
Viaggio lungo fiumi di silenzio
senza mai vera pace,
sbattono ali uccelli neri
osservandomi da un cielo interiore.
All’improvviso l’incomprensibile
si è fatto squarcio
parlandomi ancora
di un passato che ritorna,
mi lavora ponendomi davanti
massi da scansare
ed alte barriere da scavalcare
in un ansare a ledere il respiro.
Vorrei poter ammirare paesaggi lucenti,
monti e valli riverberate dal sole luminoso,
immergermi nel verde variegato dell’erba
ed invece m’imbatto e mi dibatto
in aure crepuscolari che mi confinano
in un tempo amorfo
dove il mio io ascolta i tumulti del mio cuore
che si dibatte tra il buio della notte
e brividi di gelo.
2 commenti
di schiena, sul prato
ma starò
frenando il mondo;
euforia da traino
questa notte
l'uomo
salterà il muro,
con la testa nel sacco
fra le mani
la corda brucia e spacca.
Giunto al dunque
avrò pensato di fallire
per milioni di giorni
di piogge,
la meccanica perfetta
del pendolo
a salvarmi
dalle mie stesse tenaglie.
ma starò
frenando il mondo;
euforia da traino
questa notte
l'uomo
salterà il muro,
con la testa nel sacco
fra le mani
la corda brucia e spacca.
Giunto al dunque
avrò pensato di fallire
per milioni di giorni
di piogge,
la meccanica perfetta
del pendolo
a salvarmi
dalle mie stesse tenaglie.
Se al mezzodì della domenica
i baffi ti vuoi leccare
quel che serve è solo stocafisso
procedi senza fissazioni
secco secco, un asciutto figurino
che più costa
più la figura sarà tosta.
Dopo averlo per ben sfibrato,
menato a cazzotti o meglio di mazzetta
e di sega in più parti separato
stia in ammollo sin dal giovedì mattina.
In acqua per due giorni almeno
ad ogni mezza, cambiata, poi
- pinne, lisca e pelle via -
diliscato ed eviscerato
è pronto per porsi , il sabato mattina,
a disposizione dell'arte culinaria
forse meglio dire gastronomica
meno propensa al cul in aria.
Ma bandite le ciance
e presa idonea pentola
come tela la si empia:
ci si facciano finire cinquecento
emmelle di verdi guerrieri olio
color dell'oliva in compagnia
di cipolla e spicchio d'aglio
che nudi e ben tritati
si vergognino pian piano,
arrossiscano un pochino.
E giunge del reidratato il tempo
dei suoi settecento grammi
aggiunti a lenire i danni
dall'infuocato sole provocati,
nella minor misura spaccato
del maggior numero di pezzi possibile
che con due chiodi garofano
al trito spalmino la schiena
con poca noce moscata,
sale di quel tanto che basta
salsa o concentrato che certo non manca
e acqua
di tanto in tanto aggiunta
per far bollire a fuoco lento
un'intera giornata
e con poco ritmo mescolando
giusto ad evitare eccessiva confidenza,
nuova amicizia col fondale
perchè più cuoce più piace.
Poi stanco del bollente trambusto,
tutta notte lo si lasci riposare
... che s'insaporisca
e servito il giorno appresso
in doveroso abbinamento
d'amabile polentina
ad ingabbiarlo, stupirci
e per gola rapirci.
P.S. Ho sentito che non esce
a pranzo e cena
se non con bianco d'annata
o giovane rosso
sufficientemente tannico
e discreto tenore alcolico.
i baffi ti vuoi leccare
quel che serve è solo stocafisso
procedi senza fissazioni
secco secco, un asciutto figurino
che più costa
più la figura sarà tosta.
Dopo averlo per ben sfibrato,
menato a cazzotti o meglio di mazzetta
e di sega in più parti separato
stia in ammollo sin dal giovedì mattina.
