baciata dalla Luna,
giovane tenera donna,
scrigno di desideri incontaminati
Donna laboriosa
dal tempo segnata,
madre di figli lontani,
luce per figli innocenti,
prezioso dono dell'infinito amore!
Donne" amanti"
delle diversita' rispettose,
disconoscendo il possesso
celebrate l'autentico Amore.
Donne" combattenti"
ovunque nel Mondo,
giustizia e cultura
un volto nuovo
all'umanita' perdente.
in una notte misteriosa.
Sarò un falò che brucia,
due occhi intriganti e pieni di te.
Ti bacerò con intensità e seduzione,
avvolgendoti dentro
un mio abbraccio infinito.
Insieme scopriremo
la danza dell' ardore,
prigione folle di brividi,
che partono dal collo
e arrivano
fino ai piedi.
Bocca contro bocca,
disegneremo con i nostri sospiri,
la chiave di una passione maledetta,
che ti porta nella sua isola
e ti fa innamorare sempre più,
del suo sole,
dei suoi baci,
della sua pelle,
della nostra chimica!
Sboccerò nelle mie prigioni
come un fazzoletto di sole
in uno sbadiglio di dolore
eppure non sapevano
che una rosa si dona silenziosa
alla luce fioca dell’inverno.
Son matta, mi dicevano,
eppure non sapevano
che son neve che abbraccia l’estate,
pensieri in gola ad un binario cieco,
tormento interiore del ricordo,
mareggiata sempre accesa
fra i meridiani di giorni infernali.
Scrivevo di me
e non mi bastavo mai,
eppure non sapevano
che son io il dottore
delle mie pene senza nome
in questo battito d’universo
che nessuno colora più d’amore.
perso nonostante i mille ti amo,
tutt’al più resta un uomo solo.
Lacrime versate in solitudine,
s’infrangono sul pavimento di una lugubre stanza,
dove spesso i sogni non trovano la coerenza,
muoiono tra le illusioni, di non essere mai realizzati.
Quante volte ha squillato il telefono
ma inutilmente, non c’era una voce che rispondeva dall’altra parte,
era sempre occupato,
tutt’al più resta solo un povero cuore affranto
che vuol continuar a credere nell’amore.
Dove sono finiti i sogni
le parole sussurrate, le carezze e i baci
proclamando l’eterno amore,
disperso come pioggia nella tempesta,
oppure in una triste poesia d’amore,
scritta quando il poeta si sente impazzire il cuore.
E se tutt’al più così fosse, cosa ne resta di una emozione,
rimane chiusa dentro di un ricordo
mentre lentamente un uomo solo muore.
Lo ricoprono, lo avvolgono di fredde carezze,
Spegnendo parvenze di calore.
Nevicata d'agosto che stupisci
Con il tuo arrivo inatteso,
Nascondi radici già germogliate
Sul languore del giorno.
Frammenti che si posano
Su memorie d'amore rabbrividendo.
E nella notte, raggi lunari
Rifletteranno ciò che rimane
Di una illusione che credeva
Possibile l'attesa.

Toni fruscianti a declamar giorni in ugual passione,
rinnovar foglie e danzar all'amore..
fruscii a lievitar dolcezza
visione ad ambrata intonazione..
Un incantar sublime le parole,
sprazzi di nuvole a sfiorar cime di poesia,
rosato tramonto a dichiarar amore al campo..
Quel vocio ogni dì allegra il mondo,
sillabe ad unire parole al cuore,
immensità fra voce e canti.
Amore naturale ad attimi fluviali,
fronde ad imitar l'amata voce.
Ogni vita del suo racconto vive,
ricordi a fiorir come margherite,
imprimer memoria,
di quest'attimo da immolare.
Qui nasce il sogno a ravvivar la vita.
Non è
ancora
il tempo
di assumere
una colorazione
nerastra, per noi
piante pioniere
che viviamo
su una
colata
lavica.
E neppure
si è ancora fatta
l’ora del mimetismo
per i nostri frutti-legume
e per le nostre foglie
verde argenteo.
La vita per ora
ha i riflessi
intensi
giallo limone
dei bei capolini
della mimosa.
Amiamoci
dunque,
fintanto
che il sole
sosterà gaiamente
fra l’Ariete e i Gemelli,
e crogioliamoci felici:
illusi da un moto
che sembra
proprio
ma
che
invece
è soltanto
apparente.

