mi rendo sconosciuta

con le pupille basse

intrisi d'ombra

due lemmi in voce

semplici, assoluti

a pesare

in silenzio saldo
                                      
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Non si può lasciarmi così

fissa

su capelli lunghi e bruni

mossi

come il battere dei giorni




Non è tempo d'addormentare oblio

ora che falangi alle mani si fan velo

Nelle curve che furon bionde

rosse

blu

e che nessuno accarezzò




Fui felice ma di un astuto imganno

e non carezzavo palmi (nessuno a me lo fece)

non carezzai capelli (troppo giovane l'amore)

non vidi nè sentii la dolce pelle al tatto

quella che ora dona velluto di rosa
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Profilo Autore: Aita Carla  

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La furia che dalle tue viscere dilaga dentro di me

la pienezza erculea dei tuoi fianchi

lo strapotere visivo dei tuoi seni

la fiera padronanza dei tuoi occhi

la fisicità cosmica che mi avvolge di erotico fervore

l’adorazione vibrante che lascia il cavalcante finale.
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Profilo Autore: Fabio Piana  

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Che io possa avere ancora sogni
Teneri come germogli,
Sorridenti come occhi di bimba
Da strofinare con mani arruffate,
Come brina di barbe gelate.
Come caldo fuoco
E profumo di resina chiara.
Come respiro di una notte
Sotto raggi di luna.
Che io possa sentire
Olezzo di chimera,
Tra le mani come soffice crema.
Cioccolata e caldi biscotti
Consistenze di vasi rotti.
Solo fantasie a riempire
Un cuore nel profondo,
Che anela solo amore
Per una volta ancora tra le viole,
Nella prossima primavera.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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La strada alle spalle, sentiamo farfalle

nello stomaco, da quel primo giorno

è tutto cambiato: la somma dei baci,

la moltiplicazione degli amplessi

e quello sfiorare di mani senza fine

a ogni incontro. E poi gli abbracci,

stretti, forti, ma senza alcun addio,

gli occhi negli occhi, i suoni ovattati

del tempio dell’amore e gli strati

di miele delle parole- oh mio dio-

sensuali a ogni sillaba. Gli stracci

nello scantinato del cuore, le rapine

del tempo, gli angoli acuti delle catalessi

prima del sonno. E quando taci

è lo sguardo a parlare del ritorno

della memoria e del desiderio folle.

 
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Profilo Autore: mybackpages  

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Si.Sono io... la madre…
madre! di quel figlio…
No! Non è quello inchiodato.
Trafitto.
Fermato.
Fissato con chiodi.
No; non è il Golgota
luogo maledetto
Dove è mio figlio?
mio figlio… è lì!
In campo di sangue.

E tu Maria fino a ieri l’altro
non straziasti le tue viscere?
Non strappasti le tue vesti?
Madre trafitta sotto legno trafitto.
Ricordi Simeone: “...una spada ti trafiggerà l’anima”
Ricordi le sue parole?
Non ero madre anch’io?
Non sarebbe la mia anima
stata trafitta come la tua…. ?
Ma senza alcun conforto è ora la mia voce

E voi donne non faceste del “Shabbat”
un giorno di lutto?
Sostenimi almeno tu…
… Maddalena
il tuo animo da angosciato divenne cantico di gioia
Alla tomba vuota…
al sepolcro spalancato…
racconta ancora…
ripeti ciò vedesti e udisti:
” donna, perché cerchi tra i morti colui che è vivo?”
Va corri dov’è mio figlio.
Rimani lì…attendi... ti prego.

Il mio dolore rimane.
E’ lì morto…
morto come il tuo Maria…
Morto!?
Il tuo ora è risorto.
E’ tornato a vita.
E’ vivo…vivo!
Tommaso tu l’hai toccato.
E per mio figlio
la tua fede non viene a mancare nuovamente?

No!. Non voglio credere al bacio dato.
Ne ho dati tanti al grembo mio.
Al ventre mio che voi tutti ora accusate.
Mormorate: ”… meglio se non fosse mai nato!”.
Per un bacio dato è un ingannatore?
Un impostore?
Per un bacio?
Tuo figlio…
con un bacio... tradito con un segno d’amore?