In acqua per due giorni almeno
ad ogni mezza, cambiata, poi
- pinne, lisca e pelle via -
diliscato ed eviscerato
è pronto per porsi , il sabato mattina,
a disposizione dell'arte culinaria
forse meglio dire gastronomica
meno propensa al cul in aria.
Ma bandite le ciance
e presa idonea pentola
come tela la si empia:
ci si facciano finire cinquecento
emmelle di verdi guerrieri olio
color dell'oliva in compagnia
di cipolla e spicchio d'aglio
che nudi e ben tritati
si vergognino pian piano,
arrossiscano un pochino.
E giunge del reidratato il tempo
dei suoi settecento grammi
aggiunti a lenire i danni
dall'infuocato sole provocati,
nella minor misura spaccato
del maggior numero di pezzi possibile
che con due chiodi garofano
al trito spalmino la schiena
con poca noce moscata,
sale di quel tanto che basta
salsa o concentrato che certo non manca
e acqua
di tanto in tanto aggiunta
per far bollire a fuoco lento
un'intera giornata
e con poco ritmo mescolando
giusto ad evitare eccessiva confidenza,
nuova amicizia col fondale
perchè più cuoce più piace.
Poi stanco del bollente trambusto,
tutta notte lo si lasci riposare
... che s'insaporisca
e servito il giorno appresso
in doveroso abbinamento
d'amabile polentina
ad ingabbiarlo, stupirci
e per gola rapirci.
P.S. Ho sentito che non esce
a pranzo e cena
se non con bianco d'annata
o giovane rosso
sufficientemente tannico
e discreto tenore alcolico.
Brandii la spada
che mi diede la sorte,
l’amai come fosse
la mia consorte,
mi difese dando la morte
a chi oso incrociar la sua lama,
da sublime regina,
si tramuta in un’assassina.
Vuol essere curata e vezzeggiata,
dal cavalier a cui si è votata.
Da un mago, al chiaror di luna, fu forgiata,
grande la magia che in essa infuse,
se pur fredda sia il suo metallo,
l’elsa sa scaldare, di chi l'impugna , la mano.
Cuore impavido, combatti
sfidando la sorte che il destino,
in battaglia, a te mette di fronte,
la crudele morte.
Son stato un cavaliere errante,
delle mille avventure vissute,
or non voglio più combattere,
ma solo riposare e l'amata spada,
in una roccia, conficcare
per poi, al cielo, le mie preghiere elevare.
che mi diede la sorte,
l’amai come fosse
la mia consorte,
mi difese dando la morte
a chi oso incrociar la sua lama,
da sublime regina,
si tramuta in un’assassina.
Vuol essere curata e vezzeggiata,
dal cavalier a cui si è votata.
Da un mago, al chiaror di luna, fu forgiata,
grande la magia che in essa infuse,
se pur fredda sia il suo metallo,
l’elsa sa scaldare, di chi l'impugna , la mano.
Cuore impavido, combatti
sfidando la sorte che il destino,
in battaglia, a te mette di fronte,
la crudele morte.
Son stato un cavaliere errante,
delle mille avventure vissute,
or non voglio più combattere,
ma solo riposare e l'amata spada,
in una roccia, conficcare
per poi, al cielo, le mie preghiere elevare.
Novelle parole,
Dettate dal momento,
Apriranno la mente, porteranno fermento.
Forgeranno l'intorno di corolle in boccio e stupore,
Saranno primavera del cuore .
Vibrano petali di letture mai proferite
E sotto una cascata di frasi stampate
Aiuteranno le serate,
A trascorrere in armonia la mia anima priva.
Lezzi e moine brilleranno senza fine,
Saranno danza senza tempo,
Saranno lo scorrere dell'istante,
Fiumi trasformeranno
Attimi di vocaboli in armonia
Sotto una musica , non più in agonia.
Parole novelle incideranno
E senza sete le bocche si sazieranno.
Ora, il corpo riposa...
Dettate dal momento,
Apriranno la mente, porteranno fermento.
Forgeranno l'intorno di corolle in boccio e stupore,
Saranno primavera del cuore .
