La strada alle spalle, sentiamo farfalle
nello stomaco, da quel primo giorno
è tutto cambiato: la somma dei baci,
la moltiplicazione degli amplessi
e quello sfiorare di mani senza fine
a ogni incontro. E poi gli abbracci,
stretti, forti, ma senza alcun addio,
gli occhi negli occhi, i suoni ovattati
del tempio dell’amore e gli strati
di miele delle parole- oh mio dio-
sensuali a ogni sillaba. Gli stracci
nello scantinato del cuore, le rapine
del tempo, gli angoli acuti delle catalessi
prima del sonno. E quando taci
è lo sguardo a parlare del ritorno
della memoria e del desiderio folle.

Commenti
il profumo lilla di un giardino in fiore/ l'amore in riva tra cipressi felici/ dodici rime eleganti un po' astruse
sulla lavagna che inneggiavano il quadrato dell'amore /
tu che m'insegnavi il verso/ io che ascoltavo il verbo/ nati nell'anima così tra una parola e un segno/
in pegno c'erano le migliori carezze di seta di tutto il tuo regno.