Rincaso da un tramonto,
dalle virgole di un ricordo
che mi assaggiano l’anima
ed un furto di lune precipita
sulla mia bianca schiena
come solletico di papaveri
reciso da un bozzetto d’inverno.
Se le ascisse del pianto
riscrivissero il tuo cuore
come arpe di cristallo
le valigie del dolore,
così inscatolerò i naufragi del cielo
in un soffio di pioggia
che illumina il mio ieri.

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