Niente è semplice,
come non è semplice gestire un cuore sensibile,
uno spirito libero, un animo ribelle.
Meno difficile è tenere le tue mani nelle mie,
impossibile nel frattempo a non baciarle.
Che tortura pensarti e non poterti vivere,
incontrarti raramente per poi contenermi
nel dire e nel fare.
Che dolore trattenere il mio cuore
e non farlo implodere...
Se solo la vita non fosse
così dolcemente complessa,
come sarebbe facile dirti:
“ti sento, ti voglio, ti amo”.
Oh Paky...
Che dolce follia sognare così ad occhi aperti
visto che non riusciamo ad essere
davvero ciò che siamo;
capita che per quante cose abbiamo da dire,
con grande viltà alla fine ci teniamo tutto dentro...
Vorrei questo silenzio
profetizzasse la nostra libertà;
tu sei la felicità che mi manca.

(Foto dal web)
Altalena senza tempo,
Nel ventre del mare
giace la pace dei tempi
i raggi solari ne illuminano i suoi picchi
una volta altissimi.
Si celano in esso
le più grandi scoperte
bagnate d’amore
e prive d’odio.
Verrà ancora il suo splendore
e la sua spirale
darà vita a nuovi venti.
Per ora
nei più profondi abissi
mi godo il suo spettacolo
accompagnato da magici violini
da festose sfilate e dai canti delle ninfe.
Consapevole che sta per tornare.
che toglie il fiato con le rime sensuali,
che ci coglie nei riflessi cangianti della luce e del piacere,
brividi di rugiada, scivolano sul corpo,
cristalli di emozioni su i tuoi capezzoli gemmati,
corpo lucente e fianchi nervosi,
sussurri caldi, gemiti di piacere,
brividi solcano i corpi,
ondeggi come canna sul greto del fiume,
in attesa del piacere dolce, selvaggio,
la luna argentea, rischiara il tuo delta,
desideri che affondo, immerso scivolo in te,
le stelle, occhieggiano l’incontro dei corpi,
incendio la tua pelle,
faville e lingue di fuoco,
le bocche, arse di desiderio,
tu schiusa, bevo di te,
attendendo, il tuo magma nel mentre bruci,
ti salpo le grandi labbra,
sei un mare di sale con gocce di miele,
che si scioglie al calore delle mie labbra,
tu sei un rivo che sussulta.

