Qui
quasi tutto si compie
tra false lune ed albe cangianti,
tra spalle corazzate e velenosi spilli
stoppando il corpo in un momento.

Qui
bisogna invero soffermarsi
tra un respiro corto e l’altro
facendo perle incandescenti
delle paure e del coraggio.

È bello questo posto
specie quando posso entrarci,
adagio, frattanto liberato
dagli orpelli del mio turno.

È qui che io mi accorgo
di spender bene il tempo
guardando attento l’alveo
su cui cammino o scorro.

Qui
giocare con me stesso,
viziare spasmi e tenerezze,
mi dà l’incontrastato affetto.
Qui, dentro me stesso.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Cerco in te 
l'abbandono e il fiorire 
l'abbraccio e la follia
la verità dell'aria 
la vanità del grido 
In stretti respiri
d'acqua inviolata 
 cerco te 
nei palmi tremanti
di brezze disinvolte .









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Profilo Autore: Simone*   Sostenitore del Club Poetico dal 25-03-2023

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Rifugio di nubi

e si placa il sogno.

Rompo il pensiero

e bianca

è la tua scia

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Profilo Autore: Enry  

Questo autore ha pubblicato 17 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 E se fosse una canzone
a stabilire il corso
di una storia d'amore...
a cosa serve una poesia?
In fondo...
se la si stampa su delle note
diventa la colonna sonora
di tutte le storie.
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

Questo autore ha pubblicato 295 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Quelli come noi 
che amano ridere...
Quelli come noi
che soffrono in silenzio...

Quelli come noi...
che amano la vita
e si tuffano tra le parole
per farla brillare sempre...

Quelli come noi...
ricchi della propria povertà
capaci di dar vita
ad un emozione...

Quelli come noi...
li trovi svegli di notte
a raccogliere i cocci
della propria giornata
anche ingiustamente...
li ascolto soffrire negli occhi
nelle canzoni più vere...

Quelli come me...
ora dicono BASTA
alle parole assassine!
L'immagine può contenere: una o più persone, persone in piedi, oceano, cielo, spazio all'aperto e acqua

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Profilo Autore: Leonardo Ancona  

Questo autore ha pubblicato 66 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Lascio impronte indelebili,
In chi mi conosce,
con un soffio di poesia
Completo, l'anima mia e
semino gioia e armonia.
Porto pace e serenità
in enormi quantità.


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Profilo Autore: Anna  

Questo autore ha pubblicato 155 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Il mio davanzale
scalcinato
pretendeva di partorire giacinti
senza semi e senza terra
Chiamava gli uccelli
a posarsi per il tempo necessario a crollare
ma quelli continuavano a cercare il mare
girando in tondo

Il mio davanzale campo militare di cimici
ricolme della vista di tronchi del bosco
ed una zanzariera
a prendersi i proiettili al posto della pelle
Satura di pruriti e pollini

Sul mio davanzale si posa una tazza di tè
come un viandante stanco nel nulla
Come la cappa di un inceneritore
che fuma embrioni di cumulonembi

Leghe di formiche nere
che battendo bandiere neutrali
credono di raggirare inglesi e terididi

Il mio davanzale
così sporco come i miei pensieri
Così assetato di fiori
e troppo piccolo per non fare cadere un vaso

Affacciato sui tetti e sul porto d'Amburgo
e sul ritorno dei pescatori nel deserto
Su labirinti sotterrati da rinascimenti
e fanghi prematuri

Mi affaccio corteggiato da gatti
mentre gli ingenui cantano
canti colorati e in realtà neri come petrolio
Asfissianti come le aste nelle gole

Ma il mio davanzale no
Non ne vuol sapere di confini
Morde la polveriera del silenzio
e si vede di nascosto con la pioggia obliqua
Aspetta ancora un soldatino che lo vide
Beve il vento alzando le tende
come minigonne trucidate da epoche di libertà

Il mio davanzale si scrosta
perché il prezzo di uno sguardo
è il bruciore delle lacrime sulle gote
Annerisce davanti una cornacchia sui fili
pugnalato alle spalle dai brandelli del camino

Se mi affaccio
divento solo una sua escrescenza
pronta a cadere di sotto
in nome di un profumo meschino
tanto arrogante
da non concedermi più che uno sguardo
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

Questo autore ha pubblicato 544 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
    
una comparsa
che non svela chi siamo
occhi simili a giunchi
sul greto nero
dov’è inchiodata la luna
e l’incantesimo strano,
nicchie di fuochi alle finestre.
come in qualche leggenda
la cosa dispersa
l’hanno messa in un periscopio
e impazza con fame d’aria.




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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

Questo autore ha pubblicato 786 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

A 18 anni fui travolto dal sentimento

rimasi stordito da quel bizzarro strumento.

Era sempre stato li sin dal principio

e nel cuore prendeva forma di presidio.