Vibrano petali di letture mai proferite
E sotto una cascata di frasi stampate
Aiuteranno le serate,
A trascorrere in armonia la mia anima priva.
Lezzi e moine brilleranno senza fine,
Saranno danza senza tempo,
Saranno lo scorrere dell'istante,
Fiumi trasformeranno
Attimi di vocaboli in armonia
Sotto una musica , non più in agonia.
Parole novelle incideranno
E senza sete le bocche si sazieranno.
Ora, il corpo riposa...

Vorrei naufragar in questo mondo
che tanto ingrato ha inflitto le mie pene,
che ancor non s’abbandona e non demorde
e mai concede attimi di respiro.
Vorrei conoscere la stirpe e il suo motore,
per scavar fin sotto le sue radici,
per estirpare il male che lo nutre,
per irrorare solo con misericordia.

Come sentinella della vita
contemplare l'ambiente di indaco e verde
inondati di risate dai bambini inquieti
che sono immersi in un mondo di illusioni.
Offrendo al vento il tuo ampio fogliame
e ricevi il calore del sole estivo,
si lascia che la primavera ti copri con fiori
per aggiungere colore al colossale paesaggio.
In inverno, come donna desiderata,
nudo il tuo corpo sfidando il freddo,
bevi la pioggia e la nebbia precoce
e così preparate l'anima per il prossimo ciclo.
contemplare l'ambiente di indaco e verde
inondati di risate dai bambini inquieti
che sono immersi in un mondo di illusioni.
Offrendo al vento il tuo ampio fogliame
e ricevi il calore del sole estivo,
si lascia che la primavera ti copri con fiori
per aggiungere colore al colossale paesaggio.
In inverno, come donna desiderata,
nudo il tuo corpo sfidando il freddo,
bevi la pioggia e la nebbia precoce
e così preparate l'anima per il prossimo ciclo.
ti ho sognato ieri pomeriggio
tra le luci abbaglianti di una discoteca
ballare quella musica che a te piaceva e che io odio.
Ti ho sognato due settimane fa
in una foresta tropicale,circondato da frutti afrodisiaci,
le tue labbra pallide erano una provocazione irresistibile
ed io le baciavo,passavo la lingua tra le tenere grinze
come i fiordi norvegesi che accolgono la marea.
Ti ho sognato mesi fa,
i tuoi occhi erano ancora innamorati di me,delle mie paure
e non immaginavo ancora come saresti cambiato,
sul tuo divano tracciavi col dito la mappa dei miei nei,
”questa è Andromeda’ dicevi dell‘arcipelago sul mio petto
ed io afferravo la tua mano per sentire le stelle.
Ti ho sognato un anno fa,
correvamo dentro la Guernica verso un paesaggio più chiaro
poi tu mi fermavi dalle spalle con un abbraccio,
dicevi di voler rimanere lì per sempre
e al risveglio ricordavo l’odore dei tuoi capelli sotto la mia nuca.
tra le luci abbaglianti di una discoteca
ballare quella musica che a te piaceva e che io odio.
Ti ho sognato due settimane fa
in una foresta tropicale,circondato da frutti afrodisiaci,
le tue labbra pallide erano una provocazione irresistibile
ed io le baciavo,passavo la lingua tra le tenere grinze
come i fiordi norvegesi che accolgono la marea.
Ti ho sognato mesi fa,
i tuoi occhi erano ancora innamorati di me,delle mie paure
e non immaginavo ancora come saresti cambiato,
sul tuo divano tracciavi col dito la mappa dei miei nei,
”questa è Andromeda’ dicevi dell‘arcipelago sul mio petto
ed io afferravo la tua mano per sentire le stelle.
Ti ho sognato un anno fa,
correvamo dentro la Guernica verso un paesaggio più chiaro
poi tu mi fermavi dalle spalle con un abbraccio,
dicevi di voler rimanere lì per sempre
e al risveglio ricordavo l’odore dei tuoi capelli sotto la mia nuca.

