Si chiama destino,
quel luogo in cui ti senti al tuo posto,
quei discorsi dove sei sempre te stesso,
quelle braccia che vogliono protezione e ti fanno sentire protetto,
quel senso di appagamento,
quei due occhi nei tuoi e non desiderare null'altro.

Si chiama destino e non devi dimostrare niente, solo essere.
Il mio destino ha il tuo nome.
Compiamolo insieme, ne va della nostra felicità!

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Profilo Autore: a_domani  

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Mi vorrei fermare,
là, in fondo al Viale.

All'ombra dei Tigli,
su quella panchina. 
E prenderti la mano
e indicarti una stella
e dirti quanto ti amo 
e dirti quanto sei bella.

Sì! Mi vorrei fermare là,
in fondo a quel Viale.

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Profilo Autore: Loris Marcato  

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Sei tu che mi hai ridato il sorriso,
sei tu il mio il mio futuro.
Unico amore,
tra le pause del cuore
mi hai ridato la speranza.
Sei tu il mio sole ,
il mio raggio di vita
la mia felicita' infinita.
Sei tu il il mio palpito
che mi sussulta
il cuore ad ogni bacio.
Sei tu il mio ardore,
il mio tesoro piu ' prezioso
tu sei meraviglioso.

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Profilo Autore: Anna  

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Superiormente alle gore, superiormente alle convalli,

alle giogaie, alle macchie, ai nugoli, agli abissi,

di là dal sole e dall’etra, oltre l’empireo e le sue ellissi,

anima che mi appartieni muovi passi assai snelli.

E, parimenti a un nuotatore provetto che frange i flutti,

tu cavalchi gioiosamente le profondità e gli aspetti

della tua ineffabile passione esente da difetti.

Via da siffatta mefite, vai a decontaminarti come marabutti

nell’etere, e abbeverati come un mero elisir sublime

della fiamma calda che gremisce i gennei spazi.

A tergo le tedie con la loro zavorra e i numerosi strazi

che oberano il bigio vivere come bruma le cime,

deliziato colui che può con un batter d’ali balioso

librarsi su distese smaglianti e placide;

quello i cui pensieri, come alaudidae,

verso l’indaco a mane prendono il volo da ciò che è dannoso

-che ammara sull’esistenza

e percepisce con facilità

il gergo dei fiori per abitualità

e delle cose afone fin nella loro essenza.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Mosca piange, la morte del bambino
ucciso da sconosciuta mano ,
ma da alto voler condotta.

Piangono i fiori della Vistola
piangono le fredde onde della Moscova
trema, la madre terra russa
presaga di oscuri accadimenti.

Sulla tomba del bambino ,
lacrime di madri
nutrono fiori inconsueti
e prodigiosi eventi.

“E vidi il fanciullo, la tomba
e il sol di Dio” .

Vaga, nell’oscuro palazzo
un ombra carica d’insostenibile pena,
troppo grande fu
il prezzo del Potere.

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Profilo Autore: Vittorio  

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“Everything was happening on that strip of Fulton Street. And if I wanted Chinese food, if I wanted to play video games, if I wanted pizza, if I had to go to the corner story for a juice, I had to go on Fulton Street.”
(The Notorious B.I.G.)

Voglio essere
sempre nuovo
come l’acqua
che scorre
nelle fogne,
giù per la rampa di scale che guardano fuori
fino al mondo del caldo e del freddo estremi.
Voglio essere il fetore pungente degli scarti,
l’eco costante dei lamenti di chi passa,
guarda, ma poi torna,
per restare.

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Profilo Autore: Charlie  

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Non possiamo 
fermare la natura 
violenta s'abbatte e trafigge i tetti 
tuoni e bombe d'acqua s'infrangono 
e dense nuvole nere cadono, 
spaventano,
uccidono e rilasciano 
un mare di lacrime .

Parimenti potremmo armarci
" di buona coscienza"
senza essere sopraffatti 
dalla grande ricchezza 
e non lasciare che la terra patisca e pianga 
occhi innocenti 
per la non curanza. 


L'immagine può contenere: nuvola, cielo e spazio all'aperto
Dal Web

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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     - Piantava querce. Gli domandai se quella terra gli apparteneva. Mi rispose di no. Sapeva di chi era? Non lo sapeva. -
                                                         Da "L’uomo che piantava gli alberi", Jean Giono, 1953.



Mi vedo sotto questa terra
seme, al piede sterile di ciechi
al sole scuro di un inverno
ansante seme
ai tanti anni di fiume che si asciuga
e mormora qualcosa
di pietre arse.

Ai davanzali
piegatisi a rilento sui dirupi
vi vedo
case di spine
prive dell’ombra di una stagione amata
sapere la povertà d’armi e pani amari
il mietere di raffiche
che non rimettono fruscii, nemmeno una
di foglie da quel nativo verde amore.

Da oggi vi pianto alberi fino alla fine
come orma muta di sopravvivenza
strappata all’acqua dalle sabbie.
Da oggi in poi un diluvio
che non si placa ovunque guardi
davanti al passo
un altro istante di foresta
fisionomia di un ventre che si riempie.









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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Le rendez-vous era al parco.

Eri nervosa, fumavi, mi chiedevi

- Pourquoi tout ce retard?

