
Volevi ancora sognare
riprovare ad amare.
Non è facile trovare l'amore
che fa palpitare il cuore.
Lo incontrasti una volta
pensavi potesse bastare,
era quello speciale.
Una volta perduto
rinunciasti ad amare.
L'amore è importante
per continuare a sognare,
riuscirai ad amare.
L'amore, quello che cerchi
dovrà essere sincero,
non legarti a un prigioniero
incatenato in altre storie,
non ti darà mai gioie
solo fugaci momenti,
passioni clandestine,
storie senza confine.
Riprendi la tua vita
riprendi a sperare
potrai ancora amare
incontrerai l'uomo giusto.
Tu lo incontrerai
ancora amerai.
Hai tanto amore da regalare
a chi il tuo cuore saprà conquistare.
Se il primo che incontri
ti farà i complimenti
assicurati non li faccia ad altre cento.
Sei semplice e pura
come il primo giorno
che donasti il tuo cuore,
attenta all'errore
potresti sprecare il tuo amore.
Sta sicura, un giorno lo incontrerai,
ancora amerai.
Per terra, da chissà quanto, un mitile\- figlio anch’esso del creato, pensavo -
Finito sul marciapiede in questo preciso istante \che il tempo gli avanza e lo trasporta
Sarà il bisogno dei piccoli esseri \di dire la loro sui cambiamenti epocali
Sarà che uno dei gatti l’ha trascinato per gioco
Di certo avrà avuto una bandiera \ da portare su e giù per i viali
mentre le gru, smisurate gru del quartiere
perché questa cosa non sarà di certo unica \a trovarsi un buco
dove emergere \ attaccarsi agli scogli \ e spingere un pianeta
ma la carne si è seccata\ e non c’è come avanzare il grido e farsi largo
e dunque la bocca è guscio vuoto
soltanto maledizione o perdita da una busta d’immondizia
o maleducazione di San Pasquale
E venne sera.
La sera del rifiuto,
nel tempo non voluto
nell'anfora dei ricordi.
Si chiusero le vie del mondo,
nel silenzio unico dell'anima.
Ti racchiudesti nei tuoi pensieri,
nulla poteva essere
e la noia rifiutò ogni contatto.
L'universo provò a chiamarti,
ma quella sera era unica.
I malesseri della vita ti rapirono,
la paura dell'esistenza si presentò
d'improvviso alla porta del tuo rifugio.
S'imprigionarono gli stipiti del cuore
e un senso di debolezza pervase.
Il desiderio della pace si sposò
con quello d'essere asceta nella sera.
E sera fu aspettando solo il proprio sguardo
rivolto dentro,
aspettando che le luci della strada scomparissero
dietro le tende del vuoto.
Fu quel rifugio dello spirito
in cui ti chiudevi a vincere
e nulla avrebbe potuto scalfirlo.
Lasciasti una luce accesa nel corridoio dei dubbi
e nel tuo malessere t'addormentasti nella sera.
La tua sera.
quando eravamo giovani
e tu ridevi in controluce
tra rumore, megafoni, cortei.
Ideali contorti, poco chiari,
occupando gli spazi ed i silenzi
di notti interminabilmente sveglie
al sapore di noi.
Cresceva questo amore
tra sirene, carezze, polizia,
scontri di piazza e baci.
Noi c’eravamo.
Perduti insieme a cento
scoprivamo il sesso e l’utopia,
l’eterna giovinezza che ci manca
adesso in tempi amari,
come brandelli di stoffa scoloriti
che non agita il vento.
perché sei bello.
Balla, balla, balla
come una stella.
Balla, balla, balla
con la sacherina,
da portare
anche in vacanzina.
Come topo Gigio,
dagli un bel morsino,
senza però diventare
draculin draculino,
lascia la Transilvania
e bevi come una fontana.
Balla, balla, balla
così ti riconosco,
ti porto anche l' arrosto.
Eh un due tre,
un due tre,
un due tre.
Abbracciami,
io ti amerò,
ti effusionerò
con tanti baci al cioccolato!
Balla, balla, balla,
perché sei bello.
Balla, balla, balla
come una stella.
Passami anche la nutella,
diventerò perfino bidella.
Con un mocio
sarò dirty dancing due,
per te, per tre,
tu che sei il mio Re!
- lacrima di pioggia, breve.
Il nome latita
tra impronte piante.
In piega un viottolo
di righe incerte sul declivio.
Curve di strascico, pallore
fuori confine.
Grido è il mio nome a voce che rantola:
in cerchio il sangue spinge pugnali.
Il pianto dei versi
con la luce del sole,
gocce si distaccano lentamente dai rami recisi,
e i raggi solari li attraversano,
le trasformano in gemme preziose,
in diamanti rari. Silvana Montarello
Iride di marzo,
ventuno lune
a pronunciar sè stessi
in un battito d'aurore,
acrilico in poesia:
primavera del cuore. Valentina Rizzo
Del sole del solstizio
ci siamo inebriati...
come tenere primule ....
E piccole gocce fanno festa
su petali di puro velluto... Marinella Brandinali
E perdermi vorrei
come l'onda che si perde nel mare
dentro la schiuma
lei affonda i pensieri
e scioglie questo algido inverno quando
incontra gli occhi azzurri del cielo
lucidi e puri
si rinnova . Caterina Morabito
“Fu inganno di primavera
Il bagliore del primo caldo
sole d’un mattino,
le piroette briose degli uccelli,
le ali a mantello del mio cuore
esteso” Rosa Tutino
rosacea di malva
tendente al lilla e con venature gialle
di trifoglio bianco.
Primavera torna
allegra sui sentieri
tra le primule e le margherite
e tra i peschi in fiore
conficcati sui colli .
