
Nella brezza della notte che non consola
tutto tace nella quiete del silenzio.
Mi circonda il desiderio di riaverti,
mi consola il pensiero di sognarti.
Quanta nostalgia per parole non dette,
quanta tristezza per carezze non fatte...
Nel tormento risonante
che attanaglia la mente
non si rassegna quest'anima irrequieta,
ulula alla gelida Luna
e ridesta emozioni a lungo sopite.
Nella caotica frenesia dei giorni d'oggi,
nell'atavico dilemma dei miei rimorsi
ho udito a lungo i tuoi discorsi,
per scacciare il torpore dei miei silenzi.
Nel respiro cosciente che inebria la mente
attendo inerme in stato di quiescenza
tra le ombre furiose della mia coscienza,
fin quando la radiosa luce del tuo sorriso
mi riapra le porte del Paradiso.
che costeggia il mare.
C'è una brezza di sabbia
e aghi di pino nell'aria.
C'è profumo di salsedine
alghe e conchiglie rotte.
Ci sono angoli di cielo
che riflettono le onde
e gabbiani che svolazzano
closcando alle maree.
C'è un cuore che batte
lungo il viale
e occhi di sale
che guardano il mare.
alla musica, all’amore……
vibrazioni in essenze materiali, esseri fantastici e duri a comprendere……
per questo, traditi a volte da ciò che non siamo, abbiamo bisogno degli opposti per scalfirci……
la breccia aperta sboccia in una brezza che soave scalda cuore e anima……
nell’armonia, meticolosa scultrice, siamo stati foggiati da abili artigiani
atti a modellare la creta di cui ogni cosa è fatta non che suggellatori dello spirito
maestri bilanciatori, alchimisti che con pazienza eterna alimentano il fuoco nella fucina del mondo
perché esso, estensione in macro di noi
ci riflette mostrandoci le lacune e i mostruosi orrori che abbiamo dentro
è solo per questo che vita agiata e morte pietosa coesistono e prosperano……
in questo piccolo grande mondo, queste cose ci servono per comprendere cosa e chi siamo
vibrazioni si accordano a altre simili e scaturisce quello che ogni giorno ci troviamo davanti……
lode alla vita e alla sua imparziale dichiarazione d’amore, per chi sa coglierla così come viene
non può fare a meno di amarla e diventarne devoto seguace……
monito attivo, di un essere meraviglioso non che strumento impeccabile di verità……
lode alla vita.
in un vaso
concimato
Ti sei presa cura
di lui e senza riaccendere
scintille lo hai visto fiorire
nella luce del giorno
che hai cancellato
ti sei persa senza goderti
nulla solo ombre e macigni
che camminano veloci
pronte ad essiccare
il tempo si accorcia
ma consapevole
continui pitturando
tavole sbiadite
con pennelli sbiancanti
il bianco e nero sono rimasti
altri non ce ne sono
forse gli unici, a disposizione sempre
Accenti di grano,
spiccioli di pioggia
sulle scrivanie del creato,
boutique d’azzurro
svende ricami di nuvole
alle vetrine sfitte del cuore,
resoconti d’amore sfibrati
in grafemi d’orizzonti stellati.
M’abbiglio d’attimi,
risacca di mare ed illusioni
increspano lacrime di sole,
t’aspetto in silenzio,
nel breve respiro del vento.
Ho parlato a un angelo e l’ho
pregato di domandare a Dio
di darvi ogni giorno un altro giorno,
e di non essere troppo duro con voi.
Di fare in modo che siate
longanimi col mondo disadorno,
e di spirito probo.
Con la placidità di un fiume,
pacatezza per converso all’acredine.
Che siate risoluti, né oltre misura
morali né baldanzosi; utopici ma
non utopistici e che l’intercapedine
nel vostro animo abbia di egual
superficie debacle e riuscita.
Sfibrati nella psiche e nella materia,
ma mai orfani di avvedutezza; che
anche dinanzi alla giustezza snaturata,
la veridicità non cada in miseria.