Perfino il gallo canto quella notte….
quella notte eravamo due madri che piangevano…
Sono ancora io madre ?
Madre che ha generato….
… il figlio della perdizione?
No! Ho generato mio figlio.
Mio figlio.
E non chiamatelo “giuda”
Perché Giuda è mio figlio…
e io sono sua madre.
Sua Madre.
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Profilo Autore: Vincenzo liguori  

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Davanti a te hai sola una strada
quella del tuo viaggio interiore
fatto di gioia o di dolore.
Se guardi dentro il cuore di ogni persona che incontri,
puoi vederci il tuo sole o la tua tempesta,
i sogni comprati o venduti nei giorni di tormento.
Quante ore racchiuse dentro i ricordi,
ritornelli ripetuti con la mente,
attimi sommati di silenzi,
idee che si spengono nelle indecisioni.
Anni affogati nelle consuetudini,
mansioni replicate all’inverosimile,
diventano i cardini della quotidianità
segnano il quieto vivere di ogni uomo.
Rituali che imprigionano il futuro,
occhi ciechi dettano le parole a labbra serve,
finti sorrisi irradiano sarcasmo,
gli abbracci dei serpenti stritolano i cuori
di chi crede nell’amore.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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Distanti  noi 
dal continuo cercare 
sfuggendo  per sempre
dai veli di sogni
sepolti dal Cielo 


Lontani da saggezze
di occhi 

dal ventre ingannato
per le trame disfatte
di ogni fredda visione  

Gioia e respiro di prima 
per il mio solo ...
vorrei

nella tenue promessa
di noi 

nelle tue Lune sognanti 

Credi più in alto 
nella conversione del vento 
nel grembo di madri 
dall'infranto vagare 

In un Sole accennato 
per un tempo viandante 
che ora 
sfiorando ogni luce 
carezza le labbra!
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Profilo Autore: Simone*   Sostenitore del Club Poetico dal 25-03-2023

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lacrime


Un giorno mi dovrai spiegare

l’ossessiva ripetizione delle scie

che imbrattano il mio cielo.

Nocivi  fumi non  permettono

di respirare,

allergie non ti scalfiscono

mentre lacrimo smog.

Un giorno dovrai spiegare al mondo

perché sei arrivato sulla luna

scordando mali  oscuri

che uccidono indisturbati.

Hai scoperto la genetica

hai modificato il mondo

non modifichi le sofferenze del male.

Un giorno quando lo spiegherai

a tuo figlio

io non ci sarò.

Corvi pasteggeranno

cuculi

non canteranno.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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Corpa der rock più assatanato

si sono stato male, ‘n  disperato.

Me ritrovavo come ogni sera

a fa la fila n’a solita balera,

quanno te vidi zompà la prima vorta

fu come vedè una ch’è morta !

Leggera, fra le braccia de un boy

sembravi solo fatte affari tuoi.

N’avevi occhi artro che pe te stessa

quasi come quelle che vanno a messa.

Facevi mosse seguendo ‘a liturgia

l’omini applaudiveno “Viva Maria”.

Er fatto che de sacro ne’ movenze

potevo annotà le sue assenze.

Cor rock te piaceva sculettà

e ‘a gonna te volava qua e la.

‘N lasciavi gnente all’immaginazione

puro de fa un granne figurone.

Ma ormai ero preso da lei

me votai all’amico Presley,

m’avvicinai co scarpe da tennis

come venissi or ora sin da Memphis,

da un braccio a la poltrona te strappai

e da allora nacquero i miei guai !

Nun so ballà, ‘n so fare passerella,

ar massimo un po’ de…mattonella.

Me guarda, poi me dice “Che stai a fa ?”

“e modo de ballare questo qua ?”

“E’ modo si !” je risponno io

“così  sono ‘na ira de Dio.

T’abbracio e nun me discosto,

ma giuro che terò le mani a posto.

Te vojo solamente accarezzà,

e, si me viè, te vojo anche bacià.

Vor dire che si proprio ‘n ce la fai

poi sempre zompà, so cavolacci tuoi.

Ma ‘n bacio è ‘n bacio nun dura tre minuti,

ogni lassata so baci perduti.

E poi nun posso dì te vojo bene

si a musica, er rock te trattiene.

