aumenta l’angoscia, cresce la paura.
Perché chiamate mondo questa gabbia di matti
dove tutti son strani, dove tutti son fatti.
Passo il tempo a guardarmi nello specchio,
mi vedo pallido, mi sento vecchio.
Spremo la mente, gira e si sforza
ho il mal di testa, non ho più la forza.
Intorno a me ci son tanti nemici,
invidio quelli che sono felici.
Sento rumori, sembrano campane
cerco aiuto, non c’è neanche un cane.
La gente ride, mi sento un pagliaccio,
il mio cuore tace, sembra di ghiaccio.
Sono sempre più triste, ho un forte dolore
mi manca il calore, mi manca l’amore.
Ormai niente è più come prima,
mi sento un pupazzo chiuso in vetrina.
Non c’è soluzione per chi non vede
non c’è comprensione se il cuore cede.
Ma io perché vivo? Ditemi almeno questo,
più lotto contro il mondo e più fallito resto.
Speranza e più coraggio non è quello che ci vuole
Non fate più promesse, non dite più parole.
Tutto finisce, non sono più me stesso,
ormai sono caduto, ormai sono Depresso.
Senza di te
La vita sa di noia e di malinconia,
senza di te,
la stanza è vuota
e il silenzio
è inumano;
senza di te,
i pomeriggi sono lunghi
e flemmatici
e troppo uguali;
senza di te,
col tuo sorriso,
i tuo muoverti di continuo,
la tua voce viva,
le risate,
le tue cose,
le tue faccende,
i guai;
senza di te,
i giorni sono spenti e vuoti,
e dove andare cosa fare;
senza di te,
di te;
è impossibile.
gocce di sole
lucida memoria di giochi e di baci
di dolci sorrisi
di mani sottili
d'amore
di canti e di voci
"Ninna nanna mamma insalata non ce n'è
7 le scodelle sulla tavola del re
Ninna nanna mamma
ce n'è una anche per te
dentro cosa c'è solo un chicco di caffè..."
Racconterò il tuo nome
nei gesti che ci appartengono
canterò vita alla vita
e sarà la nostra canzone
Sconfiggerò per sempre
gli insetti neri della notte
e cento croci
a trafiggermi il cuore.

L’amore non è solo sporca libidine,
è molto più nobile, dolce e delicato,
mai può essere tradito ed infangato.
Deve essere sempre visto ad ampio raggio,
deve essere dolce, sincero ed anche saggio,
si trova sempre in famiglia, in una persona,
ma anche in animale che mai ti abbandona.
Quello per i figli, per la propria amata,
hanno aspetto diverso, è alla giornata,
ma è quello vero, quello che più conta,
un amore profondo, quello che s’affronta.
E tu vivi solo per questo, non c’è rimedio,
è quello che Dio ha voluto, non è assedio,
un sentimento forte, forse più della colla,
per questo, lo portiamo sempre a tracolla.

sopra freddi sampietrini
in questa sopportazione atea
di un dolore antico
e tra i graffi aperti
della mia solitudine
spreco pensieri...
cerco parole...
sperso tra campi
di brina intrisi
da tempo memori
di passati inverni
e sotto un piangente salice
raccoglierò gli infranti
sogni di una vita
... mentre lontana
una sirena lacera
la fredda aria
del mattino...
Piccoli cristalli rotolano sulle gote;
È l'unica cosa che muovendosi mi ricorda il presente.
Fisso i tuoi occhi la porta si apre ed io sono altrove;
sono in quel luogo senza parole, senza gesti, senza pensieri, senza tempo;
un luogo profondo ed immenso a cui accedo solo se tu mi porgi le chiavi;
un luogo in cui vedo l'essenziale: io amo te!
Piccoli cristalli rotolano sulle gote;
Torno all'oggi, tu ci sei.
Io torno ad essere io, sorrido, ti bacio e sono felice.
Ti va di fare un gioco?
Stasera guarda le stelle e scegline una.
Io sarò su quella accanto e proverò
a darti solo un bacio, complice la luna.
Se chiedi a un uomo innamorato
ti dirà che dovrei baciarti ovunque,
fare con te l’amore, stringerti e non
lasciarti più in questa notte qualunque.