 

Cara, mi sono addormentata,

ho bucato la bicicletta

ero indecisa sull’orario.

 

Ti chiedevo di scegliere

quello che faceva meno male

visto che di scelte a me non ne davi.

Pensavo d’essere gentile

ma tu, bella truccata disperata

insistevi, parlavi d’amore

di solitudine di noia.

 

Ma chérie, dentro ho da fare

scusa se sono strana

se non sento questo impulso

di confidare di condividere

di spiegare

 

Eh, cosa dici?

- Je dois seulemente écouter?

No, per favore fammi andare

ho la minestra sul fuoco

e devo comprare il pane.

 

Lo so sono stronza

e con quella erre che hai

sembra tu abbia ragione.

- Mais chérie j’ai du boulot

je dois surveiller quelle chose

ici, dans ma tête!

 

Anzi per oggi stai lontana

potrebbe succedere qualcosa

da un momento all’altro

e sarebbe un peccato

 gacher notre curieuse relation…

 

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Profilo Autore: Tea  

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Niente amore questa notte.
Lenzuola intatte, non si suda.

Lei dorme e forse sogna il cielo
mentre io, vinto alla grande il sonno,
guardo un lento muoversi di curva,
raggio di luna entrato nella stanza
a separare chiari e scuri alla parete.

Mi accorgo che ci sono anch'io
tra i riflessi del pacifico silenzio.

Il giorno andato mi rilascia vita
da accatastare ai ricordi miei.
L'alba forse ritarderà l'arrivo,
regala più tempo per le verifiche.

Le dita esplorano la dura pelle
cogliendo qua e là scaglie di credito.
Sto pensando che mi voglio bene,
ci sono anch'io mentre lei dorme.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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È il preparare il momento più dolce.
Immaginare cosa farai i sorrisi le smorfie...
tutto diventa musica.

Bigliettini le note,
un prato lo spartito,
i tuoi occhi gli applausi al mio cuore,
la gioia che esprimono è sinfonia riempie ogni pensiero.

Devo stare fermo e guardare ascoltare toccare annusare...nessun senso è adatto a catturare quella sensazione.
Io la vivo e basta.

Ti amo e mi nutro della tua felicità.

Il mio tesoro io l'ho trovato
Ora tocca a te, trova la sorpresa e regalami il tuo volto innamorato.

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Profilo Autore: a_domani  

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Il dolore, una forma strana
non conosce gioia
A volte risorge
nasce come un arcobaleno
non si spegne
rincorre
Si aggrappa dalla radice
come un albero
alla terra
le foglie non cadranno mai
desistono fino a che, il tempo
non afferra la sua stella
dove c'è scritto il destino, prima
di affacciarsi al mondo
con la luce in arrivo
che illumina gli occhi
quelli di un esserino
quando ancora non vede
e non sa di esistere
fra le braccia che lo tengono forte
ignaro di tutto nei sorrisi 
che fingono di non sapere
d'avere una vita segnata
da un buio destino


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Profilo Autore: poesie profonde  

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Caro me,

anche oggi ti devo raccontare

di una giornata uguale alle altre,
di chilometri, di ansie, di sospiri
e facce tristi nelle tristi strade.

È da un po’ che non ti scrivo,
che non ti chiedo come stai,
come procedono i tuoi sogni,
in quale paradiso ora ti trovi

Beato te che trovi il tempo
di ammazzarlo, questo tempo,
con l’arma aguzza della fantasia
viaggiando gaio a mille all’ora,

di qua le curve d’una donna bella
di là segmenti tra nuvole lontane
al ritmo di certi versi irresistibili
che avrai composto in arcobaleno

Caro me che né ti vedo né ti sento
nell'atto di sincronizzare l’ora
o nei bollenti fumi dei caffè
che io consumo per sentirmi vivo.

Salutami l’immobile carrubo
sotto la cui ombra m’assopivo
in quei speciali caldi pomeriggi
che il mare tuo e mio tradivo.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Senza tempo
quasi come un'icona del passato
cammini tra macerie e polvere,
socchiudendo gli occhi stanchi.
Sulle spalle il peso d'un dolore,
che fa arrancare.
Sorvolano rondini sul tuo cammino,
accompagnando i passi, pesanti tonfi,
e il cuore batte piano, impercettibilmente,
quasi un sospiro, per non svegliare
il sonno dei dormienti.
Non vi è più luce sul tuo volto,
solo carezze bianche hanno lasciato il segno,
inevitabile, resta....
e la vita continua.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Pensieri complessi,
pensieri che trasportano futuro e dipingono paure.
Le emozioni giocano con la ragione.
Ascolto e mi perdo!

La tristezza fa il suo gioco, 
il silenzio vuole abbassare il sipario.

Non ora, non così, ora siamo altro.
Ascolto non comprendo ma...
Vedo, sento!

Tu mi ami, vuoi difenderci e ti vinci per amore,
io ti amo voglio difenderci e ti parlo per amore.

Pensieri complessi, poesia complessa,
amarti però è semplice e noi ieri abbiamo vinto!

La comprensione profonda arriverà,
le paure si affronteranno.

Ora ci amiamo come non mai,
grazie per il dono che mi fai.
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Profilo Autore: a_domani  

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