Corde pizzicate intonano dolci melodie.
Putti dai riccioli dorati svolazzano come api fra gli spartiti.
Sirene dagli azzurri capelli spalancano gli occhi:
di azzurro e di verde si tingono il cielo e il mare.
Sulla battigia un alito di vento s'adagia,
un dolce canto di sirene tinge di giallo l'aria.
Festosi cavallucci marini, compiono gioiosi balzelli in nastri colorati.
Giovani fanciulle alzando lunghe vesti, saltellano su
impertinenti onde, intanto che di schiuma bianca
si immerlettano i pallidi piedi.
Un movimento d'acque libera un melodioso suono
che si rifrange nelle orecchie.
Pallidi cuori divampano e d'incanto straripano i suoni.
Voci di mare, sussurri di vento, sospiri d'aria.
Mentre morbide dita pizzicano flessuose corde,
dolcissime si elevano e ascendono le sublimi melodie dell'arpa...
Putti dai riccioli dorati svolazzano come api fra gli spartiti.
Sirene dagli azzurri capelli spalancano gli occhi:
di azzurro e di verde si tingono il cielo e il mare.
Sulla battigia un alito di vento s'adagia,
un dolce canto di sirene tinge di giallo l'aria.
Festosi cavallucci marini, compiono gioiosi balzelli in nastri colorati.
Giovani fanciulle alzando lunghe vesti, saltellano su
impertinenti onde, intanto che di schiuma bianca
si immerlettano i pallidi piedi.
Un movimento d'acque libera un melodioso suono
che si rifrange nelle orecchie.
Pallidi cuori divampano e d'incanto straripano i suoni.
Voci di mare, sussurri di vento, sospiri d'aria.
Mentre morbide dita pizzicano flessuose corde,
dolcissime si elevano e ascendono le sublimi melodie dell'arpa...
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è stata la reazione spontanea / inconscia
scorcio paesaggio incontaminato / coscienza dell'inquinamento / rarità odierna
dell'incontaminazione
a farmi incantare di quella cima innevata
è stato il grigio squallido cupo dell'ufficio
di uno degli squallidi dipartimenti di fisciano
a farla eden eldorado atlantide
bastavano i vetri un po' più puliti
e forse li avrei ascoltati
un tanto prima
che mi mandassero affanculo
scorcio paesaggio incontaminato / coscienza dell'inquinamento / rarità odierna
dell'incontaminazione
a farmi incantare di quella cima innevata
è stato il grigio squallido cupo dell'ufficio
di uno degli squallidi dipartimenti di fisciano
a farla eden eldorado atlantide
bastavano i vetri un po' più puliti
e forse li avrei ascoltati
un tanto prima
che mi mandassero affanculo
Dove vanno i sorrisi
della parola luce? quando
più oltre il muschio
ombre alitate posano
mazzi di fiori alla memoria.
Ti tiene in vita un nugolo
di occhi nudi
la coltre di calore
a cui hai
dato un nome di stella rossa
col refuso del fiato
a perdita costante, a resa.
Diafano
tesoro intangibile di felicità
di settimane che trascorrono
uguali a quelle che verranno.
uguali a quelle che verranno.
E’ un aria che dà fatica:
ma quale il problema
quale l’altra necessità
se non la tenerezza di questi giorni sempre nuovi?
Cos’altro
- se questa malinconia ci attira
- se questa malinconia ci attira
- di queste ore a noi concesse;
cos’altro
-se questo è l’ appetito
-se questo è l’ appetito
questa la curiosità–questa la guerra
di questo destino nell’imperfezione della terra .
Cos’altro
- se a questo tesoro voglio resistere
- se a questo tesoro voglio resistere
inconsolabile così come ora sono…
tormentata nel confuso mio silenzio
dinnanzi agli entusiasmi delle acque schiumose
dei mari in tempesta
agli attorcigliamenti spensierati dei venti su nuvolosi cieli
che lacerano il velo della mia follia che mi fa’ discutere con Dio.
Così 'un tratto tace -sconfitta l' amarezza
innanzi a questi giorni sempre uguali ma pur sempre nuovi
in cui intravedo spettacolo d'eternità.
dinnanzi agli entusiasmi delle acque schiumose
dei mari in tempesta
agli attorcigliamenti spensierati dei venti su nuvolosi cieli
che lacerano il velo della mia follia che mi fa’ discutere con Dio.
Così 'un tratto tace -sconfitta l' amarezza
innanzi a questi giorni sempre uguali ma pur sempre nuovi
in cui intravedo spettacolo d'eternità.

Maestosa e azzurra
l'onda irruente che si scaglia
sull'immobile scoglio.
Pause di libera poesia
e note di ancestrale armonia
nel rauco garrito dei gabbiani.
Ricordi inconsci e stelle marine
emergono dalla bassa marea
per il magico poter della luna,
mentre verdi alghe
ondeggiano sospese
nell'armoniosa vita del plancton.
Sensazione primordiale viva e presente
nel docile afflato di ponente
che innalza granuli di sabbia pungente.
Effluvio di salsedine...
Ebbrezza marina.
Scivolo in un abisso
il nero desiderio
che mi invade
Cadendo dentro di te
nel mare dei tuoi occhi
che non conosco
nel sogno dove mi sospingi
un cielo caldo
la tua poesia mi invita
con parole di sole
e mi spoglio di ogni difesa
poi mi sprofonda
nella tua notte improvvisa,
immagino il tuo profumo
cadendo dentro di te
nella voglia folle
di un abbraccio che non c'è.
il nero desiderio
che mi invade
Cadendo dentro di te
nel mare dei tuoi occhi
che non conosco
nel sogno dove mi sospingi
un cielo caldo
la tua poesia mi invita
con parole di sole
e mi spoglio di ogni difesa
poi mi sprofonda
nella tua notte improvvisa,
immagino il tuo profumo
cadendo dentro di te
nella voglia folle
di un abbraccio che non c'è.