Lo colsi ingenuamente

«non sarà di certo un inganno delle mente»

Lessi su molti libri

che avrebbe recato diversi squilibri

Ma non credetti a simili parole

le calpestai con le mie suole.

Decisi di buttarmi di petto

ma come un ingordo ad un banchetto.

Ero da anni rimasto a digiuno

pensavo che bastasse essere uno.

Si sa ilPrincipio è gioia quotidiana 

«ti amo» e già dorme un’altra giornata.




Come vi stavo raccontando 

nell’amore mi stavo battezzando,

vi entrai con tutti e due i piedi

senza pensar a dei rimedi.

La vidi fin da subito come una rosa

colorata, profumata e favolosa.

Il mio animo era più che affine

ma tralasciai le sue occulte spine.

Provavo sollievo nell’accarezzarle i petali

accompagnando tal gesto a versi poetici.

Le mie dita erano un soffio lene 

appagavano tutte le sue pene

Trovava in meconforto 

e io in lei il mio porto.

Ma presto il mare si agitò

e il cuore disse no!

Proprio noi che creammo tutto questo

uccidemmo il sentimento con un sol gesto

Mi coronai il capo con le sue spine

e il cuore meticolosamente di 

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Profilo Autore: Andrea Bova  

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Carthago delenda est.


Un entusiasmo d'altri tempi


che non sfugge alla memoria.


Fantasie al tempo degli studi


sulla rovina di una grande città


che il sale bruciò in grandi tormenti.


Mi ripeto "Carthago delenda est"


ché il pensiero non smentisce.


Deve essere distrutta, distrutta...


Un'invocazione agli Dei, una prece,


da bruciare  tutta senza ceneri.


Brucerà come corpo di donna


come Didone morì sulla pira


senza ritorno di vele dell'amato.


Brucerà come olocausto agli Dei.


Senza pietà brucerà di saldo odio.

 

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Profilo Autore: Libero  

Questo autore ha pubblicato 140 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Perduta primavera degli incanti,

perché ti nascondi, dove sei finita?

Ti sei reclusa, offesa, forse indignata?

Dov’è che hai nascosto i tuoi colori?


Aspergo col pensiero i tuoi profumi,

ma ai tuoi fiori è mancato il sole,

non li sento neanche se annuso

tanto forte e assai quanto un cane.


Vengo ogni mattino in riva al lago,

per guardarmi in acqua trasparente,

in fondo trovo solo melma e fango,

i segni di un inverno lungo e nero.


Non c’è passeggio a sera per le strade,

tutto è affogato da tanta malinconia,

tutto sembra un deserto inaridito,

il vento spruzza polvere negli occhi.


Addio ai viali belli e fioriti,

addio ai profumi tanto inebrianti,

addio ai baci caldi degli innamorati,

addio ai sogni e luoghi incanti!


Primavera, dove ti sei perduta,

hai lasciato soli anche gli ammalati,

senza te non ci sono più neanche i cigni

a sguazzar nel lago che ho qui d’avanti.

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Profilo Autore: Giò For  

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Farfalle incendiate

da un fuoco freddo.

Si spengono

in un volo stanco,

nella pioggia.

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Profilo Autore: Enry  

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Stendilo bianco questo lenzuolo bianco

Stendilo tutto 

Che l’anima m’hanno piegato in quattro

in otto

Un fagotto ne hanno fatto

Che hanno fatto?


Piegala stretta

Stringila forte

Toglile l’aria che tanto non serve

Dentro un sacchetto la stritoli il vuoto

Piatta ci serve

Per quanta vita non serve

Non serve


E stendilo questo lenzuolo bianco 

Ti prego stendilo tutto

Cacciami l’anima dal suo cassetto

Aprila tutta che sto morendo

Stendila e fanne il tuo pavimento


Mondo camminami addosso 

Fammi sentire più peso che posso più peso che posso 

Sporca il lenzuolo bianco che sto qui per questo

Strada mi faccio che si apre in un fosso

Dentro il mio petto riversa il tuo passo

Mondo che a te faccio spazio 

Mondo che sono il tuo spazio.

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Profilo Autore: Rosy Shoshanna Bonfiglio  

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Tarli di luce

ad indiziar rose recise,

tramonto sui pensieri

d’uno stormo di barche

e disegno un bacio caduto

sognato a nevicar

sui sipari del mar.

Ritornelli lunari

cuciono silenzi

ai nodi del mio petto,

più non esisto

in questo soffio di pace.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Se tu fossi piuma,
soffierei per vederti volare
per poi adagiarti
s'un lato del cuore
dove il battito diviene
un suono su cui poter sognare.
Se tu fossi foglia
agiterei i rami
anche quelli più alti
per sentirti cadermi addosso.
Ma sei solo vento
che prima m'accarezza
e dopo scompare
a ridosso del mare.
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

Questo autore ha pubblicato 295 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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