Sarò migliore
in questo mondo cosi strano.
Giorni non perfetti...
Lascio la follia
e cerco la pazienza.
Nulla sarà uguale.
Conoscerò un mondo migliore
lo sentirò più mio,
lo amerò di più
imparerò a sentire
ogni attimo
come fosse l'ultimo.
Dove il limite da raggiungere
è dietro la porta.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Beccheggiano solitarie
le gondole, 
all'ombra di San Marco.

Spira 'na brezza tagliente
e nel silenzio, 
sospira anche il Ponte.

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Profilo Autore: Loris Marcato  

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Questa è la prima notte 
senza te, con i tuoi
occhioni blu e
le zampotte tese 
ad accarezzarmi.

La notte che parla 
della tua assenza, 
ma dentro al cuore 
sei viva, sinuosa, 
mia dolce, vispa 
GINNI.
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

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Che to` da di 
commare mia

 La realtà
un di supererà la fantasia
Credevo..
me spaventassi davanti alla tv
seduto 
bello bello, li sur divano,
co na biretta n'mano
e frotte de non morti li drento
ar teleschermo.

Ma basta no starnuto
n' po` de febbre,che
t'arinchiudi ,
guanti e mascherina
e GUAI a chi s'avvicina .
Ce tocca sta
rinchiusi dentro casa
A Ni` n'se  po più usci
nemmanco pe fa  spesa
a pora nonna.

Sto virus disgraziato e impertinente
Arivato quatto quatto dall'oriente
ce vole spaventà
e quasi quasi,
un po' ce s'avvicina
Ma brutto zozzo vedrai che manca poco
e finirai strozzato ,
tra sapone
arcol e glicerina
da un giorno a n'artro
la morte tua gia s'avvicina
Perché domani,
brutto disgraziato..
te toccherà ciuccia la medicina.

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Profilo Autore: Marina Lolli  

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Hai presente quella strana sensazione

che si impossessa dello stomaco?

Si, quel quasi insopportabile bruciore

che ti rende impossibile anche il respiro!

Quella maledetta sensazione che al sol guardarti,

la luce dei tuoi occhi è pronta

a scombussolarmi l’anima.

Quel prepotente desiderio che scorre

come lava nelle vene condannandomi.

Quel respirare il tuo respiro

che porta il mio a correre come un treno.

Quel non capire più dove inizia il tuo

e finisce il mio, perché seguono lo stesso battito.

Quell’attesa nel tempo che si rende dolorosa.

I sensi sempre più smarriti all’arrivo delle vibrazioni

della tua anima che mi pervade.

Quel sentirsi invasi dal calore,

in tocchi di dita che bruciano

insieme ad ogni mio battito.

Ogni tuo bacio ha per me

un sapore intensamente nuovo,

indissolubilmente

insaziabile…

Hai presente adesso?

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Profilo Autore: Leonardo Ancona  

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E’ solo che ti voglio bene,

così bene che chiuderei

la tua  voce in un cammeo

per quando le strade nelle

scarpe saranno troppo strette.

Al suono stridente della

punta asciutta di una piuma,

tornata nella giacca, porgerei

un orecchio alla conchiglia

per sentire nelle gocce scritte

il mare tener segreti i sussurri.

Ma prestare la voce al vento.

Solo un breve cameo, per non

privare qualcun altro di scorci

d’orizzonte allegri di biciclette.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Era la primavera ma non era primavera
Licenziate le rondini: così come i vasi straripanti di terra e di attese del cambio dell'ora.

Le previsioni meteorologiche:
lampadine e fumo di sigaretta.
Oppure lacrime, dipende.

Gli amici probabilmente erano
insospettabili vettori di morte
e gli abbracci un tabù
come il pensiero più perverso
che un essere umano possa concepire.

Erano giorni fatti di mani sulle tempie
e poi sulle ginocchia
con gli occhi davanti a film su film
o al massimo schermi
rigonfi di immagini
come i pacchetti di pop-corn
venduti dai negozi chiusi.

Eravamo fantasmi in mezzo alle distanze,
scherzi della natura
rei d'aver preso in giro l'infanzia della vulnerabilità.

Quindi le nostre occhiaie: fatte di faticose pigrizie,
di minacciose volanti
nel portare i cani a pisciare.

Quindi l'accorgersi che lo stare a casa,
uno zen da sempre praticato,
aveva un retrogusto diverso dal solito:
e allora sussulti di menti e corpi,
tachicardie di incubi semiconsumati
per poi togliere la maschera
e scoprire che il mattino
aveva lo stesso volto.

Dovevano essere scene di film mitizzati
e d'improvviso i cinema vuoti.
Il frigo vuoto d'ebbrezze rassicuranti.

Direi panico, e sentenzio che la matita tremi.