Dio che dall'alto ci guardi,
perdona i nostri peccati
ed aiuta i più bisognosi
della tua misericordia!
Non donarci quello che desideriamo
ma solo quello di cui abbiamo bisogno!
Mostra la strada alle pecorelle smarrite
ed aiutale a ritornare all'ovile.
Fà che la ragione e la parola
prevalgano sull'istinto e che
la nostra anima sia pura e degna
della tua luce quando ci chiamerai!


Dal gomitolo dei ricordi
oggi tiro il filo rosso che mi riporta a te:
al tuo viso madre.
E’ un fiume scorrevole ora il pensiero…
m’investe il tuo riflesso da cui mi sento irradiata
rivedendo i tuoi occhi che mi osservano
con quello sguardo antico
ad irretire un groviglio di emozioni
mai dimenticate.
Sento le tue braccia che serrano il mio corpo
e ciò mi accelera il battito del cuore.
In un tripudio di luce:
- s’è aperto il cielo col suo azzurro -
e s’è destato repentinamente
il canto della natura
in una festa di suoni e di colori
fondendo in un’unica verità
i ricordi confusi della memoria.
Vorrei rimanere abbracciata
a questi eventi che risvegliano
la vitalità di me fanciulla
cullata da un tempo di gioiosi respiri
avvinti ai momenti ameni
delle magiche attese del domani
cinte nel sorriso della luce.
In tramontana d'oggi e domani
guardo e spero un tuo gufare
Sentire dentro quelle tenaglie
a mordermi il Vasco che mi tormenta
Vorrei ungermi di te
del tuo passare
sperare tu sia il Dio del morsicarmi labbra
ma il domani sveglia
Sveglia l'addio ai tempi lunghi
che sulle ciglia solcano perchè
ed io rimango
qui
in fior di luna
a contare piume alle mie stelle
guardo e spero un tuo gufare
Sentire dentro quelle tenaglie
a mordermi il Vasco che mi tormenta
Vorrei ungermi di te
del tuo passare
sperare tu sia il Dio del morsicarmi labbra
ma il domani sveglia
Sveglia l'addio ai tempi lunghi
che sulle ciglia solcano perchè
ed io rimango
qui
in fior di luna
a contare piume alle mie stelle
Arranco sulla tastiera
altro che penna e calamaio
umore scuro,peste nera
la confusione d’un vespaio
infuocato splende il cielo
ma anche il mio essere brucia
essi corrono in parallelo
mai si uniranno anima e fiducia
faticosamente, mi dissolvo,
in questa notte triste e scura
tanto vale che il disturbo tolgo
nella mia anima una vasta smagliatura
altro che penna e calamaio
umore scuro,peste nera
la confusione d’un vespaio
infuocato splende il cielo
ma anche il mio essere brucia
essi corrono in parallelo
mai si uniranno anima e fiducia
faticosamente, mi dissolvo,
in questa notte triste e scura
tanto vale che il disturbo tolgo
nella mia anima una vasta smagliatura
Ogni avventura la vita regala
o distratta in se accompagna
ma cela il suo profondo motivo
però, scendendo in te re-condito
attonito, puoi accoglierne monito.
Di regola ipotizzare possiamo
su ciò che a fianco ci scorre
d'altrove l'ombra nemmeno,
altri i pulpiti per essere visto.
Pulsa, vera tortura permane
non se la porta chi muore
è breccia che triste resta;
patto col diavolo appare
- vita d'allori, poi un nonnulla ... -
o crocifissione di Dio, aroma
e gusto di prelibato piatto
ma manca coraggio ...
è la paura del poi che blocca,
come se tintinnio d'oggi
fosse meglio ...
della serenità del domani.
o distratta in se accompagna
ma cela il suo profondo motivo
però, scendendo in te re-condito
attonito, puoi accoglierne monito.
Di regola ipotizzare possiamo
su ciò che a fianco ci scorre
d'altrove l'ombra nemmeno,
altri i pulpiti per essere visto.
Pulsa, vera tortura permane
non se la porta chi muore
è breccia che triste resta;
patto col diavolo appare
- vita d'allori, poi un nonnulla ... -
o crocifissione di Dio, aroma
e gusto di prelibato piatto
ma manca coraggio ...
è la paura del poi che blocca,
come se tintinnio d'oggi
fosse meglio ...
della serenità del domani.

sul lago fermenta repertorio serale
e la brughiera irlandese stinge
nello specchio del sole lunatico
un anello di nuvole capricciose
distanti barlumi incastonati
nel cielo sempre in movimento.
Saranno gli spiriti del bosco
o un agnellino sfuggito al gregge
a belare di malinconia
sino al filo d’erba più verde
della mia anima?
non è irraggiungibile Killarney
questa notte
che volge in ametista e agata
il placido stare attonito
del mio giorno scompigliato.














