se resta immobile è per avaria
qual il destino che sempre s'opprime
non cerca rivalsa nello scolo della via.
A capire resta solo fango, forma informe
un bisogno irresistibile ad accovacciarsi.
E non sempre lamenta soddisfazione.

Amor Essenziale Amor!
Amor in gaudio canto in gesto quotidiano porgo,
amor senza pretese, umile e sincero,
amor d'amor il cuor nutre,
ed immancabilmente amor nasce e cresce.
Amor Famigliare!
T'amai e amor siamo.
Afflitti e vincitori della nostra storia
d'amor che tutto vince e tutto predilige,
amor impertinente, amor prezioso,
fra nubi e ciel sereno.
Amor perdura se amor perdona!
Amor ad union di bene e male
amor in scia naturale.
Giglio nei giardini in fiori
e famigliari unioni ad
essenza d'elisir d'amore..
Adele Vincenti
Maggio 2019
Oh mia padella rugginosa
che te ebbi fin da giovine sposa
conforto per uova in tegamino
aspettando quel cornutazzo del maritino
Mia compagna spelacchiata
che cocevi 'sì bene la frittata
perché sei tu in tal ghisa rovinata?
Non usai forse sempre acqua di giornata?
Or giaci di molto invereconda
dentro una madia poco gioconda
rifiuto dimenticato
come acqua di bucato
Di te ricordo ancora profumo inebriante
d'una bistecca sugosa e invitante
e di quel pezzo di lonza
ne farei volentieri ancor sbronza
Per non parlar di patate e carote
che giammai furon bocche vuote
con fritti e panzerotti
per palati fini e ghiotti
Te veggo lì in cantuccio
che mi tieni alto il cruccio
No, non finirai nella pattumiera,
di questo te lo giuro,
che di tutti fosti l'unica amica mia sincera.
Sul molo… caffè tra le mani,
nell'albore
che si presenta con cipiglio
un uomo
col paltò e un sorriso
da dividere
tra il mare
color sbadiglio
e le persone che di primo mattino
passeggiano.
Da dietro i petali di un giglio
una donna foriera del giorno affida
i suoi pensieri allo scontrino del bar.
L’artista come in una cornice
accompagna la matita,
nel privato di un bavero vermiglio.
ora e sempre.
Lo sento il tuo profumo,
non solo sulla pelle,
lo sento dentro
e come scintilla
mi fa esplodere.
Mi perdo in un tuo bacio,
dove danzo felice,
con magiche scarpette.
I miei occhi si specchiano nei tuoi,
dove non servono parole.
Sono rondine che viaggia,
attraverso i tuoi sogni.
Tigre affamata delle tue labbra.
Ciliegia che lascia addosso
un dolce sapore,
l'amore.
ed invece si è mossa spedita
rotolando nei vicoli del cielo
per fare d’un malessere la spia.
Una stella ben disposta l’ha sentita
e, di sogno travestita, m’ha raggiunto
scagliando con la luce del prosieguo
l’ossigeno prestato ai quasi eterni.
…………………………...................……...Respiro.
Un dubbio m'assale
ma non voglio pensare
di reptazione, brachiazione
volo, nuoto o deambulazione
ma se la vita
è una ruota che gira
la morte cos'è?
è linea interposta
e sui binari tracciata
è pinza estrattiva
per quella dentata
... bastone
frapposto fra raggi
banda chiodata
distesa in attesa
di gomma in vasta gamma
tritolo per cingolato ...
ma se fosse rock?
Questa mia vita
Senza pace,
questa mia vita inquieta,
un po’ confusa,
un po’ ribelle,
un po’ da artista e
poeta;
una vita out,
nei margini
della città,
di questa società
fetida;
una vita fuori dagli schemi,
dalle troppe regole,
dalle convenzioni;
la mia vita di artista,
con un bisogno forte di
libertà;
cos'è un artista, un letterato,
se non c’è libertà;
e la libertà
va difesa un po’ ogni giorno,
in questa mia vita out,
al di là degli schemi precostituiti;
out,
fino alla fine.
