Oh mia padella rugginosa
che te ebbi fin da giovine sposa
conforto per uova in tegamino
aspettando quel cornutazzo del maritino
Mia compagna spelacchiata
che cocevi 'sì bene la frittata
perché sei tu in tal ghisa rovinata?
Non usai forse sempre acqua di giornata?
Or giaci di molto invereconda
dentro una madia poco gioconda
rifiuto dimenticato
come acqua di bucato
Di te ricordo ancora profumo inebriante
d'una bistecca sugosa e invitante
e di quel pezzo di lonza
ne farei volentieri ancor sbronza
Per non parlar di patate e carote
che giammai furon bocche vuote
con fritti e panzerotti
per palati fini e ghiotti
Te veggo lì in cantuccio
che mi tieni alto il cruccio
No, non finirai nella pattumiera,
di questo te lo giuro,
che di tutti fosti l'unica amica mia sincera.

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