Caro tempo perduto
dentro il nulla
di ogni dopo.
Sogni ricamati
da un cuore fanciullo.
Tornate a me!
Per darmi letizia.
Che io ancora sia porta
di mondi sconosciuti.
E nel vagare sereno
incontri il bambino
che per primo
iniziò il mio viaggio.
Un cristallo fragile e splendente
in un mondo duro e coriaceo
dove migliaia di specchi
rubano e deviano la tua luce verso altri lidi.
Sei un sogno morbido e delicato
in precario equilibrio sopra una scacchiera,
fai la parte del pedone,
ma potresti essere senza problemi
la regina del gioco,
ti manca solo la fiducia necessaria
per attraversare la scacchiera.
Un dolce fiore di campo
che è cresciuto tra i rottami
di un mondo freddo e senza sole,
però nonostante le avversità
che ti si pongono davanti
riesci a resistere e a dare un po’ di colore
a tutto ciò che ti circonda.
È meraviglioso vederti sorridere
e fissare i tuoi occhi fa nascere in me
uno splendido sorriso.
Vorrei poterti dare la gioia per sempre,
senza niente in cambio,
vorrei starti sempre vicino
senza darti alcun peso e senza deluderti mai,
viaggiando semplicemente verso il futuro.
Eri bella e ribelle
sopra il cielo di un muro a secco
ed il cappero in fiore ai tuoi fianchi,
anche il vento avevi dalla tua parte…
e nel mirabile albero di mirabelle
dove gettasti lo sguardo,
raccogliesti la vita del tempo
senza lasciare scampo alla sorte
già decisa e recisa dal gambo.
E furono atomi di attimi,
un incontro in contro senso
nel traguardo di partenza di una fine.
E furono atomi di attimi
in cui ostentai sicurezze insicure
o stentai a farmene una ragione.
Improvvisation:
con flauti traversi e fluidi
invoco
equazioni e nobili eguaglianze
ogni principio sacro da Vangelo,
le più sacre stanze.
Con le note dei violini
le più sacre stanze.
Con le note dei violini
la solarità del sole,
calmo,
in languida penombra
profonda,
che non manca
che non manca
di fiera seduzione,
di clemenza,
di clemenza,
di docili segnali
di speranza.
di speranza.
Com’è azzurro il cielo!
Ricorda l’estasi del tempo
il suo ammaliante
divenire,
il suo ammaliante
divenire,
ansimante
(sembra non finire?)
Se,
respirando,
restiamo...
(sembra non finire?)
Se,
respirando,
restiamo...
improvvisando,
con corazza adamantina
sorridendo,
a dispetto degli stolti e dei cattivi
della guerra,
andiamo ad ammirare il bozzolo e la sua farfalla.


Occhi..
occhi che mi guardano
e mani..
mani che mi cercano.
Tra un gioco di seduzione
e il battito del nostro cuore,
una scintilla colpisce le nostre emozioni...
ed è subito amore!
La passione diventa sentimento.
Un bacio caldo,
il nostro tormento.
Viaggiamo su questo confine
tra dolcezza e dannazione.
Viaggiamo su questo vortice
che ci inghiotte e ci fa perdere la ragione.
Oltre ogni cosa, i nostri attimi diventano fuoco.
Ci incendiamo, ci respiriamo e ci amiamo...
ci basta poco!
occhi che mi guardano
e mani..
mani che mi cercano.
Tra un gioco di seduzione
e il battito del nostro cuore,
una scintilla colpisce le nostre emozioni...
ed è subito amore!
La passione diventa sentimento.
Un bacio caldo,
il nostro tormento.
Viaggiamo su questo confine
tra dolcezza e dannazione.
Viaggiamo su questo vortice
che ci inghiotte e ci fa perdere la ragione.
Oltre ogni cosa, i nostri attimi diventano fuoco.
Ci incendiamo, ci respiriamo e ci amiamo...
ci basta poco!











