La stessa festa,
tutti gli anni 
sempre con quella tristezza,
sempre quel dolore.
Adesso che non ci sei più
si sente ancora molto di più.
Si riempiono bocche,
fogli... 
ricordi... 
di parole che riecheggiano 
nella mente.
La dove tu non ci sei più, 
ricordi ancora vivi 
dentro di me.
L'Ape con frutta e verdura 
pronta nel cortile, 
per la mattina successiva, 
il vino da imbottigliare, 
la barbatella da potare. 
Ricordi vivi 
impressi nella memoria 
indelebili. 
Emozioni e
tanti pensieri, 
per un amore 
che mai svanirà...
Ciao papà...auguri...
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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In quell'oscurità
profondi pensieri rincorrono la vita,
e di galassie
come un cuore ne fai parte

In quella Luce,
che velocissima ti corre attorno
e non fugge,
effimeri piaceri soddisfi
perpetuo, immutabile luogo senza tempo 
con immensa energia
increspi quell'infinito mare

Tu...scintilla di tenebra
accendi in me un'esistenza ormai perduta,
e come un avventuriero affronta l'ignoto
io affronto te, nell'abisso della conoscenza.
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Profilo Autore: Entropḗ  

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Confuso, indifeso, in balia della vita,
trascorro giorni ad aspettare la notte
per immergermi nel buio e nel suo silenzio.
Un’ identità perduta tra la follia,
figlia dei fantasmi che abitano i pensieri,
domande soffocate dalle lacrime che verso
non trovando delle plausibili risposte.
Il mattino non mi sveglio mai con il canto del gallo,
vedo scappare le ombre dalle finestre
e negli occhi mi rimangon impressi
solo fiumi di parole scritte e lette.
Combatto contro i sogni turbati dalla paura,
sembra così tutto incoerente quando ti senti mancar il fiato
e l’ossigeno che dovrebbe alimentarti ti vien negato.
Come vorrei rubar alla certezza le giuste scelte,
scovar la bussala che mi giuda
per scoprir in anticipo dove mi portan i futuri passi,
oltre quegli ostacoli che la mente non sa vedere.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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La terra,
filo conduttore di vita.
La terra che dà nutrimento,
i nostri nonni sentivano
fortemente
il legame con la terra.
Mio nonno lavorava la terra,
ricordo,
un agronomo dell'epoca
assaggió la terra,
per capire se era pronta
per la semina.
Terra un forte legame
con il territorio.
Terra come appartenenza
come identità.
Terra ora un concetto astratto. 
La terra,sono le radici
l'inizio del viaggio di un paese.
Dalla terra si vede la grandezza.
Figli cresciuti,
sfamati ,
istruiti,
grazie alla terra e 
il sudore della fronte.
Primavera profumo
di terra fiorita,
bagnata durante l'autunno,
gelata d'inverno,
secca e dorata l'estate.
Un tappeto di storia,
sotto i nostri passi.
Avvolgente,
rassicurante,
come la famiglia.
La nostra terra.
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Profilo Autore: Michelina  

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Timore...paura
occupano i pensieri 
superare la paura, 
il dolore, 
la confusione. 
La forza sembra svanita... 
scomparsa.
Affogo nel pianto, 
nella disperazione. 
Tocco il punto più basso...
il fondo... 
Dove sono scomparsi 
i gradini per la risalita.
Resto in piedi, 
ma per poco, 
mi accascio... 
quasi a sdraiarmi. 
Non risalirò mai 
da questo dolore. 
I lividi cospargono il corpo, 
il buio mi circonda,
mi sono arresa, 
sono finita. 
Segnata  ferita...
Ferite dure da guarire, 
le delusioni 
non fanno più sperare
nel futuro. 
Non sono più 
disposta a lottare 
non ne ho la forza.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Sei ...
...tra i cilindri chiusi del cuore
- le sue vaste vie elleniche
-oh, amore mai arrivato!
Sei...
...come amore mai tornato
      tra i canali ormai chiusi dentro il cuore.
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Profilo Autore: Hera  

Questo autore ha pubblicato 413 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Il tempo inesorabilmente

i nostri capelli imbiancherà,

di foglie secche

gli smaniosi passi ricoprirà.

Non avrei mai creduto di dover

rispolverare questi versi per te.

Ma il vento disperderà le strade.

Sorella, oggi c’è una figlia

dal volto affilato e  triste

ai piedi del padre,

ch’è il volto

più triste e affilato

che in una donna

si sia mai veduto.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

Questo autore ha pubblicato 511 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

sento.....

poiche ascolto

non cerco, ma aspetto

meravigliato nell'essere mi capacito

del quanto l'apoteosi delle sponde

innevate, di sabbia, di nubi, di donna

conciglino soavemente la mia persona

aqquietato da codeste gemme

imparo che l' armonica danza del tutto e del niente

va compresa a pieno, tripudio dell'anima

è fonte incondizionata di luce eterna

fiamma dell'immenso regno materiale e non

dotto è colui che non accetta tutto ciò che è già scritto

da parola stessa evoluzione: ciò che era non è certo che sarà

TIC TAC l'orologio cosmico del moto perpetuo dell'ogni quando e poi

alimentato dal magnetismo astrale, giocoliere delle ere e del tempo

decide e deciderà.