Ma io ricorro ad abili trucchi e manipolo le
parole con la giocoleria, il mio mestiere è l’artista.
Mi piace far apparire come vere cose irreali, per
esempio l’amore; eccomi a voi, sono l’ illusionista.
Se ti va ancora di giocare con me, cerca di trattenere
l’ultimo rivolo d’ossigeno che ti ho respirato sul cuore.
Amarti è inventare te seduta con la mano sulla guancia
a piedi nudi, nella mia camicia bianca col mio odore.
La serpe ho ascoltato
e a Dio ho disobbedito,
ma ho commesso peccato.
Perché così adesso
il frutto del male ho mangiato.
Ora di ciò mi son pentito,
ma che Dio possa avermi perdonato.
L'azione mia ormai è compiuta,
ed ora, a riparar il mio danno,
chi mi aiuta?
Spero Dio che mi aiuti.
Quel giorno si aprì un varco.
Scendemmo giù, strettamente abbracciati.
Mi dicesti di non aver paura, nulla poteva accadere
Ma accadde, ci separarono, ci divisero.
Un’eternità senza di te.
Secoli nella tua ricerca.
Tempo infinito senza tempo.
Nel tempo che trascorreva, lentamente, troppo.
Mi persi.
Mi hai trovata sola e tremante, consumata e abrutita.
Le mie ali, spezzate irrimediabilmente.
Sollevandomi il viso mi hai detto
“Dove sei stata tutto questo tempo, angelo mio, dolcissimo amore?”
Non piangere, siamo qui adesso, siamo insieme.
Niente e nessuno, nessuno e niente ci dividerà più.
Prendi, ho chiesto ali nuove per te e il mio amore te le ricucirà addosso.
Il mio amore lenirà il tuo dolore.
Piangi se vuoi, ma di gioia, per l’amore ritrovato ma mai perduto
e sfido la furia dei venti
decisi a fermare il mio volo.
Ricerco la culla del sole
laddove portare speranze
da affidare con estrema cura
ai primi caldi di un mattino
compagno delle ore a venire
che per mano mi prenda
fino al primo saluto della sera.
"Scrivevo dei silenzi, delle notti, annotavo l'inesprimibile, fissavo delle vertigini." (Cit,) A. Rimbaud
L'occhio veggente
mantiene la presenza
viva del sole
nel cuore della notte.
Vede oltre le nubi dense
a trama fitta, dell'essere.
Vede anche con palpebre
spesse e abbassate.
E soprattutto sente
per sinestesia.
Il caos dei sensi
infervora non solo il corpo
ma anche e più lo spirito.
Il tuffo folle nella visione
è sempre necessario
altrimenti la messa a fuoco
è impossibile.
Prima del colore,
di ogni colore,
Il buio, perfetto maestro di luce.
tra pudiche labbra
nel sogno riflesso
di rocce roventi
ammaliano anime
intrise di noia
tra gracili steli
di rose purpuree
cresciute a fatica
nelle crepe spaccate
di antichi manieri
andati in rovina
dimora sicura
di ragni e di serpi
di gracili uova
appese agli sterpi
e indicibili voci si
spengon nell'erba
stillicidio infinito
di ardori passati
mentre incerte meteore
in un mare del nulla
smentiscono l'oroscopo
di un ascetico dire
tra i ricordi offuscati
di memorie stantie
aggrappate alle pagine
di libri mai letti
che si perdono lente
all'assiduo scrosciare
... di una pioggia noiosa
...sopra anime spente
Colorami come vuoi
Nell’angolo del mondo solo per noi,
ti libero dall’ impaccio
mi concedo al tuo abbraccio,
sorprendimi più che puoi
sarò come tu mi vuoi,
legami all’impossibile
forse sarà vivibile,
baciami senza un perché
spegni tutto e resta con me,
accendi un brivido sotto le stelle
lasciami il tuo odore sulla pelle,
brindiamo all’unica ragione
che fa vivere un emozione,
portami dove il male non c’è
e lì sarò libero di stare con te.