Non sono che un principe scalzo
riposto in un cuore cavo di bambù
ma se schiocchi le dita, il mondo
si lascerà guardare a testa in giù.
Dinanzi alla tua purezza di azzurro
posseggo solo una lacrima cadente,
gelosa custode di quei versi
da sussurrarti a luci spente.
L’azzurro non è privilegio degli occhi,
bensì fragilità e patrimonio del cuore.
E questa notte che mi sta così stretta
vorrei portarti dove osa solo l’amore.
Quando il principe dei sogni sognati
troverà la pace fuori da un assolo
forse questo rospo potrà guardarti
dormire, nella carezza di un lenzuolo.
Lascio la penna, e mi avvicino
dal cantuccio dove solitamente lavoro
per coprirti le spalle.
Forse sogni, e nemmeno ti sfioro.
Quando la notte dorme
ripiego le lenzuola del mio oblio.
Qualcuno cercherà domani
tra i suoi risvolti
le mie emozioni.
Non chiedere ciò che non puoi sapere,
falco delle tenebre
lo specchio che riflette
ruberà la tua anima dannata.
Quando la notte dorme
vago in cerca di quelli come te
che girano senza meta nei miei pensieri
e sono bestia che divora
scuro come il nulla
lucente come la lama che taglierà
la tua stupidità.
Quando la notte dorme
io rimango in attesa
della tua copia sbiadita.
Domani sarà un altro giorno
e tu avrai ingoiato inconsapevole
la mia maledizione
per il resto delle tue notti
per tutto il resto che ti resta.
or di campo ora di muto aratro
Svegliati figlia di tempo e fiori
che avanzano progenie di Cupido in festa ed in testa
corone
a rose in vissuto maggio
Svegliati madre
figlia d'oro e incenso bianco
a strozzare di respiro il canto
benedicendo del male il frutto
come cipria sulle gote
e porterà il canto degli usignoli
dove si lamenta l'ulivo .
Agli occhi
saranno fili di luce a cingere
il bacio del giorno
cosi il rumore ed il silenzio tra le mani
a cogliere il crepuscolo .
Crepuscolo che cosparge i campi e zittisce i torrenti
che abbellisce le strade e s'annida sui tetti
raduna il cuore di un numero infinito di desideri
si contempla del canto delle ginestre
che con lieve moto
trapelano l'ombra della notte
e i rami si vestono di poesia .
al vuoto dello sguardo che t'accoglie.
Sono dietro a sbarre che non vedi
fulgori sconosciuti rapiscono pensieri
trattengono la mente su nuove dimensioni.
Non focalizzo il punto del ritrovo.
Tendimi la mano prima che sia buio.
Se la mia non sa sfiorarti
allora: fai buon viaggio!
Eccola la notte, che mi tiene sveglio pensando a te,
buia la speranza e questo silenzio mi porta da te,
l'assenza di un niente perché niente hai fatto per me,
ho voglia di piangere ma stupide queste lacrime versate per te,
non basta essere forti finché nel cuore c'è posto per te,
vorrei capire il senso di questo dolore assassino,
vorrei capire perché questa voglia di averti vicino,
questa notte che non mi fa dormire,che non mi fa capire,
perché mi toglie il sonno, perché mi fa morire?
piove a dirotto, il vento e violento perché non ho freddo?
la finestra è aperta mi affaccio in pieno diluvio e mi bagno di sudore,
questo calore che ho dentro mentre mi piove addosso sembra la morte.
Questa notte più di ogni altra notte ho voglia di te,
questo futuro assente che mi porta in una strada vuota,
mi mette davanti a questa realtà di non poterti vedere,
sanguineranno le mie gambe, camminerò tanto senza raggiungerti,
ma perché non deve avere luce la vita senza te?
maledetta questa notte che mi fa pensare a te.