Una presa di coscienza universale svelerà codesti trattati

già presenti nel me e nel voi

in realtà del fatto: che ciò che fai sarai.



OROLOGIO COSMICO.jpg

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Profilo Autore: luposolitario  

Questo autore ha pubblicato 54 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

morire è il terminare di un amicizia

come la gioia la vita finisce

ma non sai perché e quando inizia

è il bagliore di una fiamma che svanisce



palla al centro, inizia la partita

rognosa, una bambina viziata

ci spaventa pensare alla dipartita

la morte è una vita iniziata



strada percorsa dal destino

vecchio stanco e decrepito

cenere fredda in un camino

lo aspetta un sudario di lino

temporanee sono gioia e speranza

ma lo realizzi solo se rimani

solo e triste nell’angolo di una stanza

troppi pensieri e la testa tra le mani

la morte è una vita iniziata

la vita un’amica ambiziosa e prepotente

delizia e uccide con mano fatata,

il vuoto che provi dopo aver tolto un dente

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Profilo Autore: manny  

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Sottrazione d’aurore,

divisioni sensoriali

d’un battito di rugiada,

sei fra le ciglia del tempo,

in un silenzio acceso

che m’accenta d’accenni,

di venti di labbra e tormenti,

d’attimi di cuore immensi.

 

E t’agiti fra spighe di parole,

come sete di cielo addizionata

ad una moltiplicazione d’eterno,

stringi le mie mani nella sera,

son lacrima di cristallo

che scivola nel gelo.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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il fondo della lingua
incavo oscuro specchietto
illuminato a giorno
veleno e ordigni
da seminare ovunque
lunghe leve gli occhi
iniettati di sangue
feriscono addosso,di taglio.

Sono trasparente
al tatto,guardami,
riconoscerai il piercing
al centro della stanza,
pelle di scimmia evoluta
ultrasuoni e liana,  
le bocche di medusa  
a pungere.
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Profilo Autore: cordaccia  

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“Artisti. Non vanno presi troppo sul serio. Sono tutti − Dante compreso − bambini in castigo.”
(Umberto Saba)

Quando
chiameranno
il mio nome
dall’aldilà,
sarò già lì
ad aspettare,
intento a cercare
un altro imprevisto,
una quasi-percezione.
Arriverò. E si saprà subito,
che io avevo la forma dell’arte,
il tocco supremo dell’immobilità
di chi è un anticorpo inefficace.
Finalmente, però, anche io
potrò avere il mio posto:
nella tenerezza
di un ricordo
infantile,
dove
fra Rebeca e Amaranta,
e fra l’immortalità di un vaso rotto
e il peso di 32 rivoluzioni armate perse,
18 figli più in là, ci sarò io, Charlie,
la candela che brucia
dalle due parti.

“Il mondo non è stato creato una volta, ma tutte le volte che è sopravvenuto un artista originale.”
(Marcel Proust)

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Profilo Autore: Charlie  

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E piove ancora… è notte fonda

e mi sono portato a casa.

Mi devo ricordare nel baule

il sacchetto della spesa,

non tanto per il pane ma

per il latte di domani mattina

per la colazione; e c’è di nuovo

accesa la spia della benzina.

Questa sera c’è qualcosa che non va.

Che gira storto, c’è qualcosa di strano.

Sarà il su e giù dei tergicristalli

sul vetro, o che mi sento troppo umano.

O sarà semplicemente che

questo movimento regolare

mi porta a far due conti,

mi induce a pensare…

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Io volevo solo dirti che,
se anche la nostra pelle
e il nostro corpo cambieranno,
mutando il nostro aspetto nel tempo
e non saremo più belli come quando eravamo giovani,
per me resterai sempre la più bella
ed eterna compagna della mia vita,
che terrò sempre stretta a me.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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Cos’hanno gli occhi tuoi

collisi con l’acqua?                                  


al parossismo di una mezza luce

falene da ardere

che nemmeno l’estate

freme di tante spezie.


Lume, trasporti nelle crepe

-dimentico i miei quadri

di nature morte-


da prima di anticamera

vedo ortensie lì

ad attendermi

le ossa germogliate

sotto i miei volti

alterni

da uno stupore di epiglottide

a nostalgie mesmeriche


e già divento ciglio alato

su transiti di assenze

le mie care ombre

di quando il sole è calmo

e un antro, seppia.





                                                    

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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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