Mi adagio inerme sulla sabbia umida
fra pause e note di musica limpida,
accerchiato da lontani ricordi
sbeffeggio i più fragili sentimenti.
Controllo il respiro... mi rilasso.
Occhi al cielo nel sole accecante,
cuore in volo di un futuro invitante
e l’onda del mare travolgente
sfida la presenza irruente
di questo gioco silente.
Controllo il respiro... ti penso.
La chitarra sprofonda nella sabbia,
il vento accarezza le sue corde,
solo musica, niente rabbia.
Soave melodia di relax emotivo
culla la speranza con note di fragranza;
fluttua sull’onda del vento
il suo tenero ricordo...
il ricordo di lei
che dal cuor mio
non se ne andrà mai e poi mai.
Ho ricevuto un grazie semplice e commovente
sei lettere ingrandite senza lente
han riempito il giorno, non solo il momento
fuori di misura, un nato sentimento
Ho ricevuto un grazie per una piccola cosa
senza grandi bisogni
da chi li ha nascosti
ed insegue sempre i sogni
Ho ricevuto un grazie un segno grande grande
da chi appartiene ad un genere scomparente
Ho ricevuto un grazie in questo frastuono del niente
nelle tasche nel cuore
nel mondo della gente
Ho ricevuto un grazie esploso dentro gli occhi
già segnati e rotti
ora in mille pezzi
Lo tengo nel cassetto
uno fra tanti
lo tratto con i guanti
il rispetto che ho è sempre poco
il suo valore supera i più alti monti
Lo tengo come esempio
si può fare sempre qualcosa
che modera uno scempio
sei lettere ingrandite senza lente
han riempito il giorno, non solo il momento
fuori di misura, un nato sentimento
Ho ricevuto un grazie per una piccola cosa
senza grandi bisogni
da chi li ha nascosti
ed insegue sempre i sogni
Ho ricevuto un grazie un segno grande grande
da chi appartiene ad un genere scomparente
Ho ricevuto un grazie in questo frastuono del niente
nelle tasche nel cuore
nel mondo della gente
Ho ricevuto un grazie esploso dentro gli occhi
già segnati e rotti
ora in mille pezzi
Lo tengo nel cassetto
uno fra tanti
lo tratto con i guanti
il rispetto che ho è sempre poco
il suo valore supera i più alti monti
Lo tengo come esempio
si può fare sempre qualcosa
che modera uno scempio

Nobil donna e sposa unica di cristiano rito,
non di stirpe, ma di animo e di spirito,
Dio sia lodato e sempre ringraziato,
Santo sia il dì che mi ha donato!
Anima pura, vera e delicata,
forse io non ti ho meritata,
sei un dono venuto dal cielo,
questo ringraziamento Dio, io te lo devo!

Il coraggio,
affrontare la vita ogni giorno,
guardare avanti a viso aperto.
Il destino ci butta addosso
prove difficili,
accusare per un momento le
avversità,
per poi tirare fuori
un coraggio impensabile.
Non servono muscoli
guardare avanti a viso aperto.
Il destino ci butta addosso
prove difficili,
accusare per un momento le
avversità,
per poi tirare fuori
un coraggio impensabile.
Non servono muscoli
oppure armi potenti
la forza interiore
diventa uno scudo
la forza interiore
diventa uno scudo
che fa rimbalzare il dolore,
allontanandolo.
Il coraggio fa aggirare gli ostacoli,
fa diventare saggi
riflettendo se sia meglio
affrontare o far dissolvere
le avversità del momento.
Ci vuole coraggio a vivere.
Sono milioni gli ostacoli
da affrontare.
Non si é mai al sicuro
fino in fondo.
Il coraggio é navigare in un mare
in tempesta,
senza cadere dalla banca.
Alzarsi ogni mattina
e dire,
"io sono qui e sono
pronto a combattere".
allontanandolo.
