regna il silenzio
sempreverdi appaiono
quiete le distanze
Nel colore
volano i biancospini
di una promessa
fede di ogni primavera
E di un giacere di respiri
non sente parlare
un tempo di Marzo
di notti
impresse nel nulla
Nelle grida del giorno
che di pagine vuote
sa voltare le spalle !
d'amor ti parlo
riequilibri il mio tarlo pensante
che sfacciataggine e coperta di fitta fuliggine
fuoco
che spreme divampa e esprime
chi o cosa sono le nostre certezze
che dischiudono percorsi percossi
non rimorsi di tuorlo in baricentro
avessi più tempo
rifarei il mondo
o forse il mondo avrà meno tempo
affinché io possa riemergere......
e cominciare a ricostruire
partendo da cento
per poi tornare indietro.....
fino allo zero
Nel battito di noi,
rileggo quel volo acceso
da un fiammifero intinto d’eterno,
mareggiata di pelle ubriaca
in un desiderio d’anima e di baci,
compleanni di cielo sfocato
nel solstizio di un silenzio rubato.
Grafia dei sensi e palcoscenici,
ricuciamo i raggi del cuore
ad una confessione d’amore,
accoccoliamoci in naufragi di cristallo,
lo sguardo mio è matita spezzata
come fiammifero intinto d’eterno
in una mareggiata di pelle ubriaca.
Fra giardini in fiore
Intrecci di rami
Senza ricordare esattamente
Ritorno in volo, ritorno alla base,
Ritorno a guardare
Vedo le nuvole
Allontano la tristezza

Resto qui , tra le tue braccia a cullare il nostro amore.
Resto qui con il tuo respiro sulla pelle, mentre il desiderio ci unisce.
Resto qui tra il sole ed il mare, mentre il piacere scorre.
Tra palpiti e desiderio ed infinita estasi, tra amore e le pause del cuore.
Tu sei il mio infinito , il mio cielo il mio unico amore.
dopo avere guardato dentro in tutti quanti
ed avere visto che c’erano solo cose insignificanti,
quindi ho deciso di lasciare tutto ed andare avanti.
Perché nella vita, ogni giorno,
ci sono sempre delle cose più importanti
che pensare ai rimpianti.
ma a volte mi perdo nei non ricordi
cechi echi che eclissano
l'ora e il momento nel quale agiscono
non è che si perda di fondo la guida
ma a volte più ardua è la sfida
infondo basta un sorriso sincero
per sciogliere le mura barricanti il sentiero
a garante di un nuovo ma vecchio ricordo
che sono l'impeto motore del mondo
quadrato poi cerchio, ritto o sdraiato
bizzarro il percorso del fato
in particolar modo se molli le redini
perchè tutto avanza senza inquietudini
se domandi all'acqua il perchè del suo fluire
non avrai risposta se non il percepire
che di un semplice spiazzante vi giuro è il segreto
chi ha un cuore puro di certo a capito
che sono l'impeto che smuove i mondi
il soffio di vita che a volte confondi
tra mere ambizioni e vacue certezze
si scorda chi siamo e si creano fortezze
ed è qui che si perde la via
ascolto il mio cuore e lascio che sia
chiaro questi sono moniti e parole già dette e sentite
tuttavia a volte si ha da rievocare in questa o più vite
che sono l'impeto che smuove i mondi.......
basta solo....
che non me ne scordi.


Mi incanto a guardarlo in quelle onde , vorrei immergermi sempre anche in inverno.
Amo il mare la spiaggia, quante passeggiate ascoltando il canto dei gabbiani.
Quante volte l' ho osservato per ore intere ritrovando calma e pace.
L' aria ricca di sale e quell' odore che ti penetra dentro quando nuoti.
Abbandonarsi guardando quel rumore delle onde sulla battigia, mentre serena mi siedo e gioco con la sabbia.
Il mare ecco ad occhi chiusi, mi sembra quasi di essere lì a sentire la pace di quei giorni.
La tranquillità e la serenità di quei momenti li rivivo dentro di me.

Lieve nostalgia
all’imbrunir della sera,
soave ricordanza
di un tempo andato.
Sento di aver smarrito
le ali della fantasia
precipitando nel tunnel
dell’ipocrisia...
Nella flebile brezza del posto
seguo il vestigio
di anime precedenti
che mi conduce
verso l’onerosa catarsi.
Il tempo ha segnato e scolpito il mio viso,
scavando profonde rughe,
facendolo apparire non più gradevole alla vista altrui,
ora sono questo uomo,
per cui il lento e inesorabile lavoro hanno fatto gli
anni, nel tempo, su di me,
mi hanno modificato e cambiato esteriormente,
facendomi divenire e apparire un vecchio,
che le forze, piano piano, si stanno portando via.
Quante esperienze hanno apportato alla mia vita questi anni
e quante cose hanno visto i miei occhi,
ora sento e vedo, di me, solo stanche ossa che lentamente
camminano e mi chiedono di fermarmi a riposare,.
mentre la mia mente si sente ancora giovane e mi sorregge,
avendo ancora lontane visioni
che non vuole abbandonare, della vita,
perché è sempre stata abituata a sognare.
spirali e armonici sono il prisma vitalizio dell'amore
entro spogli, ma non scabri dettagli, si odono le esalazioni di noi
tutto e niente più d'uno non fanno
attingere all'albero della vita non porta alcun danno
imperatore di te solo, svuota mente e frantuma il tuo ego
schegge e rugiada impastate dal tempo
corrono formando dna di esseri cosmici, quali noi......
noi, noi, noi e ancora noi
ma quanti saremo mai??
uno e null'altro........
atti a impreziosire il perfetto.......
osmosi di anime dal cuore puro, attivano nel tutto il sacro coro.....
sinfonia senza pari ne meriti, se vero sarai otterrai solo crediti
semina il giusto e il giusto otterrai
se semini odio otterrai solo guai
questa non è una filastrocca a casaccio......
amami uguale anche se non ti piaccio.
Si perde dentro l'aria
Che sa d'imminente primavera,
Si perde dentro i bozzoli dei ragni,
Sopra gocce di brina,
E di questo respiro quasi
Impercettibile rimangono gli aromi,
Di legni muschiati e terre di Siena.
Luminoso si fa il giorno,
E strappa canti e fremiti d'uccelli.
Cuore di cielo avvolgi,
E del tuo celeste colore
Risaltano i confini,
Cattura piccoli cristalli,
Che sono fioriti, e tra poco
Ne rimarrà solo gocce a bagnare,
Sopra gli steli di nuovo fiorire.
Che biascicare irritante!
Gli occhiali grandi e il cappello parigino
e Babele che muore
Una bolla
Gonfia Gonfia Gonfia
Esplodo
Si passa troppo tempo a masticare
cose che fin dall'inizio
sapevamo di non poter digerire
Ti cercherò prima la prossima volta
chiederò l’indirizzo a una cometa in viaggio
per l’universo o cercami tu, quale sia il pianeta
da abitare con le nostre anime nude.
Nel frattempo, di fiati e overdose
di caldi contatti riempiamo le giornate
e svuotiamo vene e arterie dallo sporco
di ogni rinuncia. Perché è con l’arco
della complicità e frecce scagliate
al bersaglio grosso che le spose
deluse torneranno in libertà nella palude
del quotidiano, un raggio di sole in omaggio
ai confini del silenzio della pineta,
quando dei fiumi navigheremo ogni letto e delta.