Primavera torna
nella mia vita
di papaveri rossi
e confusi brusii stesi al sole e
ardore tra le dita .

ha radici lunghe
profonde
penetrano nel buio più intimo
di un'anima
ne prendono i ricordi
dal passato cercano linfa
per raggiungere il cielo
la luce che illumina i rami
fa sbocciare gemme
esse brillano del futuro
di sogni persi nella notte
d'identità smarrite
catturate dall'innamoramento
riportate sulla strada
da sempre percorsa
da radici che affondano
nell'eterno divenire della storia.
pallide e stracciate
scritte urlanti
a velar il grigio
incastonato
come d'acqua
il nuovo fa luce
lo sguardo
vi si conduce
non arrivano lontane ali
nell'alto silenzio
pochi metri sopra il catrame
s'attutiscono i rumori
pare di non esser fuori
il cader dei passi
dedicati ai bisogni
dopo qualche ora
spariscono come i sogni
E' il momento
della calma apparente
si coccola la città
il suo uso si placa
una pausa
far passar l'aria a pulire
qualche ora strana
poi la solita settimana
in una solita tirlindana
correre,correre spensierata,
godere del calore
di un giorno di primavera.
Sdraiata a guardare
le nuvole
che disegnano
immagini fantastiche.
Vorrei sentire il vento
che rinfresca il mio viso,
cullando i miei pensieri,
senza avere paura
del domani.
Vorrei amarti come a vent'anni,
in senso assoluto,
viscerale,
essere ingenua e allegra,
come una bambina curiosa.
Vorrei volare con la fantasia,
diventare una ballerina
una stella che brilla
solo per il gusto di brillare.
Vorrei riempire gli occhi
del colore dei fiori
che sbocciano ogni mattina.
Vorrei liberare la mente
dalle negatività,
dalle ingiustizie.
Vorrei essere leggera
come una piuma
che fluttua nell'aria
di un pomeriggio
sonnecchiante.
Vorrei pensare solo
all'amore per le mie gioie.
Per te che sei
al mio fianco e mi accompagni
passo,passo verso,
il sentiero incerto della vita.
Con la mia mano
stretta,stretta nella tua,
sotto la pioggia e
quando splende il sole.
Rincorsi azzurro e nero
Spiagge e coralli.
Il vento sorrise al mio saluto,
il mare freddo e tranquillo
si scosse dal torpore.
Aprii le porte dei sogni al futuro,
nel sangue e nelle lacrime
nacqui e d'esse mi nutrii,
come fonte disseta deserti.
Deserta rimase l'anima
e io divenni refolo di pensiero,
brace spenta d'acceso fuoco.
Nel falso tempo mi tuffai
nuotando nelle acque perigliose
delle innocenze.
Mi chiamai nell'eco del perduto canto,
mai risposta trovai.
Scrissi di me sulle battigie d'aprile,
nei segreti appesi a ragnatele dimenticate,
nelle bianche sabbie delle passioni.
Morii infine,
per rinasce nel mio terminato agosto
e fu vita da allora,
vita da poeta.
è ovunque ma lasciate che sia………..
d’incagli molteplici è fatta la mente se non in accordo con il cuore e il suo sapere…….
da ogni cosa si può trarre il meglio, anche se d’impatto primo……
a mostrarsi vi è il peggio e questo è semplice da capire
perché sin da piccoli insegnato ci hanno, che l’uomo a da soffrire in codesto creato
ma è chiaro che questo è aberrante ed errato
ahimè il più delle volte è l’incoscienza a crearci il fato……
il filo sottile ma il più importante
è che dal grezzo si foggia il diamante
e tutto ciò che arriva, in fondo non è che un segno ma dal cuore esige un piccolo pegno
degno è colui che ha compreso il tranello che ovunque è teso……
come pocanzi ho detto e ripeto, nel tranello vi è anche il segreto
e sta nel comprendere con più coscienza possibile
che tutto nel cosmo è indivisibile……
or dunque credo che sia chiara questa semplice prosa
e che da ciò che par nero vi esca il rosa
di fondo è nostro il guadagno………
nel ristagno si muove il maligno
ma vedete!!! Ancora una volta…..
si cade nel tranello della divisione e questo sconforta……
tutto ha tutto e dentro il suo contrario vi è il chiaro opposto…..
spero solo di aver risposto e magari fornito un consiglio
per vivere forse un po’ meglio…..
perdonate il mio lessico è che non uso la mente
parlare il linguaggio del cuore è compito ardente……
AH!!! Mentre vi parlo sono da 5 giorni a casa malato
e tranquillo come ora non sono mai stato……
delle 2 facce ho compreso il segreto
cosciente del fatto che
tutto arriva quando deve arrivare
sta solo a noi il poter permutare……
e questo è il segreto dell’umana alchimia
da piombosa a aurifera ha da farsi la via
come ripeto spesso
ascoltate il cuore e lasciate che sia…….
a spazzare via tutte le nuvole
che s'addensavano dentro di me.
Con la tua forza, hai iniziato
a scuotere la mia anima,
fino ad arrivare,
ad accarezzare il mio cuore,
che, fragile,
avevo nascosto,
agli occhi dell’amore,
per paura di soffrire.
Mi hai detto:
“ nella vita si può cadere,
ma poi ti devi sempre rialzare e ripartire”.
Ricordandomi, che i guerrieri della luce
imparano dal dolore, a rafforzare il cuore.
Riaprendo gli occhi, così,
mi sono riapparsi gli arcobaleni,
che le anime buone dipingono nel cielo,
anche quando non è sereno.
Mi hai fatto riappropriare dei miei sogni,
facendomi camminare sulle vie del cielo.