Famose ‘na ballata co sto lento

che er rock o famo dopo, me lo sento ! “
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Profilo Autore: Bronson  

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La disgraziata figura che assembla i cervelli per farne una chirurgica macchina da lavoro
La mostruosità delle menti facilmente plasmate in un ottica di cieco servilismo
La dentiera precoce che serve a far sorridere chi ha perso i denti e la pancia su veloci cibi alla plastica
Il mediocre sguardo di chi annuisce e sorride davanti a schermi che lo fanno inconsapevolmente marcire
Il mondo antico e primordiale che osserva tristemente l'inevitabile decadenza.
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Profilo Autore: Fabio Piana  

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Farete quattro giri 
intorno all'isolato 
costeggerete 
la rimessa delle barche 
e il muro 
del corridoio 
con spazzolone, 
sapone e dentiere 
dentro il cerchio 
di fuoco 
il Lunedì c'è sempre 
fila a quest'ora
<cosa consiglia dottore? >

Ostacoli, 3000 siepi 
sotto liane e ponteggi 
gare perse 
fra orologi 
e pranzi saltati 
a pie' pari 
loop di spari nella mente 
dello starter 
con il numero in tasca 
e la ricarica 
wind per Riccardo. 

In autobus 
dressage all'inglese 
non è ammesso 
sudare per estremo pudore, 
vorrete mica 
farvi rivedere
dalla comare Mariuccia 
sulle scale? 

Coprirete
il circuito ovoidale 
per almeno altre
dodici ore 
con le ciabatte 
a pedali in carbonio
e le tempie 
leggère leggère,
vi sembrerà di volare. 
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Profilo Autore: cordaccia  

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Opaco era quello specchio, in cui mi guardavo , coperto di vapore di quella sostanza.

Immagine sbiadita , sfocata della mia giovinezza , della mia spensieratezza.

Le dita scorrono, per fissare meglio quella donna forte e coraggiosa.

Orgogliosa, che ogni giorno lotta contro chi la vuole incastrare, bandire dalla sua stessa vita.

Io non sono distruzione, solo il grillo , la voce che mai ti inganna , non condanna.

Chissà perché Anna viene definita arrogante, boriosa troppo scontrosa.

Pensa per te rispondo , che fai il giullare e sei incantatore di serpenti in un branco di dementi.

Ecco , quando incontro le anime nere io mi defilo , mi cerco subito un nuovo rifugio.

Mai mi avrete come schiava di ipocrisie , litanie di finzioni e pantomime di dimostrazioni.

Rimarrete nella vostra oscurità, fatta di osceni sentimenti, nei vostri pettegolezzi.

Anna non ci cade , non va a pezzi io luce infinita, arcobaleno per le vostre anime estinte.

Esalate , pure le vostre cattiverie le vostre dicerie, seminate solo zizzania.

Io le discariche non le frequento, porto salute, serenità gioia armonia di questo si compone l' anima mia.

Vi perdono , vi trasformo in empatia la regina dei sentimenti, provate un po' a vedere .

Ricordate gente chi troppo s'inchina mostra il sedere!!!
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Profilo Autore: Anna  

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Rassegnarsi alla vita come in una gran partita,
perdonarsi a vicenda come in una leggenda.
Artefici del proprio destino,
viviamo nell'illusione
o nella realtà del nostro cammino?
Restar svegli per troppe volte,
immobili come statue tutta la notte
per poi abbandonarsi
in quella fredda e triste tentazione della sorte.
Lottare senza forze per qualcosa o qualcuno
a dispetto di ogni avversità,
imbattersi senza fede
per niente o nessuno contro ogni verità;
ribellarsi senza nessuna possibilità...
Andar via ogni volta
da quei fervidi ricordi,
pensar nei dettagli tutti i possibili risvolti.
Scappar via ogni volta da quel tedro posto
che ci piaccia o no è come un vero mostro.
Sarà che sono pazzo già da un pezzo,
sarò diventato matto sul fatto
ma un pensiero latente
è lì che invade la mia mente...
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Profilo Autore: Vito Marco Giuseppe  

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Eppure l’Amore sta sempre lì
non si è mai mosso
e le sue braccia sono perennemente aperte

Eppure la gente muore
perché gli uomini ammazzano, torturano
affogano, sgozzano, sparano, violentano…

anche se l’Amore
non ha mai cambiato look

Eppure ieri
quella piccola fanciulla è stata stuprata, abusata e…
per lungo tempo, l’uomo nero non ha avuto alcuna pietà
fino a farle riprodurre la copia di sé - bambola nel grembo di una bambola -

E che fine farà la nuova vita?

Eppure
anche questo è un omicidio
Eppure
l’uomo è uno schifoso
Eppure
… perchéééééééééééé???
Dimmelo tu
DIO
perché ACCADE QUESTO ABOMINIO
e si ripete da secoli
nei secoli
(senza amen)

anche se l’Amore
sta sempre
lì
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Profilo Autore: sasha  

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