Stendimi col talento di una madre
Accarezzami tra magiche penombre
Ora che la prima luce arriva,
A duecento kilometri da questa abat-jour
indietro di quattro giorni, si usava
il verbo stare. Il collo steso a guardare
le noci dischiuse dei sacerdoti rossi
- noce, che la noce suona fra le mani meglio delle mele -
Suona, che poi la guardiana veste le notti con una coppa appassita,
e tutti
i seicento velluti
del fico.

e oggi il cielo è di questo colore.
Cammino per le strade di un paese
che conosci a memoria.
Mi fermo agli angoli delle vie
pensando di averti al fianco,
- a catena, amico mio,
ché le bestie vanno legate.
Non c’è niente di più triste di oggi
del cielo grigio di un mese di ottobre
e dei minuti che passano e diventano giorni
mentre nulla per ora ci consola.
dimmi cosa provi
quando sei vicino a me,
quando mi sfiori la bocca.
Ascolto i battiti
del tuo cuore
quando mi abbracci.
Vorrei avere solo una vita
la nostra.
E quando il sole ci scalda
esplodono le emozioni,
rinascono i sogni.
Le rose sbocciano d'inverno
la vita ricomincia.
Averti al mio fianco
con la mente e con l'anima,
i ricordi belli fioriscono
risplende la fatica del sole
che nasce l'alba radiosa
sorride appare come una dea
che invincibile si esalta
sfoggiando in tanta bellezza
disincantata.
Gli occhi miei, luminosi
trafiggono i suoi, li amano
più della luce e di ogni pensiero
nulla vale più di lui
se non il restare sola
ad origliare i passi del silenzio
nella felicità.
Una corsa ad ostacoli,
agende impossibili ci portano a saltare, scansare, schivare...
Le porte si chiudono e noi respiriamo...
Il tuo viso è rosso, hai l'affanno e sei un po' arrabbiata.
Sei così bella.
"Ti scoccia? " e da regina quale sei togli il tuo mantello,
poggi la testa sulla mia spalla e finalmente riposi.
Io chiusi gli occhi e sognai.
"Tontolone" avrai sospirato...e stringendoti a me hai sorriso e assaporato quel nostro momento.
E già eravamo l'uno nell'altro
Rammendo spaziatura lacrimale
di baci sospesi
ad un vicolo d’anima
nel bozzolo del mio inverno,
aratro lunare sottratto
alle confessioni d’un paragrafo d’eterno.
Annodati ad un tramonto
scarcerammo rugiada di stelle,
ancelle d’eco declinato,
nel silenzio del tuo petto
degli occhi miei innamorato.
Febbraio tesseva col mar
il suo gomitolo di battiti
e tu, cieco scrittore
delle mie pagine d’amor
abbracciavi il mio nome
sulle scrivanie del desiderio,
inchiostro dei sensi consumato
in un pasto d’illusioni e tormento.
Rammendo spaziatura lacrimale
di baci sospesi
ad un vicolo d’anima
nel bozzolo del mio inverno,
aratro lunare sottratto
alle confessioni d’un paragrafo d’eterno.
Gli Scott, che lo avevano accudito,
se ne stavano andando e l’istinto
selvaggio insito in lui gli avrebbe
restituito la fierezza repressa dalla
quale avrebbe nuovamente attinto.
Nessuna voce narrante saprà mai
descrivere le urla lancinanti della tribù
dei nativi americani di Castoro Grigio,
o le membra straziate che rifocillarono
un intero branco di lupi al cielo bigio
delle ostili terre innevate del Grande Nord.
Con le bianche zanne intrise del sangue
dell’uomo che lo aveva venduto, la mente
ripercorreva le foreste dello Yukon fino alla
lince che, cucciolo, lasciò sua madre langue.
In quel meriggio e fino a tarda sera,
la pioggia mi parlò continuamente.
Abbandonato sul divano ocra,
guardai sui vetri la danza delle gocce
e mi sorpresi d’esserne allietato.
Da lì a poco divenne tutto un busso
quasi che l’acqua volesse entrare in casa.
Doveva forse sussurrarmi altro,
qualcosa che destasse l’indolenza.
Pensai che in fondo non s’è mai soli,
che basta un tuono a stuzzicare il cielo
per assieparsi nelle alcove antiche
pronti ad offrire voli al nuovo sole.
La notte poi fermò l’introspezione
distribuendo stelle a più non posso,
e, sulla scena la luna ingannatrice,
ricaddi sul sofà dei miei silenzi
prigioniero di malinconie nemiche.
e scriverò sulla tua pelle,
con l’ inchiostro della mia passione.
Ti bacerò guardando le stelle,
trasformando il loro tepore
in infinita dolcezza.
Ti cercherò con carezze,
ascoltando il tuo cuore.
I miei occhi ti guarderanno
sempre più e si emozioneranno.
Ti parleranno di me.
Bollicine frizzanti nell’ aria,
si incontreranno con
i nostri sorrisi.
Stretti in un abbraccio,
diventeremo un' unica cosa sola.
Un dolce percorso d’ amore,
un vulcano pronto a esplodere
con tutto il suo calore.
Comprendersi è lavoro di una vita,
è la calce della costruzione di un amore.
"Scusa, andiamo avanti" non è ignorare ma è il dolore del rimorso che spinge.
"Parliamone" non è per torturare ma il tuo dolore che vuole gridare.
"È nulla per me" non vuol dire i tuoi sentimenti non contano, semplicemente è un incombenza senza nessuna profondità. È la stoltezza della superficialità di un uomo.
Da un piccolo fatto estrapolare "sono una paretensi" è solo una ferita che sanguina ed io sto male! È la profondità di una donna che parla
Tu sai, tu senti, siamo NOI e lo siamo sempre.
Comprendersi è la calce, il nostro amore il fondamento.
Impariamo per amore, amiamoci imparando.
lenta come foglia una foglia cade,
io guardo aria aria il suo percorso.
Ne seguo le flessioni ad una ad una
tra le irregolari geometrie di terra,
a ogni danza imposta dalle zolle.
Non stacco gli occhi da quel suo
oltrepassar le pietre, durissime
eppure stanche d’inerzia non voluta.
Perché, mi chiedo, se quella lì è morta?
Se presto più non si saprà cos'era prima?
Come tutto ciò che alla fine muore,
dovrei ingabbiarla in brezza fuori norma
che smussa spigoli al mio tempo nero
e nei momenti in cui sento la morte
librarla – tutta – per come mi era viva,
perfetta nella sua qualunque forma
e, voglia il cielo, con macchie di colori.
Mani afferrano la matita HB e il caffè
Appena fatto, con gli occhi semichiusi.
Sigaretta che al barlume antelucano
Tra i denti si fuma da sola, e pensieri astrusi.
Ritorno allo scrittoio a inondare fogli saturi.
Ossessionato dalle scadenze imposte
Per il nuovo libro incipiente, dall’editore.
Ostentazione, riluttanza e le anelate risposte.
Ecco come vorrei fossero i miei giorni altalenanti:
Traballanti in mestizia e compiacimento, un
Appagante sodalizio tra convulso pathos e contanti.









