Quando in noi il tutto si fa plumbeo
come il cielo che preannuncia un temporale
gocce pizzicano come aghi
la veste che la natura ci ha donato
non ricordiamo di che colore è il sole
dimentichiamo che esiste l'universo meraviglioso
Quando in piedi su uno scoglio
le onde si infrangono rabbiose
dominate da un vento abietto
il desiderio di lasciarci cadere
ci avvolge , orgasmo demoniaco
insensibili ad ogni sentimento
Quando perdiamo di vista
le bellezze vive del mondo
sono solo frammenti di un puzzle
di ricordi, emozioni, ornamento sterile
dove sono i colori ? I profumi ?
Un muro immaginario ma granitico
le unghie si spezzano, sanguinano
nel tentativo dell'abbattimento ….
in quell'attimo meraviglioso
la vita ci tende la sua mano forte,
scatta l'interruttore della sopravvivenza
Ci aggrappiamo a quella morbida mano
che ci trascina su, su
verso la volontà di prolungare il tempo
che non è dato a noi stabilire quanta durata avrà
Abbiamo l'obbligo divino di amarlo
viverlo al meglio piangendo, soffrendo …
poi tornerà il sorriso, la serenità
la voglia di vivere questa vita
nostra migliore amica al mondo

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che non ci sono solo quelli che, spesso, sono tremendi, ma la vita ci dona tante
sfumature e poi anche un pò di serenità. Ma noi dobbiamo viverla sempre con
ottimismo, perché se lo faremo, riusciremo a reagire nel modo migliore. Un caro
saluto Cristina, sono sempre felice di leggerti, Grace
... E' la meravigliosa forza della vita che è sempre in noi!...
Ti abbraccio forte Cri, un bacio grande, ciao... Giò ^.^
Ciao
Aurelio