Amo nella gioia, perso attivamente nelle trame dell'essere.......
subacquea morale a perdifiato, avvolto geniale amabile suono
la pioggia che scorre e lava via, l'ombre e sozzure di chiunque che sia
senza stasi o incertezze l'acqua lava e lascia chiarezze
tra le mura mentali spirali di luce
canali struggenti che penetrano l'ombra garantendo aiuto
una via per chi chi vie più non ha, non per pietà ma solo per vocazione.......
l'acqua pulisce nutrendo mondi e anche il sol fiore
che spaesato spunta tra le rocce
testimone che la vita si manifesta ovunque e non teme
chi teme è perduto e non osa mai......
infine l'osare fa parte di noi, acuti e virtuosi esseri
che si manifestano tra le strutture finite e archetipali nell'universo a noi conosciuto.......
uno starnuto di D'IO che tutto ha creato e beato orsono nel 2 bicchiere di vino
tra le onde del mare e le mie corde semialterate lascio che l'arte scorra impetuosamente
soave come un fiume d'energia attiva e creatrice
dolce nutrice d'esperienze varie ....... svariate e variopinte
le trasalite sensazioni, ondeggianti tronchetti a pel d'acqua
che si lasciano trasportare da una voce più grande di loro......
quindi io che affidato a colei, l'energia che guida la mia mano
non temo e lascio che sia......
come una nuvola, che nel ciel terso si fa portar via.......
E ora....... dove vai??
sei solo nel tutto o il tutto è perso in te??
cambiate le lenti ci vedrai chiaro
l'illuminato non è assai raro.........
non contano i libri letti, le pergamene della vita parlano al singolo in maniera diversa
e per ognuno di noi, la vita si esprime con vari impulsi e segnali
non fa morali o selezioni obbligate
ogni strumento ha la sua accordatura
e l'umano è tra gli strumenti più complessi.......
nel suo stato naturale suona da solo
ma oramai quasi tutti son fuori dal coro, dimenticando la sinergia primordiale
è poco più che intellettuale
ma chi mentalizza troppo è partecipe dell'anima in lutto........
una mente sveglia a servizio del cuore fa da garante al giusto fluire.....
ogni cosa ha il suo decorso naturale, non viene da noi ma dall'ancestrale......
di spazio e tempo quasi nulla sappiamo
e non importa ciò che crediamo essere certo
tutto muta e scorre come verde radura in agro deserto.......
da chiuso a aperto il cervello deve mutare
tra il tutto e il niente ci dovremmo integrare
come nel mezzo di una croce, senza gli estremi vi è solo una voce
la bilanciatura fantastica e armoniosa che tutto è e fa
al di là di ciò che si pensi, ella è realtà.....
l'uno che si esprime nei molti
le esalazioni di un unico essere
i pixel di un immenso quadro
ecco noi siamo questo, anche se non vi crediamo.....
pensiamo da esseri singoli......
e individualizzati perdiamo potenza ignorando la nostra essenza
ma ella non teme ciò che è suo gli tornerà
tutto si muta e trasforma e ciò che par fisso scomparirà........
OK OK questo è il terzo bicchiere
aperte le porte di bacco attingo al sapere.....
inebriato nell'estasi attivamente gestita, tutto scorre come dicevo
muta forma ma resta la vita.......
nulla muore o ci lascia per sempre
un altro respiro al mattino seguente, come da notte si sussegue il giorno
un'altra forma ne farà da contorno
troppa importanza a volte diamo e la vera vita qui e ora perdiamo
da burattati burattini imperlinati di smaltata ignoranza
cerchiamo di danzare una danza non nostra
immedesimati in ciò che non siamo ad altri il potere cediamo
credo sia ora di svegliarsi
da cieli bui in orizzonti tersi ci dovremmo immergere
e dal nostro cuore potremmo riemergere.....
rinati adulti bambini, creativi in vita e in essenza divini.....
che meraviglia il poter sperare, che la grande sinergia possa regnare.......
sono uno nei molti e tuttavia continuo a combattere senza rabbia o strani rancori
sentendo profumo di rosa e mille e più fiori
come nel battito effimero di una farfalla
continuo a brillare da singola stella.....
ben sapendo che nessuno è solo e non lo è mai stato
è che da se si è separato.....
ritrovando la musica nel cuore di nuovo un tutto si sentirà
parte attiva e integrante della realtà.......
quindi tranquilli rosea è la sorte
ma che a vegliar siate voi per aprire le porte
un nuovo mondo presto a da venire e questa sento sia verità......
Ma ora basta sto quasi dormendo
se bevo il 4 alla fine mi perdo il ricordo
ciò che ho detto è e sarà
amate voi stessi e tutto avverrà.....
non temete e non abbiate paure
l'ogni accade per vie sicure.....
ascoltatevi e imparate veramente da ciò che vivete........
ma come ho detto ora chiudo......
non ho più sete.

Cercami se vuoi,
ma non farlo
tra le righe delle parole
che ho scritto,
lì non mi troverai
tra lusinghieri pensieri,
perché su quei fogli bianchi
vi ho impresso,
con il colore dell’inchiostro,
i sogni miei.
Se mi vuoi,
leggi attentamente
quello che ho scritto
e cercami dentro un sogno,
lì mi troverai insieme ai tuoi.
da adulto...
Eccomi qua!
Occhi furbetti
e scarpe rotte.
Ma che importa,
il Fico aspetta.
Si parte
per l'avventura.
Dura poco,
aaah... si spezza,
traditor
quel ramo.
E giù nel fosso,
con le rane
a gracidar.
Solo pochi stracci
or bagnati, addosso.
Che posso fare?
Col misero bottino,
a casa devo tornare.
Che dirà Mamma?
Qui ci vuole
una furbata e...
Passo da dietro,
quatto quatto
lemme lemme.
È andata bene
ma...
Ciao Nonna,
ehm, scivolato.