Preferisco dargli del Passato.
Un Re mai si indica al presente.
Perché fa paura.
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Cos'è che canta ed incanta questo gioire,

un riverbero di sole a scaturir lode,

pianto a svanir e dileguar rimpianti

vita di sorrisi ad inalberar serena..

Addio piccole gocce di tormento

anima a sbadigliar di noia ..addio..

Oh risorge il cuore e canta

ad incantar parole e disegnar

vivide porzioni di vita..

Cos'è quest'oasi ad apparir

miraggio nell'arido deserto,

lieve mormorio e

sghignazzanti euforie..

Eco ad udir il cuore,

un bisbigliar di parole assopite e sospirate.

Anima ad incantar in leggiadria,

ad intatte emozioni ed innalzarsi in volo..

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Profilo Autore: Adele Vincenti  

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Spuntano fanciulle di Botticelli

e l’amore danza nei colombi.

 

Sembrava morto il mandorlo

e invece era Dio.

 

Una forza irrefrenabile

sporge il fico dal cemento.

 

Questi non hanno mali. Godono,

mentre sfrecciano parole di terrore.

 

Occhi bassi.

Cacciate dalla bocca.

 

Scudiscio sulle spalle.

Catene che trattengono alle mente.

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Profilo Autore: fintipa2  

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Ma quanti cieli esistono
quanti colori
passare e non fermarsi
poesie fortificate tra le dita.
A quanti cieli le distanze
non paiono che gocce e l’aria
continua ad accadere
vivida e muta - a bordi di finestre
respira sul mio viso
da una mimosa
e l’ombra acerba e tenera
data all'amore, una perfetta anca
incide il vuoto. Il vuoto non esiste.





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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Il cielo è più limpido stasera,
come più silenzioso è stato il giorno.
Riesco a sentire l'odore del mare
e il rumore delle sue piccole onde.
Che pace... una pace che tormenta,
una pace che ti fa pensare alle cose e
alle persone che non puoi abbracciare.
È una pace invadente e che mette timore,
fa tremare il cuore e t'offusca la mente.
Il fresco si posa sulle spalle riparate,
appoggio le braccia conserte,
alla gelida ringhiera di ferro
umide gocce si intravedono sulle cose
che ora guardi con occhi differenti, tristi.
Il cielo è più limpido stasera,
sarà per le scie delle preghiere che
hanno creato le loro vie tra le nuvole,
sarà che la luna sta illuminando l'anima
con una coperta fatta di lana e speranza.
Si respira piano, inspirando profondamente,
mentre le luci si spengono una ad una
restano le stelle a farmi compagnia.
Il cielo è più limpido stasera.
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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Strade e piazze deserte, 
quasi tutti chiusi in casa, 
giorni diversi, 
che incutono timore, 
ansia. 

La casa come unico 
rifugio, mentre fuori
la natura si risveglia, 
ignara del male...
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

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Me ne starei per un’eternità
accovacciato tra le dolci pieghe
di questa sabbia ancora tiepida,
con gli occhi consegnati a donna luna.
Si sente odor di sale che mi avvolge
e mare ascolto, mai così vicino.

Mi chiedo se, almen per l’occasione,
là, dietro le quinte, l’alba impaziente,
voglia tardar non poco la sua uscita
per guadagnare il suo cambio scena
giacché gustar la notte io vorrei,
tutta e di più!
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Catapultati in un film
che fino a ieri
sembrava fantascienza,
ma non siamo
in uno schermo.
Ripercorrendo le vicende
dei protagonisti
ora siamo noi i protagonisti
di un incubo che limita
la nostra libertà di vivere.
La paura ci prende,
l'incertezza ci assale
l'egoismo ci guida.
Teniamo duro
perché l'animo umano
è forte, l'animo umano
ha fatto sempre risorgere
generazioni flaggellate
da catastrofi.
Anche se a distanza
riscopriamoci amici,
aggrappiamoci
ad una parola di conforto e
diamola anche noi
perché dopo il buio pesto
sorge sempre il sole.
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Profilo Autore: Michelina  

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Ora che tutto è stato detto,
ora che tutto è stato dimenticato,
restano le sfere del tempo
per sfuocare, ma non si
cancellerà nulla.
Vivido resta il ricordo
di un essenza profumata,
che avvolgeva senza clamore
eppure riempiva ogni minimo spazio.
E cosi piena d'amore era vita,
era sereno, era cuore.
Nelle antiche schermaglie come gioco
i sorrisi rilucevano e la forza
dentro cresceva, nulla faceva paura
al tuo passo.
Tutto respirava, e ogni goccia di rugiada
era brillio, era condivisione.
Ritrovarti dentro, ancora, come un sasso
che ora pesa,
che io possa trasportarlo fuori,
senza dover ancora
strappare il mio velo.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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