Ho parlato a un angelo e l’ho
implorato di supplicare Iddio,
ma ho compreso dai reiterati cipigli,
che la sola malleveria è l’amorevolezza
senza riserve del padre verso
ciascuno di voi tre miei diletti figli.
rugiada d'anima
su baci in valigia,
il tempo è un violino
che lacrima al sole
in un battibecco d'aurore
e tu,
metafisica cardiologica
di un respiro di sguardi
abbraccia le mie mani:
son profumo di te
in un carillon di stagioni.
forse sei tu, sei qui,
apri pure la porta del cielo blu,
non c’è mistero nella mia anima
anche se si è distratta e persa
tra il brillare dei tuoi occhi
che come diamanti affascinano
questo mio povero cuore,
mia eterna poesia.
Spero che tu mi ami
piccolo fiore di primavera
smosso dal vento,
il quale porta il tuo profumo da me.
Sei tu nei miei giorno
minuto dopo minuto,
scorri con il tempo e così
resto qui a guardare davanti alla porta,
e come ti aprirò ti dirò
benvenuta amore.
un non nulla ti può frantumare.
Tu, ti sei immolato sull'altare della musica
e ti costringi a vivere giorni che non vuoi,
che non sai.
Tu diafano,
quando solletichi i tasti del pianoforte
e componi melodie, armonie divertenti
per un essere rubicondo quale io sono.
sulla riva di stemmi
divengono figlie
di liberi spazi
assolvendo i nostri giorni
da castelli e sepolcri
Madri applaudono
all'eterno
nelle Volte lontane
da ogni stagione
fin dove il Culto
si infrange
nei viaggi del Sole
Nel naufragio
che protegge promesse
nei fiori rubati
di un solo mio dirti
per ogni tua gioia
cigolano le altalene erette dalla scienza……
si polverizzano sotto gli inermi occhi sgranati le chiese d’un tempo……
le mode passano e ritornano come il raffreddore sulle dormienti masse…….. e poi……
tutto tace…………….
rimani da solo se non ti sei sciolto come lo zucchero al sole della verità……..
queste parole non sono mie e lo sono sempre state
fra il campo vibratorio cosmico nel bel mezzo del vuoto neurale………
davanti a te stesso potresti non trovare nulla
una volta svuotato da ciò che non ti appartiene, o forse………
ti troverai come non ti sei mai visto…….. bello e sincero come un fiore di campo
che vive per se stesso pur tuttavia donandoci la sua ineffabilità
partecipe della vita nel mondo, lui è ciò che è e nulla più……..
se potessimo ascoltare il sussurro semi strozzato della nostra essenza
se riuscissimo a illuminare i nostri abissi tanto quanto la più piccola azione quotidiana…….
WAOH!!!! ………… non ci sentiremmo ne più ne meno del fiore di campo
finalmente connessi tra tutti e tutto, nel micro e nel macro………
altrimenti così facendo, rimarrà solo polvere di tutti gli imperi mentalmaterializzati che abbiamo eretto……..
e li…………… il baratro spalanca le sue fauci garantendoci un infausta fine meritata……….
non nel passato ma nel presente/istante deve avvenire la trasformazione
e sì!! Parlo proprio con te che leggi sotto le leggi della tua moralità……
fidati è il momento di capire……. E forse in fondo in fondo
ti accorgerai che quel microscopico fiore di campo la sapeva lunga………….
ERA SE STESSO.

Mi accorsi di amarla sul serio
nelle passeggiate in centro,
negli occhi di ogni donna che incontravo,
ma in quelli, vi ho visto solo la mia solitudine.
Ti ho cercata nei baci ricevuti da altre donne,
ma di quelli mi è rimasto
solo l’amaro sulle labbra,
che non si lavava via.
Ti ho cercata in chi mi diceva d’ amarmi,
ma l'anima mia soffriva d’amore,
perché di sesso non puoi riempire il cuore,
se manca l'amore.
Solo quando non ti ho più cercata,
tu sei arrivata a sconvolgere la mia vita,
perché anche tu come me,
volevi vivere il vero amore.








