Scialba
su braccia di rose
l'atmosfera compatta
già tremori
sudati
orchestati dal cuore
quella brezza sottile
d'amarene il colore
i pori a scintille
i battiti a mille
il respiro
attorcigliato
nella bocca asciugata
l'aria nemica
ansima d'affanno
allo sfogliare le stagioni
la velocità di quest'anno

Giovane
di forze avverse
ritrovata con sorriso di piacere

nelle cose ormai perse
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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Resto accanto al tuo letto

a ninnolare,

mentre gli occhi miei assopiscono

tu continui a parlare.

Un silenzio sospetto

mi sveglia d’acchito.

Osservo con piacere

che ti sei sopito:

dormi con la spada nella roccia ora

nella mano, tra uno strano balocco

e un ninnolo con le braccia aperte.

Ti raccolgo dal tappeto

e dopo un bacio sulla fronte,

ti rimbocco le coperte.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Brulica d'immoti silenzi
questa casa, questo posto.

Mamma, Papà... 
Ah, quanto vorrei oggi,
indossare il vostro dolore 
e sentirmi morire dentro,
come quel giorno.

Potrà mai il tempo
farmi dimenticare
quel sorriso spento?

Intanto...
Ancora brilla il Sole
e qualche volta piove.

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Profilo Autore: Loris Marcato  

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Non metto in dubbio il sole anche se ci sono le nuvole,
non mi chiedo quanto ossigeno c'è mi basta respirare.

So che dopo ogni notte c'è il giorno.

So che noi ci siamo sempre e comunque,
So che tu fai parte di me anche nella nebbia del silenzio.

Io so che dopo ogni notte c'è il giorno.

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Profilo Autore: a_domani  

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Il colore della realtà...

Vivere sognando ogni giorno
dimenticando di addormentarsi,
lasciare le lenzuola fredde.

Ma nonostante tutto
aspetto con ansia ogni giorno
di incontrarti,
di ridere,
come una volta.

Vivere una crisi emotiva,
impazzire dal dolore.

Passa la vita
ma una foto
incolla la realtà...

Il tempo che non c'è più.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Era bellissima.

Ma che dico bellissima?

Non conosco aggettivo

che potrebbe descrivere la sua figura.

 

Lei cavalcava la vita con stivali

e lunghe gambe

ogni giorno diversa

ogni giorno più persa.

 

Ma il tempo macina anche le pietre

ha già detto qualcuno,

e la terra gira

e superman non esiste.

 

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Profilo Autore: Tea  

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I silenzi dell’amore esistono.
Li ho visti alla luce della luna
ed il mattino dopo, fronte mare,
marcare angoli concavi e convessi
con la matita matta dell’umore.

Dinanzi all’onda, chiusa alle tristezze,
o alla notte, aperta a nostalgie,
si salva, il cuore, oppure si smarrisce
nel cambio ballo a cui deve obbedire.
E batte, per mia fortuna batte…
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

Questo autore ha pubblicato 491 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Hanno spostato la nebbia dalle case.
A guardarsi. Benedetta la grafia di soglie.

Prima il sorriso è nato, o la luce dall’est scava fossette?

Amabilmente si incendiano semi sugli zigomi
farine sospese a imbiondire il tempo.
Anche i denti fedeli e pertinenti
brocche in miniatura.


Foto Robert Capa, Barcellona 1936
                                                                                              foto Robert Capa, Barcellona 1936
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Sono l'ombra piegata del girasole
l'ignoto buio che circonda la mia aura
che slitta
sobbalza sulle vicissitudini dei miei balzi bipolari
di redini in mano a sabbia.
Ah, sempre ti esclamo o padrone delle miserie
male del mio male
membro flaccido dei miei costumi
feccia della feccia
ma non hai mani
voce
tono
volto
solo tre numeri
e sei cane.
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Profilo Autore: Aita Carla  

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Questa femmina prolifica

che divora i suoi figli.

Insaziabile, grande meretrice,

inseminata da un dio malvagio,

non cessa mai di figliare.

E il piccolo,impotente Umano,

succube della sua terribile malia,

la serve,

la teme,

la venera.

La guerra è in noi,

solo il luogo e il fato

ci preservano dalla sua sete di sangue .

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Profilo Autore: Vittorio  

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"Ti cerco perché sto male" mi scrivi,
io non sono la cura, ma il veleno.
 
Vorrei darti pace, felicità e alleviare il tuo dolore. 
Non posso, io sono il veleno non la cura.
 
Distrutto da ciò che sono chiudo gli occhi e continuo ad amarti.
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Profilo Autore: a_domani  

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La collezione del vento

abitava un dolce tramonto

e noi, arpe spettinate

dalla sceneggiatura del dolore

saccheggiammo la pinacoteca

dei giorni senza cuore.

 

Stringimi ancora alla tua anima

e ruberò la moltiplicazione

del gioco dei sensi,

confonderò le stelle dei tuoi inverni.

 

Vesti la luna col tuo sapore

e t’amerò come s’ama

l’infinito dei tuoi occhi.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1060 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Quando ci lasciasti la miglior preghiera
e mani al Cielo indicasti a Chi era rivolta,
io ero forse un po’ distratto, un po’ così…
La Luce fu più capace delle Tue parole.

Da allora, nulla ho imparato per salvarmi,
neanche l’ansia di tramutarmi in sonno
lungo i prati spettinati dalla Fede incolta
o nelle mille arene della città smarrita.

É freddo, l’uomo, dinanzi al Tuo progetto.
Divide terra come pingue torta, a spicchi.
Di qua una guerra brucia, di là un’altra pure
e nell’impazzita crema paradisi improbabili.

Allora, com’è che pregherò la volta in cui
l’ultima pace starà per vacillare anch’essa,
quand’anche in casa mia il dubbio monterà
e il centro del mio cuore sarà solo carne marcia?

Avvertirò paure così atroci da non avere poi
nemmeno il tempo di ricredermi nel Giusto.
Non mi accorgerò di cieli che si abbasseranno
ad ingoiar peccati e bocconi misti a fiele.

Dovrò ricominciare a carta di Vangelo,
prestare gli occhi alla Tua Croce inevitata,
riabituarmi a Dio, alla speranza, al credo
e ritrovar la giusta rotta per la retta via.

Allora, com’é che pregherò la volta in cui,
Santiago in mezzo al mare, mi sentirò perduto?
La supplica per l’ultima pietà non basterà.
Basteranno le mie fredde mani giunte?
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Di certo l’aria, a farmi ritrovare note, su questo pentagramma

… mi dicevo che ogni motivo doveva essere nuovo
pulito dalle lordure di ogni tempo

- mille volte
devi chiedermi perdono -

Eppure, mi ritrovo qui, a capo d’un verso che si ripete, come la vita

che si ripete.

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Profilo Autore: sasha  

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Ingoio i titoli di coda

del film dei nostri sguardi,

anni perduti a lacrimare

gli interrogativi sensoriali

d’un profumo di storie

che sazia il nostro dolore

e nel silenzio di un crepuscolo

abitami pure il cuore.

 

E nel tuo abbraccio di rugiada

si spegne questo giorno,

illumina un gomitolo

d’un prato disadorno

ed il cielo chiacchiera di noi,

cuce il suon dei nostri nomi

al dolce porto dei ricordi.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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