Ogni terra
diverso idioma
nello stesso modo spinge
verso quel fare
inconciliabile
col tuo sagace dire
mentre inverecondo
tracci strade che non segui
e di perverso indice
ingiungi
consensi
raccolti con seguaci
nel mischiar tra sensi
troppe volte
indecorosamente tristi.
Un giorno dovrai dirmi
quello che taci
come io dovrò tacerti
quel che dico.
Io non voglio ferirti,
voglio amarti
nelle ombre dei salici,
e non voglio incendiare
il tuo amore
e farne cenere
per divenir tappeto ai miei passi.
Ma tu taci
e io vorrei che mi dicessi
almeno per una sola volta
che io sono per te,
come il cielo per il mare,
un continuum eterno.
Allora, se proprio la tua bocca
è così arsa dalla vita
da non poter dire,
avvolgimi
in sciarpe di lana
e poi baciami ,senza toccar la pelle,
i miei occhi azzurri
che piangono e
ridenti asciugano i tuoi.
... persone
sulla stessa strada
distanti - d'istanti
passati sotto i filari
lungo l'argine a ridosso
pietroso
scalzo -
Feriti
dai gemiti dell'acqua
avvolta, di volta in volta
in vortici fraudolenti
Urlo, ma tu non senti;
menti a te stesso sul fulgore
di ciò ch'è stato - amato
perdutamente - e poi smarrito
sotto miliardi di lucciole
lungo l'argine
a quello che sei stata
e che sarai sempre.
Grazie per guidarmi ancora
nella mia vita.
Sgridata quando sbagliavo,
ma anche amata.
Grazie per avermi rialzata
quando sono caduta,
consolata quando piangevo.
Grazie per ogni momento
che mi hai regalato.
Per tutte le volte che mi capivi
guardandomi negli occhi
senza pronunciare parola.
Grazie per tutte le parole
che mi hai donato.
Scusa per tutte le volte
che non ti ho abbracciata,
per tutte le volte
che non ti ho accarezzata.
Scusa
se sono andata via troppo presto
invece di stare con te.
Avrei voluto dirtele prima
queste cose,
avrei voluto dirti
quanto ti volevo bene
e quanto ancora te ne voglio.
Grazie Mamma per il giorno in cui
in un universo parallelo
incontrerò i tuoi occhi.
Tra poco dovrebbe tornarecalda, afosa, torrida che sia,
ennesima stagione transitoria
che per l'età fugge
vorticosamente via,
come l'onda s'infrange
sul mare increspato,
anche l'ambrata pelle
non si accorge
che di tempo ne è passato,
che un raggio di sole
si posa sui capelli mossi sfumati,
e risvegliasse quei sogni
sotto la sabbia
temporaneamente addormentati,
se la musica del vento bizantino,
è la prima stella luminosa
ricamasse l'infinito sul cuscino,
come Dea estiva vorrei essere
drappeggiando con l'argentea luna
un pizzico di benessere.
che oggi ho visitato.
Mi piace il suo verde,
e quella magia che ti rilassa,
passo dopo passo.
Mentre le cicogne,
sono che covano nel nido,
cammino lentamente
ed ammiro la loro maestosità.
Più in là,
su un tronco le tartarughe,
attente come sergenti.
In fila, ne conto cinque.
Nel recinto a sinistra,
due cavalli,
mangiano tanto fieno.
Nel laghetto infine,
oche e anatre,
assieme a due piccoli anatroccoli,
disegnano il loro passaggio.
Sono passi d' amore.
Lo vedo dai loro occhi piccoli
ma svelti.
Tutti assieme non sono solo natura,
ma bellezza e amore.

Di quell'incanto il cuor zampilla
vital soffio d'amor ammanta.
Oh ti conobbi e ti riconobbi,
fu collasso di emozioni..
Amor che turbi e
d'amor vivi
vai e vieni e
di sogno in sogno
ti racconti e
rincorri il cuore..
Sognai e
amor sognai e
quando ci incontrammo
ci riconoscemmo.
Stare al vento
Non essere mai contento,
andare avanti
senza troppi guai,
non rompendo,
stare attento,
a dei bastardi
che entrano nella tua vita,
per menarla,
per comandare
e farti andare;
stare al vento come perdere tempo,
essere in cammino,
domani incerto,
domani che spavento,
che scoperta;
aspettare te,
ed essere meno solo,
stare al vento.
Portami con te
Nel mondo che non c’è,
dove senza giudicare
ci addormentiamo in riva al mare,
nel silenzio mai capito
in quell’amore mai finito,
portami con te
trova un posto anche per me,
nella favola mai letta
su una soffice nuvoletta,
dove non verrò tradito
strappa un frammento d’infinito,
portami con te giuro non avrò pretese
nell’abbraccio sincero di quell’angelo cortese,
portami con te ,portami via da qui
fammi entrare nel tuo mondo
per poterti dire sì.
Non credere
che se non dici
sia meglio
Si ha il diritto
di avere un amore
tutti quanti
devono averlo
ma se il destino
ha deciso
di fartelo mancare
un motivo ci sarà
Nessun bimbo
va ucciso
nessuna creatura
va sacrificata
per un pianto
destinato
a spegnersi
prima o poi
nel cammino
di giorni
che potrebbero volare
darti tutta la gioia
senza toglierti la speranza
perchè lei resta
dove tu vuoi
in posti nascosti
L'amore è fame
che da forma e consistenza
ai sensi, sprigionando gioia
rade al suolo vulcano
e suo clamor acquieta
l'amore è acqua
che gli eccessi spegne
scioglie nodi e l'error diluisce
da dare ai fiori ...
per non farli morire
l'amore è fuoco
non di paglia acceso
ché subito incenerisce
arde di sani
e quotidiani ciocchi
l'amore è trepidar dell'onda
di volitivo incontro con battigia
sua sposa, salvo
che orde d'Eolo
la quiete assalgano
l'amore è fluttuare
tra sogni ad occhi chiusi
o aperti, poco importa
rode un solo pensiero, possa
non essere vero
l'amore è ... di Cupido
il gioco preferito.
Quando il sole si corica
con le preghiere dei bambini
apparirò.
Nel mio completo nero,
e senza calzini
perché loro ci insegnano che
non sempre essere fatti l’uno
per l’altra significa stare insieme.
Vestita della tenda che si gonfia
dietro una finestra avrai qualcuno
da rassicurare, poi mi raggiungerai
per arrotolarmi le maniche
e allentare il nodo alla cravatta.
Ti farò cadere la giacca sulle spalle.
Come due figure melanconiche.