Il coraggio fa aggirare gli ostacoli,
fa diventare saggi
riflettendo se sia meglio
affrontare o far dissolvere
le avversità del momento.
Ci vuole coraggio a vivere.
Sono milioni gli ostacoli
da affrontare.
Non si é mai al sicuro
fino in fondo.
Il coraggio é navigare in un mare
in tempesta,
senza cadere dalla banca.
Alzarsi ogni mattina
e dire,
"io sono qui e sono
pronto a combattere".
Il contesto è scuro, pure il ritmo somiglia all’inghiottire
Pillola dopo pillola, -prima una che adatti lo stomaco poi le altre-
OFFRO algoritmi non riciclabili
Fiori di ferro sul cruscotto, acidità d’esofago e radice al collo
C’è un critico dietro di me, specie rara, prodiga d’interessi
Per chi lavori?
Al mercato devi dolcezza e inconscio e gratitudine
Le quoterò se mi lasci libere le mani, astraendole, pregiandole
Icona russa, città levantina, ossario medievale e Bosh
Non mi sono mai elevato, sono stato il cucciolo di colombo
Circondato da corvi e specie in certi versi ho offeso me stesso
Generando proiettili, corde per impiccarmi, ordini chiari alle lame
Ascolta il vento come scorre nella ghigliottina
e travolge le pantere retoriche
Tu credi che sia tutto dimenticato?
Davvero la chiusa mette fine all’intrigo di carne e legno e inchiostro?
L’oscuro che lavora l’inconscio è in prima fila, gli occhi girano nel buio
si dissipa energia di palcoscenico
nasce carne dalle fiamme
Verso all'indice:
Chiosarmi come un tempio sconsacrato, un cartiere ignobile, un trucco di carta per fiere?
Pillola dopo pillola, -prima una che adatti lo stomaco poi le altre-
OFFRO algoritmi non riciclabili
Fiori di ferro sul cruscotto, acidità d’esofago e radice al collo
C’è un critico dietro di me, specie rara, prodiga d’interessi
Per chi lavori?
Al mercato devi dolcezza e inconscio e gratitudine
Le quoterò se mi lasci libere le mani, astraendole, pregiandole
Icona russa, città levantina, ossario medievale e Bosh
Non mi sono mai elevato, sono stato il cucciolo di colombo
Circondato da corvi e specie in certi versi ho offeso me stesso
Generando proiettili, corde per impiccarmi, ordini chiari alle lame
Ascolta il vento come scorre nella ghigliottina
e travolge le pantere retoriche
Tu credi che sia tutto dimenticato?
Davvero la chiusa mette fine all’intrigo di carne e legno e inchiostro?
L’oscuro che lavora l’inconscio è in prima fila, gli occhi girano nel buio
si dissipa energia di palcoscenico
nasce carne dalle fiamme
Verso all'indice:
Chiosarmi come un tempio sconsacrato, un cartiere ignobile, un trucco di carta per fiere?
Non puoi comprarla al supermercato od ordinarla su Amazon,
nemmeno venderla su ebay: è la vita, bellezza. Un mistero
per tutti…la chiave non l’hai tu e non l’ho io, forse dio
-se esiste- ne ha la password. Criptata col suo sigillo,
a protezione del segreto e a prova di hacker: un’altra
ci sarà in una galassia diversa, quando torneremo polvere
di stelle, come mi hai detto stanotte oppure cenere
di comete, messaggeri di storie nello spazio illimitato.
E quel che ci resta- sarà pure poco- ma è questo fiato
da conservare, il nostro bagaglio, il messaggio del corriere
in giro per l’universo. Non ci saranno più barriere,
un giorno, di tempo, saremo grani d’anime con lo stesso mantra
da recitare a ogni alba. Lapillo di lava, zampillo
di luce che scuce la trama del vissuto, persino fruscio
tra voci indistinte quando solo il silenzio suona vero
all’orecchio, nell’attesa paziente di un carillon.











